Sognando la California CA Stati Uniti America
USA California No Comments »Dopo una lunga estate di intenso lavoro e soprattutto dopo un duro lavoro per la realizzazione del nuovo portale delle vacanze, è giunta l’ora di una tanto attesa e meritata vacanza assieme alla mia dolce metà Eleonora e alla piccola e dolce Martina.
Giorno 1:
Il viaggio è iniziato con la classica levataccia…. ore 2.30 si parte da Riccione alla volta di Bologna !
Il volo KLM è previsto per le 6.00 ma la prudenza non è mai troppa. Arriviamo all’aeroporto verso le 4.00 e con tutta la calma attendiamo l’apertura per il check in e per le fantomatiche pratiche di imbarco dei bagagli. Memori di esperienze passate, l’organizzazione prevede un solo bagaglio da consegnare (con dentro i medicinali) e per il resto tre bagagli a mano in modo da annullare il rischio di rimanere senza bagagli all’arrivo. Volo KLM puntualissimo e precisissimo. Un piccolo aereo, carino, comodo e con personale molto gentile. Una sola domanda mi assilla….. perchè se il volo parte dall’italia le due lingue sono l’inglese e l’olandese ? Noi italiani contiamo proprio zeo ? Beh ad ogni modo atterriamo ad Amsterdam in un aeroporto che è in pratica grande come tutta Riccione ( per chi è abituato al Fellini di Miramare rimane naturalmente scioccato! ).
Ad Amsterdam dobbiamo attendere 4 ore per il prossimo volo….. ma vi garantisco che in un aeoporto così ben organizzato passano in fretta ( ci sono anche le poltrone per dormire ! ).
Alle 13.30 ci attende l’imbarco per il volo KLM 610. L’aereo è pienissimo… oltre 400 persone… 11 ore e mezza di viaggio. Per incominciare dobbiamo vedercela con un cambio posto fatto all’ultimo minuto per farci stare tutti e tre vicino (in italia avevamo fatto due prenotazioni e quindi i posti non erano in automatico sulla stessa fila). Una gentil signora non ne voleva sapere perchè quel posto era il suo e così si è “condannata” ad avere per 11 ore una bimba che per quanto sia stata un angelo naturalmente dopo un po si è stancata. Ad ogni modo un’anima gentile si trova sempre e siamo riusciti a far spostare un’altra pesona della fila. Il viaggio è stato lungo ma non così difficile: tantissime erano le hostess e gli stewart sull’aereo… siamo stati ben serviti e non è mancato nulla. L’unico neo…. una famiglia con 7 bambini (ben sette figli e una nonna di circa 90 anni) che molto educati non sono stati.
L’arrivo a Los Angeles è stato puntualissimo. Scesi dall’aereo e ritirato il nostro unico bagaglio (naturalmente ultimo fra i bagagli di 400 persone !) ci siamo diretti ai controlli dove fra cani segugio, rilevazione delle impronte, foto segnaletica, e soprattutto dopo aver compilato una sorta di visto in cui si chiedeva se avevamo intenzione di fare attentati terroristici, se eravamo mai stati arrestati per omicidio, se eravamo in stato mentale decente…. e vi salvo il resto…. finalmente usciamo dall’aeroporto alla volta degli uffici AVIS per il ritiro della vettura.
Avevamo prenotato in Italia una fantastica auto Yunday con seggiolino per 260euro.. ma chiaramente gli americani sono big e quindi ci hanno proposto una jeep per soli 10 euro in più… voi penserete quindi 270…. no…. dopo il pagamento erano naturalmente al giorno…. e così fra il costo del seggiolino (che pensavano avessimo due figli quando c’era solo Martina), quello del navigatore, del pieno carburante e le TASSE (capitolo folle !) arriviamo a spendere oltre i 550 dollari. Così è la vita !
Si parte… dopo aver un pochino tribolato per montare e regolare il seggiolino per Martina… inizia l’avventura sulle road americane. Prima alla guida Eleonora con la sua prima esperienza al volante di un cambio automatico (con frizione anche molto cotta). Una bellissima Jeep colore bianco. La prima destinazione è l’hotel che l’agenzia di Riccione ci aveva consigliato… il KAWADA Hotel a Los Angeles.
Peccato che il Kawada sia uno degli hotel della zona poco INN di Los Angeles. Ad ogni modo si tratta di una sola notte e quindi con lo spirito d’avventura si va avanti nell’attesa della mattinata. Per cena decidiamo di fare un giretto a piedi ma dopo aver incontrato i classici barboni, matti che in un momento di raptus iniziano a dare pugni nel vuoto, decidiamo di prendere la macchina e cercare con la nostra mitica guida un ristorante in una zona più tranquilla.
Bastano pochi miglia (circa 1,6 Km per chi non lo sapesse) e ci troviamo in una tranquilla zona frequentata da bella gente con delle macchine spaziali. Bei locali, bei ristoranti….. la vera LOS ANGELES.
Martina è ormai cottissima e anche noi non siamo da meno. Cena veloce in un ristorante che stava ormai chiudendo e via in hotel per una bella dormita.





















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