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Come arrivare cartina emilia-romagna

rette scolastiche

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Sono a dir poco incavolata!

E’ arrivato il bollettino del nido di Nicholas da pagare, lui ha iniziato il 3 di novembre, loro mi chiedono di pagare a partire dal 15 settembre!

Chiamo l’ ufficio rette e mi dicono che le maestre non gli hanno comunicato nulla.

Quando l’ indomani porto il bimbo a scuola faccio presente quanto mi hanno detto, loro promettono di controllare e di fare la comunicazione qualora non fosse stata inviata.

Passa il week end e oggi lunedì mi dicono che devo andare all’ ufficio rette a parlare di persona perchè loro al massimo mi abbuonano il mese di settembre…cioè devo versare circa 300 euro per un servizio di cui non ho usufuito.

Non è che il bimbo abbia iniziato e poi sospeso, per motivi di salute mia ho precisato al momento dell’ accettazione che non avrebbe potuto cominciare subito, visto che non potevo stare con lui per l’ inserimento, mi hanno detto che non c’ erano problemi e che avrebbe iniziato a pagare dal momento in cui iniziava a frequentare!

Questo il risultato, addirittura dicono che dovrei pagare dall’ accettazione, quindi il 2 ottobre non il 15 settembre…

se uno le cose non le sa per certo è meglio che non risponda altrimenti confonde le idee…e poi le spese le fanno gli altri…in questo caso noi.

 Ma non finisce qui!!!

metodi educativi

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Che rabbia mi viene! più ci penso e più mi sale il sangue alla testa!

Eravamo in giro per compere, i bimbi erano rimasti con i nonni dato che dovevamo andare a caccia di regali di Natale.

Incrociamo in una corsia una famiglia composta da genitori e due bimbe, la più piccola poteva avere 3 anni la grande al max 5, entrambe nello stesso carrello.

Non ho visto cosa sia successo, credo che le bimbe abbiano iniziato a bisticciare per qualcosa ma nulla di tanto grave da giustificare il comportamento della mamma.

La sento che alza la voce dicendo che non dovevano cominciare come al solito poi assesta uno schiaffone in pieno viso alla maggiore, che si copre il volto e si accuccia nel carrello senza nemmeno il coraggio di farsi sentir piangere e quella strega imperterrita continuava beatamente a guardar scaffali!

Io ho 2 bimbi piccoli, tra loro corrono 3 anni e 5 giorni, capita a volte che diventino insopportabili, che mi sfidino, ed anche che qualche volta mi portino all’ esasperazione, volino urli ed anche qualche sculacciata sul sedere…ma mai e poi mai mi permetterei di umiliare così uno di loro, nè se siamo soli tantomeno in mezzo alla gente.

Ho avuto un moto di repulsione per quella donna, ho veramente faticato a non intervenire…ma lei è la madre anche se una vera madre non si comporterebbe mai così.

Da una parte avrei aggredito verbalmente quella donna, dall’ altra avrei accarezzato quella creatura che singhiozzava.

A volte mi chiedo cosa pensi di dimostrare un adulto che alza le mani su un bambino, certo che così ascolta…ma lo fa perchè ha capito, perchè non vuole sentirsi mortificato e semplicemente perchè ha paura di quella forza da cui non può difendersi sicuramente non lo fa perchè si fida dell’ opinione di quel adulto!

Un giorno quella bimba crescerà e forse potrà anche capire sua madre, giustificarla ma chissà se riuscirà mai a perdonarla.

 

albero di Natale

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Oggi all’ uscita di scuola Ilenia mi ha accolto con un mezzo broncio.

Sono presi dai preparativi, le classi addobbate, la letterina per Babbo Natale pronta e in bella vista ma cosa avrà mai scatenato il suo malumore?

Stanno preparando l’ albero di Natale…qual’è il problema?

Noi non ne abbiamo uno come quello  210 cm di pvc ma il nostro è appena 40 cm…reduce dal 2° Natale con Ilenia, quando era troppo piccola per capire che non si poteva arrampicare su quello grande!

Sicuramente fa meno scena ma è carino, ci siamo affezionati, lo abbiamo decorato con delle stelline che abbiamo fatto assieme con il Das.

L’ anno successivo lei e i gatti hanno ben pensato di demolire quello grande, che passate le feste è finito nel cassonetto.

Ora suo fratello ha 2 anni ed è allo stadio “cantiere sempre aperto”, infatti se mettessimo un albero, finto o vero alla sua portata quanto meno ne risulterebbe spennato.

Abbiamo tentato per 2 volte con l’ abete vero, ma il primo anno lo avamo trascurato visto che Nicholas era appena nato, e quello dell’ anno scorso è morto in attesa di un posto dove venir trapiantato!

Avevamo detto basta che avremmo fatto col nostro Lilliput fino alla fine dei suoi giorni…ma trovare i doni sotto un albero così…non è proprio la stessa cosa…almeno per lei!

Allora mi sono informata, ho guardato se esistevano alberi di Natale ecologici…e meraviglia delle meraviglie, non sono che ne so alberi in fibra di mais, nè veri prodotti in serra, ma quelli in pvc!!!

Sdegno! Come si puo’ definire ecologico qualcosa che inquina per essere prodotto, e poi per essere smaltito una volta che è diventato brutto e spelacchiato!

Dicono che gli abeti veri vengono presi dai boschi, ma non è vero…sono prodotti in serra e poi esistono molti Comuni che li ritirano una volta passate le feste per trapiantarli in zone disboscate o in giardini, inoltre se l’ albero è in buono stato restituiscono la spesa sostenuta al momento dell’ acquisto!

Mi piacerebbe un Abete Argentato, bellissimo… ma mi scoccerebbe avere un’ altra vittima sulla coscienza.

Dovrei tenerlo in giardino o sul terrazzo per non ucciderlo prematuramente ma se poi fosse tutto inutile, se poi comunque è destinato a finire i suoi giorni nel compost?  Ma in casa è troppo caldo, spesso anche per le piante comuni, figuriamoci una conifera!

Che fare?

 

 

compleanni & Babbo Natale, che regali fare

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Rieccomi, dopo un lungo silenzio in una giornata uggiosa, la prima a dire il vero, mi ritrovo in cucina col mio note sul tavolo, la fascia in testa e i piedi congelati a riflettere sulle imminenti festività.

Per prima cosa ho cercato su internet i cataloghi dei giochi degli iper a noi vicini, Le Befane e Rubicone, poi dopo aver fatto un breve confronto, visto che il mal di testa era in agguato…(ecco il perchè della fascia), ho deciso di scrivere un po’ per chiarirmi le idee.

Fra poche settimane mia figlia compirà 5 anni e 5 giorni dopo suo fratello accorcerà le distanze raggiungendo quota 2, a quel punto mancheranno 11 giorni all’ arrivo di babbo Natale!!!

Panico totale…vorresti regargli il mondo, il cielo e le stelle ma come stupire un bambino senza fare un mutuo, ammesso che questo ti garantisca l’obbiettivo?

Sì perchè i nostri bimbi hanno già tutto ed un gioco è interressante solo fino a quando è nuovo poi viene messo nel dimenticatoio nel migliore dei casi altrimenti viene sballonzolato qua e là per la casa fino o quando a pezzi raggiunge l’ isola ecologica.

Allora frugo nella memoria e cerco di ricordare cosa era davvero importante, quelle poche cose che continuo a portare nel cuore…il coniglietto rosso con un orecchio più volte ricucito,  che  è stato subdolamente rapito da un bambino in albergo (questa è la versione che mi hanno dato…ma forse è la scusa per sviare le indagini e dichiarare scomparso il corpo del reato), il momento in cui aprivo il pacchetto rosa sotto l’ albero con la cenere dentro perchè non ero stata proprio un angioletto, (questo secondo mia mamma a me pareva lei ad essere un po’ troppo nervosa), le domeniche al mare col babbo e poi al ristorante a mangiare roast-beef e patatine,lei purtroppo non c’era, lavorava…indovina un po’…in albergo!Credo che il dono più grosso che abbia ricevuto sia stato…mio fratello, ma abbiamo già provveduto e non è il caso di insistere!!!!!

Ok da qui non esce niente, cambiamo pista: con cosa adoravo giocare?

i gatti,ma ne abbiamo già 2;
i cani…siamo a quota 3;
 le galline…meglio di no, con  la nonna nei paraggi finirebbero sicuramente in pentola e poi Ilenia non veste e non cura nemmeno Cicciobello Bua ( euro 60,00 buttati al vento);
…il pappagallo Loreto…assente, lo ha scambiato mio nonno con una cornacchia, che affarista!…
…a parte gli animali che non sono dei giocattoli e i miei figli non sono patiti come lo ero io -almeno per il momento- con cosa giocavo?
Con la mia testa, usavo l’ immaginazione per creare ambientazioni, la cartella di cartone diventava la testa di un magnifico cavallo il cui corpo era un cuscino o una sedia - (i miei hanno dovuto incollare tutte le sedie di casa, visto che quando il cavallo si imbizzarriva succedeva che si aprivano in qualche punto);
mi divertivo con i vestiti anni 70 di mia mamma, e mi combinavo in modo da assomigliare o ad un moschettiere o a Jnni il genio…
…e giocavo con i giochi altrui, proprio come fanno i miei figli soprattutto con i garages a più piani x le macchinine, i lego…
help non trovo via di uscita: chi mi aiuta?
Forse devo cercare altrovein quello che non avevo, e non sapevo chiedere.
Quello che davvvero conta,non lo si può mettere in un pacco,ma se ce l’ hai è scontato e solo se ti manca che  lo capisci.
Credo che al giorno d’ oggi,  ai nostri figli, spesso ma non sempre per fortuna, manchi la nostra attenzione, il nostro tempo.
Credo che quest’ anno per le loro feste , oltre ad un pacchetto colorato che non dà nessun calore, troveranno questo, la promessa di godermeli veramente,il tempo non manca, viene spesso sprecato, come lo può essere un gioco, ma a differenza del gioco non lo puoi ricomperare, ed una volta che è perduto,lo è per sempre…proprio come Bunny il mio coniglietto rosso.

ingiustizia e rabbia!

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Finalmente il 27 è arrivato, e non perchè è giorno di paga ma perchè finalmente posso tornare a respirare!

Oggi la dipendente parassita è tornata al lavoro…mi tiene il muso ma ieri sono proprio scoppiata…

tutto è iniziato sabato 16 quando si è tirata una rete su un piede, lì per lì non ha detto nulla, la sera ha iniziato a lamentarsi e la mattina dopo è andata al pronto soccorso…10 giorni di riposo…

la domenica arrivo tranquilla al lavoro…e scopro che lei non c’è e che mia mamma è ai piani da sola col cambio di quasi metà delle stanze!!!Panico!ero con la testa a casa dove i miei pargoli erano rimasti col babbo che per fortuna quella settimana era in ferie e mentre riordinavo le idee mi sentivo salire in corpo una rabbia …possibile che un medico che tanto ha studiato non capisca quando c’è un problema reale e quando una cerchi di marciarci?

La cosa che più mi faceva infuriare non era il fatto di vedrmela ogni santo giorno davanti, con una tale insolenza di chi trova tutto come dovuto ma soprattutto di lasciare i bimbi appena svegli quando andava bene, e di ritrovarli già nel mondo dei sogni quando andava male!

Mi sembrava una tale ingiustizia…ma poi ho  riflettutto ed ho realizzato che alla fine dei conti si trattava di appena 3 settimane di sacrificio e che in seguito avrei avuto tanto di quel tempo per coccolarmeli!!!Inoltre pulendo le stanze e facendo le scale molte volte al giorno ho perso quasi 2 kg e mi sono rassodata!!!che non guasta mai !

Ora va meglio anche se il personaggio mi passa davanti farfugliando nomi in mezzo ai denti posso portare almeno il piccolo con me…anche perchè la grande non vuole più venire:

stando col babbo ha imparato ad andare con i roller ed è il suo primo pensiero del mattino! Alla sera la ritrovo felice e sorridente e poi ogni tanto mi abbraccia e mi dice: “mamma non preoccuparti, quando non devi più lavorare se vuoi puoi venire al mare con noi!”…la stringo forte e le sussurro: “quanto mi sei mancata!”

Bambini capricciosi, isofferenti, gelosi…per colpa di chi?

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Altra nottataccia…non tanto per il caldo ma mi risuonano nelle orecchie le parole di mia mamma:

“con Nicholas hai più pazienza, con lei urli subito!”

una doccia fredda ma devo ammettere che ha ragione. Sarà che lei è più grandicella e mi aspetto che si comporti in una certa maniera, sarà che  il tempo stringe e ricevo 1000 telefonate al giorno in cui mi chiedono una camera matrimoniale il 14 il 15 e il 16 agosto…mentre io spero che sia una quadrupla a partire dal 10 per minimo 1 settimana…la stanchezza  che aumenta e non solo la mia, l’ insofferenza generale che mi circonda, le scaramucce fra dipendenti gelosi, e il mio senso di colpa per non riuscire a stare con i miei bimbetti…purtroppo scarico su chi mi sta più vicino e richiede attenzioni in tutte le maniere…lei.

Lei che per farsi vedere combina pasticci in continuazione, che vuole preparare il biberon a suo fratello e rovescia la metà del latte sul bancone, che annaffia i fiori  spargendo l’ acqua sul pavimento lucido e pestandoci sopra fissa le orme ovunque, lei che fa prorio quello che le dici di non fare, lei che ti grida in faccia con tutta la disperazione che conosce che non hai mai tempo di farle le coccole! 

Proprio lei che riempiresti di baci in ogni momento ma sei troppo presa anche solo per guardarla, per raccontarle una storia, cosa che tanto ama non certo per la bravura nel narrare ma per il tempo che le puoi dedicare, lei che sta crescendo e si sta trasformando velocemente  in una signorinella che già si guarda allo specchio per vedere se è carina, ti chiede se i pantaloni “c’entrano” con la maglietta, lei che fino a poco tempo fa riuscivo a tenere fra le braccia in un fagotto…forse è per questo la sento allontanare, e vedo suo fratello ancora piccolo e so che impiegherà poco, troppo poco per diventare come lei.

Malinconia da stanchezza? Rimorso per il tempo sprecato?Semplici osservazioni, a volte basta ascoltare la propria mamma che ti rimprovera…anche se hai 35 anni e ti consiglia dall’ alto della sua esperienza: GODITELI ORA! questo è quanto, non c’è lavoro, non c’è stanchezza ci sono solo attimi e scappano veloci!

Vivi nel presente e non guardare indietro…fa male…così ho fatto: appena è arrivata l’ ho accolta come il più bel raggio di sole, l’ho stretta, l’ ho coccolata e le ho chiesto scusa…lei mi ha sorriso e mi ha perdonata… e non le è importato granchè se suo fratello mi stava appicicato come un’ ostrica allo scoglio e cercava solo me …visto che ha 39 di febbre, nè se dovevo rispondere alle solite 1000 telefonate vane…mi ha sentita vicina ed è tornata l’ esserino meraviglioso col sole nello sguardo…questa sera torna persino a casa con me! 

Bambini e papà:chi ha più bisogno delle attenzioni della mamma?

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Aiuto!!!agosto si avvicina,le energie calano, il caldo aumenta e i bimbi iniziano a sentirsi trascurati….quel che peggio è che anche il loro babbo incomincia  reclamare…una moglie!

Mancano 7 settimane, detto così sembra poco….ma sapendo quello che mi aspetta…si trasfomano in un’ era geologiaca!!!

Ilenia vista la sclero dilagante cerca quando può di restare a casa con l’ altra nonna, almeno nessuno la stressa anche solo per sapere dov’è…probabilmente la colpa è la mia ansia ma se nn so dove si trovano…strippo! Troppa gente di passaggio, la strada vicina, e le notizie del tg rendono le mie giornate in albergo con loro particolarmente stressanti sono sempre in allerta ma fidarsi è bene non fidarsi è meglio…se non li sento stanno sicuramente combinando qualche marachella…nel migliore dei casi!

Questa mattina anche Nicholas protestava perchè voleva restare con la sorellina, sta realizzando che venire a lavorare con la mamma non è poi tutto sto gran chè, visto che non posso stare con lui a giocare e fatico persino a metterlo a nanna …ma non potevo fare questo alla nonna Nella, lasciarla sola con 4 mostriciattoli, 9 e 19 mesi, 4 e 6 anni sarebbe troppo anche per una super nonna come lei!Se solo io avessi la sua tranquillità penso che le giornate sarebbero meno faticose…ma non potevo prendere da mia suocera…io ovviamente assomiglio più ai miei: come mia mamma sono sempre tesa, con la gastrite cronica…forse indotta dal tipo di lavoro o dai caffè di troppo, e ansiosa come mio babbo…spero di riuscire a non regalare loro queste attitudini familiari, ma visto come sono venuta su io…non ci spero troppo!

Tornando al lavoro, qui è sempre il solito caos, i dipendenti che ti mollano quando arriva il boom e tu devi fare da tappabuchi…poi alla sera quando finalmente rincasi trovi tuo marito che ti aspetta col muso lungo perchè sono le 22 passate…ma non ricorda che per me è la stessa cosa tutto il resto dell’ anno! Se andassi a divertirmi capirei, ma di divertimento nel mal di piedi e nella palpebra che cala ne trovo poco.

Poi riesco a mettere il naso dentro casa e dopo i riti della nanna: bagnetto rinfrescante, crema antizanzare,pigiamini, biberon di latte, lavaggio dei dentini si infilano tutti nel lettone: l’ ora delle coccole. è arrivata!

Le 23 circa…madre screanzata, i bimbi devono andare a letto presto!(possibilmente lo farebbe anche la sottoscritta, le 21.30 sarebbero il massimo!)

Poi quando finalmente dormono…il babbo incomincia a sbuffare perchè non hai mai tempo per lui…troppo stanca anche per controbattere…ne riparliamo domani…ma se il buongiorno si vede dal mattino a colazione mi servirà…un bel muso lungo! Altro che caffè a letto dei primi tempi!!!!

 

bambini e …week end in albergo

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Eccomi qua, sabato sera, seduta al bureau mentre viene servita la cena, aspettando che vengano a pagare i clienti che domani devono lasciare l’ albergo…i miei bimbi oggi sono rimasti a casa con il babbo supervisionato…dalla nonna.

Normalmente il sabato e la domenica sono le giornate più caotiche per me, tra arrivi e partenze si è sempre di corsa e con mille cose da fare ed avere un esserino piagnucolante attaccato ad un ginocchio che strepita perchè vuole essere preso in braccio… e l’ altra che si lamenta perchè con lei non giochi…non è proprio una cosa rilassante!

Ma oggi che non sono con me e mi mancano da morire…so solo che mi rende felice sapere che sono in un posto tranquillo circondati da chi non sclera per una goccia caduta sul banco del bar, ma che li lascia liberi di fare i piccoli disastri di cui sono maestri!

Ho la certezza che stiano bene visto che li ho salutati in mattinata e mi hanno sorriso:

la prima volta è stata dura, il piccolino non era abituato e quando mi ha rivista alla sera ha gridato di gioia, la seconda volta invece ha sussurrato “mamma” come se avesse avuto un’ apparizione…e il mio senso di colpa è stato travolgente…

Durante la settimana è diverso, sono con me, li vedo, ci parlo, ma non è semplice…specie quando qualcuno si propone di portarli a spasso…solo che non resisto, anche se sono persone di fiducia, appena mi libero…corro a cercarli, e devo mascherare la mia ansia per non offendere l’ adulto che se ne occupa in quel momento, ma la verità è che non mi fido proprio di nessuno, sono piccoli e non possono difendersi se ne hanno bisogno! 

Mi sento dire che sono troppo ansiosa, troppo pesante, che li soffoco, ma hanno 4 anni e 19 mesi…non sono normale?

A me è capitato da piccola di avere incontri spiacevoli e disavventure che per fortuna si sono risolte e non hanno lasciato conseguenze serie, ma solo brutti ricordi…tutti con persone di cui mia mamma si fidava…

Forse sarà questo ma lavorare tranquilli proprio non se ne parla, la mia fortuna è che la stagione dura pochi mesi…e poi me li godo davvero!

bambini in vacanza:primi amori in spiaggia

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Non sempre dire no è la cosa più difficile…il sì è più scontato, più facile, di solito risparmia un sacco di capricci e di piagnistei, ma non in questo caso.

La scena per me che la osservo è quasi comica, esilarante…

Lei  I. ha quasi 9 anni e viene da Torino, lui A. viene da Milano ed ha 10 anni.

Lui è in vacanza col fratellino, la mamma e la nonna, lei e figlia unica ed è con i genitori.

Si incontrano in una calda giornata di fine giugno, tavoli vicini, giochi di sguardi…inseparabili..il problema si presenta questo pomeriggio quando vogliono stare assieme anche in spiaggia! Solo che non sono dallo stesso bagnino!

Chiedono il permesso alle rispettive mamme, tutte e due concordi: sono disposte a prendersi carico del figlio/a dell’ altra ma non a cedere il/la proprio/a….ma i piccoli che non sono più tanto piccoli qualcosa lo hanno ben imparato…giocano l’ ultima carta…chiediamolo al babbo…lui bel bello se ne sta comodamente seduto a giocare a Scala convinto che qualunque cosa dica non avrà un peso…tanto la mamma è sicuro dirà di no!

La figura del buono è salva, la strega cattiva è l’ altra…e qui commette il fatal error!!!

la mamma del giovanotto vola per le scale e raggiunge quella della fanciulla, la convince…così me lo immagino ed esterno il  mio pensiero al babbo, che sorride beffardo,…è troppo sicuro…ed invece…la moglie ha capitolato e lui non può più rimangiarsi la parola!!!Non sorride più…guarda negli occhi la figlia della serie “ci siamo capiti, che sia la prima e l’ ultima volta”

Ma il bagno? No quello è assolutamrnte, categoricamente vietato, nemmeno coi braccioli!!!Intanto spalmiamo la crema water proof!

Io li guardo con tenerezza, sorrido e penso a come siano buffi …ma in fondo so che farei la stessa cosa!

Forse peggio visto che ho lasciato andare Ilenia al mare solo con una famiglia…quella della fanciulla!

bambini e pubblicità

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Come molte di voi mi sono sentita dire a volte che i miei figli avevano un viso adatto per sfondare nella pubblicità…a parte l’ orgoglio di chi vede già belli i propri cuccioli, del resto …”ogni scarrafone è bello a mamma soje”, la cosa mi faceva riflettere..

Chi mi conosce di persona sa che non sono nè una modaiola, nè fanatica del look…eppure c’è chi la pensa diversamente da me, per fortuna il mondo è bello perchè è vario.

Navigando su internet trovo: “il raduno delle mamme” che propone proprio un casting x bambini…

Leggo il programma e prima di chiudere la pagina provo a guardare il tutto con occhi diversi…anche se non è una cosa che normalmente mi interesserebbe!

A febbraio ho portato il mio piccolino che all’ epoca aveva 14 mesi a fare un servizio fotografico, così come avevamo fatto con la sorellina quando anche lei aveva un anno.

Al momento di accordarmi con la fotografa, mamma di tre figli, le chiedo se secondo lei avrei fatto bene a fare il servizio al pomeriggio quando ci sarebbe stata anche la mia primogenita, per non correre il rischio di …farla ingelosire…ancora di più!

Risposta ovvia…la cosa non tanto ovvia è stata come Ilenia ha reagito sul set fotografico…io mi aspettavo che dopo qualche scatto si sarebbe messa a sbuffare e a far capricci, come quando siamo noi a tener in mano la macchina fotografica…invece sembrava che il suo viso, di norma contratto in qualche smorfia improbabile davanti all’ obbiettivo, fosse stato rimpiazzato da quello di una professionista….era gasatissima e si stava divertendo un mondo…

Purtroppo le avevo portato poche cose, anche perchè in teoria il servizio era di suo fratello mentre lei doveva fare solo qualche scatto, ma mi sono resa conto che per lei era un gioco meraviglioso…ancora ne parla e vuole sempre passare a salutare Elisabetta quando passiamo davanti al suo negozio!

Vedendo tanta gioia durante e tanta soddisfazione nei suoi occhi nel vedere le belle foto ammetto che mi sarebbe piaciuto sfruttare il raduno delle mamme per farla giocare alla “DIVA” ancora una volta.

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