Era l’ estate del 2003, una delle più torride che riesca a ricordare. Il cielo si riempiva di nubi sembrava stesse per scoppiare il tanto atteso temporale ed invece…si è presentato solo a settembre inoltrato. Dormivo sul pavimento per trovare un po’ di refrigerio, ma essendo in legno la situazione non migliorava…alle 5 tutte le mattine ero in ammollo in acqua tiepida ma appena uscivi…c’ erano 32° che poi arrivavano a 40/42° nelle ore più calde. Alle 6 e 30 ero in macchina, dovevo presentarmi entro le 7 in albergo perchè come sempre accade, nel momento del bisogno…la cameriera si toglie il grembiule e ti molla a sala piena.

La prigione mi tratteneva fino alle 22,00 passate, al rientro mi aspettava il mio compagno tutt’ altro che felice, che mi stressava perchè mi strapazzavo troppo, perchè era troppo caldo, perchè stavo troppo in piedi… perchè semplicemente aspettavo suo figlio e si preoccupava!

Nonostante le liti serali, le notti in lacrime (penso di essere stata uno dei pochi casi di depressione pre parto che si conoscano), i piedi gonfi ed il caldo asfissiante, stavo bene, ero radiosa.

Ricordo con tenerezza i pomeriggi passati in veranda a “badare la casa”, in cui leggevo le riviste dedicate alle future mamme, accarezzando il mio pancino e parlando al pesciolino che guizzava dentro di me.

Dai clienti accettavo proposte sui nomi, a luglio avevo già quello femminile, mentre a dicembre l’ altro non era ancora definitivo…forse perchè non sarebbe servito!

Ricordo l’ aria di complicità che provavo per la prima volta con le altre donne, mamme o nonne che fossero, le sentivo complici, vicine, e anche le clienti più difficili erano stranamente gentili e premurose…il mio pancino che stava crescendo era il centro del mondo, del mio mondo.

Chi lo toccava per scaramanzia, chi per ricordare una sensazione irripetibile, la cosa che più meravigliava era il lampo di luce che guizzava negli occhi delle altre quando finalmente davo loro il via…mi raccontavano la loro gravidanza, il loro parto…e la cosa era talmente carica di pathos che la paura non riusciva a venire a galla…e dire che la prima volta che ho visto su una rivista un taglio da parto cesareo… non volevo più partorire !!!Poi ho pensato che il mio problema non era vedere…quello eventualmente era il compito del babbo…

Penso che,come credo tutte le mamme , custodirò quei momenti nel cuore come il tesoro più grande.

E’ strano come i fastidi, le nausee, i dolori…che comunque fanno parte della gravidanza vengano presto dimenticati, e come il travaglio e il parto, le massime espressione di dolore fisico, vengano ricordate come momenti di felicità allo stato puro, sono la scoperta di una forza fisica, animalesca che nessuna credeva di possedere eppure c’è…e ti cambia per sempre.

Non sarai più quella di prima, quando nasce un bambino, non nasce mai solo, con lui nasce una mamma!

Trovo che organizzare un evento per le mamme che vogliono raccontarsi, incontrarsi sia una cosa veramente molto importante: le mamme hanno un modo di vedere il mondo diverso dagli altri, saranno forse più angosciate ma lo vedono con gli occhi dei loro figli, gli occhi del futuro e della speranza.

Il raduno delle mamme che è arrivato alla 7 edizione, si svolgerà a Riccione dal 01/07 al 05/07, testimonia proprio questa volontà di comunicare, di condividere, di giocare.

Purtroppo per ovvi motivi non riuscirò a portare la mia signorina, ma credo che partecipare sarebbe stata una bella esperienza, una giornata diversa dal solito che probabilmete anche lei avrebbe ricordato come qualcosa di fuori dal comune condiviso con la sua mamma.

QUi di seguito gli indirizzi per avere ulteriori informazioni sul raduno, per procedere alle iscrizioni all’ evento o per prenotazioni degli hotel:
informazioni e programma

prenotazione family hotel

hotel economico rimini