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Mammafit Village Riccione

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MammaFit è una ginnastica basata su esercizi di allungamento e tonificazione con l’ausilio della carrozzina o passeggino che diventa parte integrante della lezione.

MammaFit è dedicato alle mamme che hanno partorito da almeno sei settimane, alle mamme che vogliono tornare in forma, alle mamme che vogliono incontrare altre mamme.

La mamma esegue i movimenti proposti dall’istruttore mentre culla il suo bambino, che è stato comodamente adagiato nella carrozzina o passeggino.

Mammafit organizza “Mammafit Village” a Riccione dal 19 al 26 Giugno 2011, una settimana di sport, relax nella splendida cornice della riviera romagnola e in strutture adeguate all’accoglienza dei piccoli ospiti con le proprie mamme.

Una particolare convenzione è nata tra Mammafit e l’Hotel Milano Helvetia di Riccione, hotel per famiglie Riccione adatto alle esigenze dei piccoli, come poter preparare la pappa o scaldare il latte, animazione, mini club e servizio baby che prevede scaldabiberon, lettino, fasciatoio, lucina, vaschetta per il bagnetto e para urti per letti.

Mammafit Village prevede un programma libero e rilassante, ma ci sarà anche un’occasione al giorno per allenarsi tutte insieme e magari anche qualche svago serale, per chi lo desidera.

Non è importante se non si sono mai seguiti i corsi di Mammafit, l’accesso è comunque rivolto a tutte le mamme che vorranno trascorrere una settimana di sport e relax con il proprio bebé!

Che aspettate allora? prenotate un hotel Riccione in occasione di Mammafit Village!

Gita in barca

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Dovevo aspettare di avere 36 anni…quasi e 2 figli per andare a fare un’ escursione in barca!

Come ultima uscita del 3 anno di scuola materna, avendo fatto un programma tutto incentrato sull’ acqua, le maestre hanno organizzato questa escursione da fare assieme ai genitori.

Non avrei dovuto andarci, visto che il rientro era previsto per le 12.30 ma a causa di un dente del giudizio mi sono trovata alle 8.30 sul molo con la mia bimba tutta emozionata!

Tanto per incominciare siccome era tardi nella fretta ho lasciato i giacchetti a casa!

Grave errore dato che l’ aria non sarebbe mancata, anche se c’ era il sole e nemmeno gli spruzzi d’ acqua! infatti alla sera io col mal di gola e il giorno dopo la pupa con la febbre!

Però è stato bello. Siamo partiti verso le 9.15 dal porto, sulla nave “Bella Rimini”. Emozionante l’ uscita verso il mare aperto, l’ orizzonte che si spiegava e la terra che si allontanava.

Prospettiva nettamente diversa dall’ abituale, il fatto di poter ammirare la mia città dal mare, riconoscere il faro, il grattacielo, il “Grand Hotel”, le chiese, le alture, e poi riconoscere i giardini vicino al nostro hotel, il Fior di Loto, a Rivazzurra, poi Riccione, Misano, Porto Verde, Cattolica e Gabicce…poi lo spettacolo è cambiato, dall’ architettura umana  siamo arrivati alla “Baia degli Angeli” davanti ad un promontorio pressochè intatto, dove la natura la fa da padrona, e il verde ricopre una montagna che cola a picco in un mare verde e trasparente, dove si possono ammirare ombre brune, le vestigia sommerse di Vabruna, ricoperte dalle alghe. Ero esterefatta, mi sembrava di essere chissà dove, di aver fatto un viaggio in un arcipelago lontano ed invece tutto quello che vedevo era a 15/20 Km. da dove vivo!

Un’ esperienza che poi non ho dimenticato di riproporre ai miei ospiti in hotel! Bella e …diversa dalla solita vita in spiaggia.

Inutile dire che anche i bimbi ammirvano rapiti i riflessi d’ oro del sole sull’ acqua increspata,o le piccole imbarcazioni con le vele colorate  e si sono divertiti a ballare sulla nave assieme ai genitori e a cantare le canzoni di sempre, quelle che tutte le generazioni conoscono!

E mentre ero là in mezzo al mare, pensavo a mio padre che quello spettacolo l’ ha visto per 25 anni, tutti i giorni o quasi e nonostante il duro lavoro, ora che è in pensione ricorda quei profumi e quei suoni con nostalgia…la cosa strana è stata dimenticare completamente l’ orario e il lavoro…ogni tanto una giornata di ferie…anzi un paio d’ ore!

 

Bambini e papà:chi ha più bisogno delle attenzioni della mamma?

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Aiuto!!!agosto si avvicina,le energie calano, il caldo aumenta e i bimbi iniziano a sentirsi trascurati….quel che peggio è che anche il loro babbo incomincia  reclamare…una moglie!

Mancano 7 settimane, detto così sembra poco….ma sapendo quello che mi aspetta…si trasfomano in un’ era geologiaca!!!

Ilenia vista la sclero dilagante cerca quando può di restare a casa con l’ altra nonna, almeno nessuno la stressa anche solo per sapere dov’è…probabilmente la colpa è la mia ansia ma se nn so dove si trovano…strippo! Troppa gente di passaggio, la strada vicina, e le notizie del tg rendono le mie giornate in albergo con loro particolarmente stressanti sono sempre in allerta ma fidarsi è bene non fidarsi è meglio…se non li sento stanno sicuramente combinando qualche marachella…nel migliore dei casi!

Questa mattina anche Nicholas protestava perchè voleva restare con la sorellina, sta realizzando che venire a lavorare con la mamma non è poi tutto sto gran chè, visto che non posso stare con lui a giocare e fatico persino a metterlo a nanna …ma non potevo fare questo alla nonna Nella, lasciarla sola con 4 mostriciattoli, 9 e 19 mesi, 4 e 6 anni sarebbe troppo anche per una super nonna come lei!Se solo io avessi la sua tranquillità penso che le giornate sarebbero meno faticose…ma non potevo prendere da mia suocera…io ovviamente assomiglio più ai miei: come mia mamma sono sempre tesa, con la gastrite cronica…forse indotta dal tipo di lavoro o dai caffè di troppo, e ansiosa come mio babbo…spero di riuscire a non regalare loro queste attitudini familiari, ma visto come sono venuta su io…non ci spero troppo!

Tornando al lavoro, qui è sempre il solito caos, i dipendenti che ti mollano quando arriva il boom e tu devi fare da tappabuchi…poi alla sera quando finalmente rincasi trovi tuo marito che ti aspetta col muso lungo perchè sono le 22 passate…ma non ricorda che per me è la stessa cosa tutto il resto dell’ anno! Se andassi a divertirmi capirei, ma di divertimento nel mal di piedi e nella palpebra che cala ne trovo poco.

Poi riesco a mettere il naso dentro casa e dopo i riti della nanna: bagnetto rinfrescante, crema antizanzare,pigiamini, biberon di latte, lavaggio dei dentini si infilano tutti nel lettone: l’ ora delle coccole. è arrivata!

Le 23 circa…madre screanzata, i bimbi devono andare a letto presto!(possibilmente lo farebbe anche la sottoscritta, le 21.30 sarebbero il massimo!)

Poi quando finalmente dormono…il babbo incomincia a sbuffare perchè non hai mai tempo per lui…troppo stanca anche per controbattere…ne riparliamo domani…ma se il buongiorno si vede dal mattino a colazione mi servirà…un bel muso lungo! Altro che caffè a letto dei primi tempi!!!!

 

bambini e …week end in albergo

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Eccomi qua, sabato sera, seduta al bureau mentre viene servita la cena, aspettando che vengano a pagare i clienti che domani devono lasciare l’ albergo…i miei bimbi oggi sono rimasti a casa con il babbo supervisionato…dalla nonna.

Normalmente il sabato e la domenica sono le giornate più caotiche per me, tra arrivi e partenze si è sempre di corsa e con mille cose da fare ed avere un esserino piagnucolante attaccato ad un ginocchio che strepita perchè vuole essere preso in braccio… e l’ altra che si lamenta perchè con lei non giochi…non è proprio una cosa rilassante!

Ma oggi che non sono con me e mi mancano da morire…so solo che mi rende felice sapere che sono in un posto tranquillo circondati da chi non sclera per una goccia caduta sul banco del bar, ma che li lascia liberi di fare i piccoli disastri di cui sono maestri!

Ho la certezza che stiano bene visto che li ho salutati in mattinata e mi hanno sorriso:

la prima volta è stata dura, il piccolino non era abituato e quando mi ha rivista alla sera ha gridato di gioia, la seconda volta invece ha sussurrato “mamma” come se avesse avuto un’ apparizione…e il mio senso di colpa è stato travolgente…

Durante la settimana è diverso, sono con me, li vedo, ci parlo, ma non è semplice…specie quando qualcuno si propone di portarli a spasso…solo che non resisto, anche se sono persone di fiducia, appena mi libero…corro a cercarli, e devo mascherare la mia ansia per non offendere l’ adulto che se ne occupa in quel momento, ma la verità è che non mi fido proprio di nessuno, sono piccoli e non possono difendersi se ne hanno bisogno! 

Mi sento dire che sono troppo ansiosa, troppo pesante, che li soffoco, ma hanno 4 anni e 19 mesi…non sono normale?

A me è capitato da piccola di avere incontri spiacevoli e disavventure che per fortuna si sono risolte e non hanno lasciato conseguenze serie, ma solo brutti ricordi…tutti con persone di cui mia mamma si fidava…

Forse sarà questo ma lavorare tranquilli proprio non se ne parla, la mia fortuna è che la stagione dura pochi mesi…e poi me li godo davvero!

bambini in vacanza:primi amori in spiaggia

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Non sempre dire no è la cosa più difficile…il sì è più scontato, più facile, di solito risparmia un sacco di capricci e di piagnistei, ma non in questo caso.

La scena per me che la osservo è quasi comica, esilarante…

Lei  I. ha quasi 9 anni e viene da Torino, lui A. viene da Milano ed ha 10 anni.

Lui è in vacanza col fratellino, la mamma e la nonna, lei e figlia unica ed è con i genitori.

Si incontrano in una calda giornata di fine giugno, tavoli vicini, giochi di sguardi…inseparabili..il problema si presenta questo pomeriggio quando vogliono stare assieme anche in spiaggia! Solo che non sono dallo stesso bagnino!

Chiedono il permesso alle rispettive mamme, tutte e due concordi: sono disposte a prendersi carico del figlio/a dell’ altra ma non a cedere il/la proprio/a….ma i piccoli che non sono più tanto piccoli qualcosa lo hanno ben imparato…giocano l’ ultima carta…chiediamolo al babbo…lui bel bello se ne sta comodamente seduto a giocare a Scala convinto che qualunque cosa dica non avrà un peso…tanto la mamma è sicuro dirà di no!

La figura del buono è salva, la strega cattiva è l’ altra…e qui commette il fatal error!!!

la mamma del giovanotto vola per le scale e raggiunge quella della fanciulla, la convince…così me lo immagino ed esterno il  mio pensiero al babbo, che sorride beffardo,…è troppo sicuro…ed invece…la moglie ha capitolato e lui non può più rimangiarsi la parola!!!Non sorride più…guarda negli occhi la figlia della serie “ci siamo capiti, che sia la prima e l’ ultima volta”

Ma il bagno? No quello è assolutamrnte, categoricamente vietato, nemmeno coi braccioli!!!Intanto spalmiamo la crema water proof!

Io li guardo con tenerezza, sorrido e penso a come siano buffi …ma in fondo so che farei la stessa cosa!

Forse peggio visto che ho lasciato andare Ilenia al mare solo con una famiglia…quella della fanciulla!

bambini e pubblicità

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Come molte di voi mi sono sentita dire a volte che i miei figli avevano un viso adatto per sfondare nella pubblicità…a parte l’ orgoglio di chi vede già belli i propri cuccioli, del resto …”ogni scarrafone è bello a mamma soje”, la cosa mi faceva riflettere..

Chi mi conosce di persona sa che non sono nè una modaiola, nè fanatica del look…eppure c’è chi la pensa diversamente da me, per fortuna il mondo è bello perchè è vario.

Navigando su internet trovo: “il raduno delle mamme” che propone proprio un casting x bambini…

Leggo il programma e prima di chiudere la pagina provo a guardare il tutto con occhi diversi…anche se non è una cosa che normalmente mi interesserebbe!

A febbraio ho portato il mio piccolino che all’ epoca aveva 14 mesi a fare un servizio fotografico, così come avevamo fatto con la sorellina quando anche lei aveva un anno.

Al momento di accordarmi con la fotografa, mamma di tre figli, le chiedo se secondo lei avrei fatto bene a fare il servizio al pomeriggio quando ci sarebbe stata anche la mia primogenita, per non correre il rischio di …farla ingelosire…ancora di più!

Risposta ovvia…la cosa non tanto ovvia è stata come Ilenia ha reagito sul set fotografico…io mi aspettavo che dopo qualche scatto si sarebbe messa a sbuffare e a far capricci, come quando siamo noi a tener in mano la macchina fotografica…invece sembrava che il suo viso, di norma contratto in qualche smorfia improbabile davanti all’ obbiettivo, fosse stato rimpiazzato da quello di una professionista….era gasatissima e si stava divertendo un mondo…

Purtroppo le avevo portato poche cose, anche perchè in teoria il servizio era di suo fratello mentre lei doveva fare solo qualche scatto, ma mi sono resa conto che per lei era un gioco meraviglioso…ancora ne parla e vuole sempre passare a salutare Elisabetta quando passiamo davanti al suo negozio!

Vedendo tanta gioia durante e tanta soddisfazione nei suoi occhi nel vedere le belle foto ammetto che mi sarebbe piaciuto sfruttare il raduno delle mamme per farla giocare alla “DIVA” ancora una volta.

Bambini all’ asilo o con i nonni ?

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Ho ancora mezzora di tempo per pensarci poi il dado è tratto.

Nicholas ovviamente non sa nulla ma sto decidendo con chi lasciarlo durante i mesi caldi: luglio e agosto

Esaminiamo la situazione: l’ asilo ha un costo tutt’ altro che da sottovalutare, però strebbe a contatto con i bimbi della sua età, mangerebbe con loro e farebbe giochi con tutti i tipi di materiali possibili, si staccherebbe da me. Certo che rischierebbe qualche malattia in più…soprattutto la temuta gastroenterite virale che raggiunge in estate il suo picco, l’ ha già presa dalla sorellina pochi mesi fa e per l’ occasione ha perso il 10% DEL SUO PESO…IN 3 GIORNI! Non lo ha ancora ripreso! Inoltre potrebbe divenire un veicolo di diffusione in albergo….

Dall’ altra parte il nonno, che lo terrebbe nei momenti in cui io sono più presa, lo porterebbe a spasso e in bicicletta, sia lui che la sorella, al mare ai giochi. Il contro, sicuramente l’ albergo non è il posto più adatto per far stare un bimbo di 18 mesi, è rumoroso ed è difficile assecondare i suoi bisogni, mangiare a certi orari, riposare in altri…però sarebbe sempre a portata di coccole. Certo che gli episodi di gelosia con la sua sorellina di 4 anni aumenteranno tenendoli assieme tutti i giorni tutto il giorno!

A questo punto la domanda è d’ obbligo, non è magari che sono io a non volermi staccare da lui?

Quando la sorellina aveva la sua età non avevo scelta, era da sola e il nonno non era in pensione…però ero anche molto più tranquilla: sicuramente perchè lei era già molto indipendente mentre lui è ancora molto attaccato a me. Sarà perchè non ho potuto dedicarmi completamente a lui quando era piccolissimo, o forse perchè lo vedo più indifeso…il fatto è che non me la sento di lasciarlo…mi sembra troppo presto, non è pronto!

Magari quando in agosto sarò nel pieno del lavoro me ne pentirò…ma in quel mese suo babbo ha le ferie…e sarebbe l’ occasione per goderselo un po’, se andasse al nido mezza giornata lo vedrebbe solo alla sera, visto che non abitiamo vicinissimo all’ albergo .

Lo scorso anno Ilenia è andata al centro sportivo e lui con me…è stato un salasso ed io non ho combinato quasi nulla, visto che ancora allattavo e Nicholas dava i ritmi.

Quest’ anno è diverso, penso, giocano fra di loro…lei è la luce dei suoi occhi…

Mi complimento con me stessa, ho preso la mia decisione in un quarto d’ora!

A settembre saprò se sarà stata la migliore.

il raduno delle mamme

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Era l’ estate del 2003, una delle più torride che riesca a ricordare. Il cielo si riempiva di nubi sembrava stesse per scoppiare il tanto atteso temporale ed invece…si è presentato solo a settembre inoltrato. Dormivo sul pavimento per trovare un po’ di refrigerio, ma essendo in legno la situazione non migliorava…alle 5 tutte le mattine ero in ammollo in acqua tiepida ma appena uscivi…c’ erano 32° che poi arrivavano a 40/42° nelle ore più calde. Alle 6 e 30 ero in macchina, dovevo presentarmi entro le 7 in albergo perchè come sempre accade, nel momento del bisogno…la cameriera si toglie il grembiule e ti molla a sala piena.

La prigione mi tratteneva fino alle 22,00 passate, al rientro mi aspettava il mio compagno tutt’ altro che felice, che mi stressava perchè mi strapazzavo troppo, perchè era troppo caldo, perchè stavo troppo in piedi… perchè semplicemente aspettavo suo figlio e si preoccupava!

Nonostante le liti serali, le notti in lacrime (penso di essere stata uno dei pochi casi di depressione pre parto che si conoscano), i piedi gonfi ed il caldo asfissiante, stavo bene, ero radiosa.

Ricordo con tenerezza i pomeriggi passati in veranda a “badare la casa”, in cui leggevo le riviste dedicate alle future mamme, accarezzando il mio pancino e parlando al pesciolino che guizzava dentro di me.

Dai clienti accettavo proposte sui nomi, a luglio avevo già quello femminile, mentre a dicembre l’ altro non era ancora definitivo…forse perchè non sarebbe servito!

Ricordo l’ aria di complicità che provavo per la prima volta con le altre donne, mamme o nonne che fossero, le sentivo complici, vicine, e anche le clienti più difficili erano stranamente gentili e premurose…il mio pancino che stava crescendo era il centro del mondo, del mio mondo.

Chi lo toccava per scaramanzia, chi per ricordare una sensazione irripetibile, la cosa che più meravigliava era il lampo di luce che guizzava negli occhi delle altre quando finalmente davo loro il via…mi raccontavano la loro gravidanza, il loro parto…e la cosa era talmente carica di pathos che la paura non riusciva a venire a galla…e dire che la prima volta che ho visto su una rivista un taglio da parto cesareo… non volevo più partorire !!!Poi ho pensato che il mio problema non era vedere…quello eventualmente era il compito del babbo…

Penso che,come credo tutte le mamme , custodirò quei momenti nel cuore come il tesoro più grande.

E’ strano come i fastidi, le nausee, i dolori…che comunque fanno parte della gravidanza vengano presto dimenticati, e come il travaglio e il parto, le massime espressione di dolore fisico, vengano ricordate come momenti di felicità allo stato puro, sono la scoperta di una forza fisica, animalesca che nessuna credeva di possedere eppure c’è…e ti cambia per sempre.

Non sarai più quella di prima, quando nasce un bambino, non nasce mai solo, con lui nasce una mamma!

Trovo che organizzare un evento per le mamme che vogliono raccontarsi, incontrarsi sia una cosa veramente molto importante: le mamme hanno un modo di vedere il mondo diverso dagli altri, saranno forse più angosciate ma lo vedono con gli occhi dei loro figli, gli occhi del futuro e della speranza.

Il raduno delle mamme che è arrivato alla 7 edizione, si svolgerà a Riccione dal 01/07 al 05/07, testimonia proprio questa volontà di comunicare, di condividere, di giocare.

Purtroppo per ovvi motivi non riuscirò a portare la mia signorina, ma credo che partecipare sarebbe stata una bella esperienza, una giornata diversa dal solito che probabilmete anche lei avrebbe ricordato come qualcosa di fuori dal comune condiviso con la sua mamma.

QUi di seguito gli indirizzi per avere ulteriori informazioni sul raduno, per procedere alle iscrizioni all’ evento o per prenotazioni degli hotel:
informazioni e programma

prenotazione family hotel

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Bimbi in hotel, dall’ altra parte del…bureau

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Considerazioni personali…come cambiare idea in pochi giorni

Arriva una mail da una possibile cliente, inizia un discorso di contrattazione, tutto ok fino alla fatidica domanda: avete un baby club?
Sdrammatizzando rispondo che se per baby club intende uno spazio per far giocare i bambini non ci sono problemi, lei invece intendeva proprio un servizio di intrattenimento…ma essendo una piccola struttura purtroppo non abbiamo proprio la possibilità per fare un discorso del genere…sopratutto viste le tariffe che pratichiamo!
Come ci si può facilmente immaginare la mia potenziale cliente diventa, come per magia, cliente reale di qualcun altro!
Un po’ dispiaciuta per non aver potuto concludere, passo la giornata a rimuginare su come sopperire a questa necessità che sembra sempre più impellente, visto che anche i bagnini ormai offrono il servizio, poi comincio a chiedermi: perchè?
Io da mamma sogno, e credo resterà comunque un sogno, di poter passare le vacanze al mare coi miei bimbi, a meno che non si prenda l’ aereo…ma visto che soffro il mal d’aria…e poi mi rendo conto che invece molti genitori aspettano le vacanze solo per tirare un sospiro, anche dai figli.
Ora non faccio come la volpe che parla male dell’ uva solo perchè non arriva a prenderla, ma trovo veramente un peccato non cogliere l’ occasione di una vacanza, in un albergo dove nessuno, nemmeno la mamma deve far nulla, se non stare in compagnia dei propri cuccioli!
E’ come se si volesse andare in vacanza dalle proprie responsabilità di genitori, ma è un’ illusione!
Passa qualche giorno e mi si presenta una famiglia…come per incanto ho l’ illuminazione:
2 bambini completamente fuori controllo, che strillano senza curarsi di niente e di nessuno, figuriamoci di chi stava riposando in quel momento!Per cercare di calmarli chi li accompagnava urlava ancora più forte, finchè sono dovuta intervenire perchè oltre a demolire i giochi, rischiavano di farsi male…mi sento dire…”brava, ci pensi lei, a me non ascoltano”…Mi sono cascate le braccia!!!Scaricava su di me una responsabilità di controllo che non mi spettava!
Capisco perchè chiedono il baby club…non li sopportano!
Allora la domanda che dovevo pormi, è un’ altra: perchè i miei figli che sono altrettanto piccoli non si comportano così?
Sono fortunata?Può darsi, ma credo che la vera fortuna sia avere tanto tempo da passare con loro durante tutto l’ inverno, di poter gestire, con tutta la fatica che questo comporta, la loro educazione, lasciandoli ai nonni solo occasionalmente e per il gusto di viziarli un po’.
Ritengo che questo sia un dono prezioso che faccio ai miei bambini, visto che quando devo dirgli no, non sono macerata dai sensi di colpa per il fatto che per mandare a vanti la baracca sono costretta a sballottarli a destra e a manca!
Quando ero ragazzina e vedevo i miei coetanei divertirsi, andare a ballare, godersi l’ estate e il mare, mentre io dovevo restare in albergo, confesso che li ho invidiati, ricordo di aver spedito una cartolina dell’ hotel ad un’ amica scrivendoci sopra “le mie prigioni”, ma da quando sono mamma ho capito che invece di una punizione avevo ricevuto un regalo, potevo portarmeli dietro al lavoro in estate ed essere tutta per loro per 9 mesi all’ anno.
Quando arriva aprile mi dico che finalmente arriva l’ estate e così condivido fatiche coi miei e sto a contatto con la gente.Quando arriva agosto inizio ad aver nostalgia dell’ autunno così mi riposo e sto con i miei bambini.
E’ prorio vero che non siamo mai contenti di quello che abbiamo, ma nel mio caso mi sento fortunata di avere 2 routine, una l’ opposto dell’ altra!
Chissà, forse adesso sono alcune mie coetanee ad invidiarmi!Ma in fondo non mi importa, io sono felice così!

Prove generali …figli o lavoro?

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29 maggio…la casa è in ordine, sistemati gli armadi,puliti i vetri, dato l’ olio al parquet… ilenia è felice per l’ imminente ponte in cui potrà lavorare con la mamma e la nonna a fare l’ albergatrice, tutto programmato.

30 maggio…la quiete prima della tempesta

Sto preparando il mega borsone con i panni di ricambio, i bavaglioni che non sono mai abbastanza grandi per quel pasticcione di suo fratello,spazzolini e dentifricio, i pigiami perchè è matematico che crollino in macchina all’ ultima curva prima di tornare a casa, il biberon e i costumi nel caso in cui si riesca a fare un salto in spiaggia…domani arrivano i primi clienti…quando DRIIIIN…squilla il telefono! E’ la nonna ed è in panico: una famiglia ha anticipato l’ arrivo e … ci ha fatto una sorpresa…dato che a causa della ristrutturazione non eravamo a posto per niente!!!

telefonata con ordine inderogabile ad Ale, mio marito…è lui che deve andare a prelevare Ile all’ asilo…e portarmela nel pomeriggio durante uno dei suoi spostamenti: albergo sotto assedio urgono i rinforzi!!! Esco di casa come una pazza, capelli raccolti alla “che nessuno si muova”, Nicholas a KOALA, borsetta, valigione alla MARY POPPINS, notebook a tracolla…Si parte!

All’ arrivo trovo tutti i miei collaboratori nonchè familiari sull’ assetto di guerra…la sclero dilaga, ci si morde a parole…e tutto per solo 5 persone!Ma non è per il numero è per il fatto di essere stati presi di sorpresa!!!

Un dubbio mi assale…e purtroppo si trasforma in una certezza quando finalmente Nicholas molla la presa e schiacciando il suo pisolino di metà mattina mi lascia il tempo per controllare…non hanno anticipato…sono io che mi sono distratta un attimo e… non mi ero accorta che era il 30!!! Ecco perchè avevano i coltelli fra i denti…Tra i preparativi per la festa di fine anno di Ilenia, quella benedetta maglia nera che per una bambina è pressochè introvabile , per la quale ho girato tutti i mercati della zona, i molari di Nicholas che non spuntano mai e che rendono le notti movimentate…inizio a perdere colpi…e siamo solo all’ inizio! Poi ricordo che anche la scorsa stagione ci avevo messo un po’ ad ingranare ma il primo errore mi aveva rimessa in riga…così mi ripropongo appena rientrata l’ emergenza di ricontrollare la tavola delle prenotazioni di tutta l’ estate, segnare le caparre e fare un elenco degli arrivi per il giorno successivo… cose che una volta riuscivo a fare subito al momento in cui ricevevo la telefonata, l’ acconto…ora tutto slitta a quando Nicholas…permette! Spero solo che lo prendano al nido estivo, così che almeno al mattino potrò lavorare come Dio comanda!

Lasciando in pace l’ Altissimo che ha ben altri pensieri, il resto della giornata scorre tranquillo…anche perchè mia nonna, l’ ansia in persona si tranquillizza appena mi vede e finisce di stare in apnea…e comincia a brontolare…per tutto…ma quello è il segnale che è tutto ok, il suo antistress!

Il pomeriggio trascorre tranquillo, Ilenia non viene, rimane con l’ altra nonna e la cuginetta … e mentre mia mamma porta il signor Tremendini a cercare i funghi , ho anche il tempo per fare la torta di mele e un salto all’ iper “Le Befane” dove mi hanno detto esserci un negozio in cui la mia amica nonchè mamma di un compagno di scuola di Ile ha trovato la famigerata maglietta nera…e miracolo ce n’è rimasta una proprio della sua misura.

31 maggio…la festa alla scuola materna! ( Un lusso che in questo periodo posso ancora concedermi )

Archiviata l’ emergenza e organizzata la giornata in albergo, posso godermi la mia bimba e le emozioni che sa donare!

Arriviamo alla scuola all’ ultimo minuto, stavamo uscendo e Nicholas…ci fa il ricordino! Ovviamente!

Consegno la torta di mele, poi prendiamo posto seduti sul prato…sento le altre dire che si stanno commuovendo…e mi domando per cosa…mi sembra di essere un insensibile, inizia lo spettacolo… “Il bruco Niccolò”…poi la vedo: è vestita di nero, con una fascia di tulle bianco a mo’ di miss bimbetta, un buffo copricapo tipo quello che usavano un tempo per andare a dormire, le stelline sul viso, i suoi occhioni limpidi e il pallore di una bambola di porcellana…è la Luna, è bellissima, toglie il respiro…e mi commuovo!… anche Nicholas si commuove infatti comincia ad urlare “tete tete” e per farlo tacere, lo attacco! E’ il suo aperitivo! Finisce lo spettacolo, mangiamo qualcosa poi Ale inizia a dare i segni di cedimento, lo aspetta un cliente, la mia amica un po’ sconsolata mi dice che almeno lui è venuto! A malincuore lasciamo la festa, grata però del fatto che quest’ anno non si sia svolta a giugno come lo scorso quando avendo l’ albergo pieno e quindi… mi sento ancora in colpa!

…rientro alla base…appena arrivo mio fratello teme di aver commesso un FATAL ERROR, ha assegnato la camera sbagliata…mi scappa da ridere…per fortuna non gestiamo il Grand Hotel, primo perchè se riusciamo a far tutto sto caos con sole 20 camere poi soprattutto perchè i nostri clienti sono persone semplici come noi, alle quali basta potersi rilassare, trovare un accoglienza famigliare, cucina genuina e semplice, pulizia e…poco lusso…quindi una stanza vale l’ altra…mio fratello è salvo!

Appena varchiamo la soglia Nicholas grida “Pappa!” … Sfamata la belva,l’ aperitivo gli aveva aperto lo stomaco, si appisola…mi cambio velocemente e suona la campanella…si aprono le danze!

Ile nel frattempo riempie il frigorifero del bar di bottigliette di acqua…per fortuna ha solo 3 cassetti…poi mentre noi siamo impegnati, improvvisa una macedonia…cospargendo di zucchero tutto il bancone, conoscendola, ogni tanto le butto l’occhio e rimedio al pasticcio prima che gli ospiti arrivino per il caffè…lei non mi molla e mi assiste nel lavoro, le dò il compito di segnare i caffè…e i miei clienti restano sbalorditi nel vedere che a soli 4 anni già sa fare numeri e lettere…ma sono troppo lontani per leggere…ha scritto tutto al contrario!. Orgogliosa del mio genio incompreso…mi lascio aiutare nell’ asciugare i bicchieri…nessun caduto, sta ben attenta a non lasciare gocce… in sospeso!

Il resto della giornata scorre tranquillo, alla sera mi comunica che vuole restare a dormire con la nonna, meglio così la mattina dopo sarò sicuramente più veloce…il babbo brontola un po’ ma poi si rassegna…la sua schiena ringrazia, anche perchè come dicevo prima si sarebbe addormentata in macchina e 20 Kg di bimba a peso morto sono l’ ideale x farsi venire un’ ernia!

3 giugno: ponte finito!

Ore 7,00: suona la sveglia un tir mi ha investito? mi sento sconvolta, ho dormito come un sasso!

Apro gli occhi a fatica..non era un tir…era lo TZUNAMI….è tornato! La casa è irriconoscibile!

Tornerà in ordine solo…a settembre!!!

Idea Vacanza by Mikonsenta
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