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Come arrivare cartina emilia-romagna

Figuraccia da madre degenere o semplicemente in riserva?

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Già non eravamo in ottimi rapporti a causa dell’ intoppo avuto con le rette di settembre e ottobre, dopo un inverno tiepido per quanto concerne i dialoghi, in cui non ho più avuto la gioia di partecipare alle attività del nido proprio perchè il mio carattere me lo impediva ( non riesco a far finta di nulla e a fare sorrisi fasulli), oggi avrei dovuto vedermi di nuovo faccia a faccia con le maestrine, specialmente con la “capa”, l’ unica per la quale in effetti provo ancora risentimento a causa della suo muso di bronzo , per parlare del piccolino, di come ha trascorso quest’ inverno e di come sarà l’ ingresso alla materna…e invece…

ed invece avevo i piedi fumanti e la palpebra che pesava, a causa delle nottatacce passate vicino al papà col mal di denti e mi sono sdraiata 5 minuti…che in realtà sono diventati un’ ora visto che mi sono proprio addormentata!

Quando mi è balenata in testa l’ idea che avevo qualcosa di importante da fare ed ho realizzato cosa fosse …ho preso il telefono e per fortuna mi hanno risposto, stavano uscendo: che figuraccia!

Sabato dovevo andare alla festa di fine anno, e il papà con la grande alla gita in barca.

Sarebbero rientrati mezzogiorno, mentre io al nido me la sarei sbrigata sicuramente prima per poter andare in albergo per il servizio…invece quella notte ad Ale, il babbo,  è esploso il mal di denti e non si è chiuso occhio, al mattino successivo il nonno è riuscito a portare il piccolo al nido per la festa ed io sono dovuta andare in barca…sì perchè chi organizza queste cose si è dovuto impegnare per fare la consegna delle pagelle, la festa nei nidi e le ultime uscite tutte lo stesso giorno! Quindi organizzare l’ aiuto dei nonni che non hanno l’ albergo e che però condividiamo con altri due bimbi per poter fare tutto tutti, ha richiesto quantomeno un cambio di programma! Avrei preferito andare con Nicholas, anche se l’ escursione in barca è stata davvero bella, perchè era la prima festa per lui.

Invece dopo un risveglio, (se così lo vogliamo chiamare dato che avrei dovuto dormire per svegliarmi), e una preparazione lampo siamo uscite, per arrivare sul porto, da lì chiamare e svegliare il dottore per il babbo, avvisare il babbo della visita e prendersi gli insulti perchè si era appena addormentato, escursione in barca passata a guardare l’ orario nella speranza di rientrare presto, e una volta rientrati trovare l’ auto bloccata nel parcheggio da altre due, correre a casa, afferrare le ricette per il malato, passare all’ asilo e consatatare che c’erano tutti tranne il mio che doveva essersene appena andato passando per l’ unica altra strada, farmacia…e poi finalmente al lavoro..la campanella era appena suonata….un po di pace!!!! alla sera al piccolino ho chiesto come era stata la festa e lui mi ha risposto:” bella c’era Nicholas (cioè lui) il nonno e la mamma.”

 probabilmente anche lui avrebbe voluto che gli fossi vicina…Sinceramente lavorare con un hotel pieno non è così stressante!

 

 

Ponti di primavera!

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Il tempo sembra averci graziato…avevamo l’ hotel pieno di bimbi piccoli arrivati per visitare Fiabilandia e gli altri parchi tramavo alla sola idea di averli in uno spazio ristretto a causa del freddo, e invece il sole splende!

D’ altra parte sono tornata a fare la mamma part time, con sensi di colpa a mille e con i crolli serali, il tempo di infilargli il pigiama e di capitolare sotto il peso della stanchezza!

I primi strappi, lo scotto di dover riprendere la mano nell’ organizzarci, le solite litigate col marito che è a casa e che si impegna a farmi far tardi anzichè lasciarmi scappare via più veloce della luce!!!

Insomma per farla breve, si ricomincia, con poco entusiasmo per il fatto di sapere che porterò via quasi tutto il tempo più bello dell’ anno per lavorare e farò i salti mortali per far quadrare il cerchio!!!Sclererò parecchio, soprattutto con chi lavora con me se nn fa quello che deve…la coperta è troppo corta, il lavoro è tanto ed io con duebimbi a volte ho la sensazione di avere una zavorra attaccata ai piedi. Bruttissimo a dire ma è così, alla mattina nn si riesce ad uscire rapidamente di casa…e poverini arriverà settembre e nn si saranno riposati gran chè.

Ho già compilato l’ iscrizione per il nido estivo del piccolo, il 5 potrò consegnarla:

lo scorso anno, ho titubato ma alla fine ho fatto la scelta peggiore, tenerlo con me…mangiare a orari sballati, sempre con tanto nervosismo attorno…tentiamo così!

Insomma rieccoci all’ inizio di una nuova stagione con una cocente voglia di coccolarli in  ogni momento per compensare gli sguardi che non potrò dare loro fra poco.

E’ difficile e pesante gestire un hotel ed essere una buona mamma, ma farò del mio meglio, per non trascurare il lavoro e per non pensare al fatto che quando saranno chresciuti mi rimproveranno il fatto di nn esserci mai stata, di non esser potuti andare in spiaggia per giorni interi.

Cercherò di essere la miglior mamma possibile, come fanno tutte le altre mamme che lavorano…grazie al cielo almeno il resto dell’ anno sarò tutta per loro.

Pasqua 2009…ricominciamo!!!

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Eccomi qua con i piedi doloranti, gli occhi che si chiudono per colpa della nottata in bianco passata in preda al nervoso per le troppe cose da fare e la certezza che sarei arrivata al lavoro come sempre troppo tardi per non sentirmi in colpa…ma ancora di più per il fatto che oggi:

-  il giorno in cui i genitori fanno colazione con calma assieme ai figli davanti ad ogni ben di Dio come vuole la tradizione come mai in tutti gli altri giorni dell’ anno e i figli ricordano questi momenti con nostalgia una volta cresciuti proprio perchè cosa eccezionale, diversa da ogni altro risveglio; 

- oggi, il giorno in cui normalmente si approfitta per fare delle escursioni o delle passeggiate per smaltire il ricco pranzo;

- oggi  iniziato col sorriso di un bimbo che si spalanca davanti al luccicare dell’ uovo di cioccolato… 

sono qua in albergo e penso ad un’ altra festa che non ho passato con la mia famiglia, mio figlio che mi ha detto “Bona Paqqua mamma bacetto ciao ciao”  e che non l’ avrei rivisto fino all’ ora di andare a dormire!

mio marito che mi sente troppo distante e non capisce invece che reagisco così proprio perchè mi sarà lontano quando invece dovrebbe essere più presente…solo perchè con 2 bimbi piccoli oltre che faticoso da gestire il lavoro diventa molto più stressante ed è  meglio che stia con loro e se li goda almeno lui… insomma incomincia un’ altra stagione, fatica e un pizzico di invidia per chi riesce ad andare in spiaggia ache se solo per una settimana coi propri bambini, e noi che siamo sempre qui il mare lo vediamo clo binocolo…sì perchè poi ci si mette anche il tempo  fino a giugno fa schifo e a settembre…guasta…! e il tempo vola…inizia a stancarmi questa vita, se non ti godi i bambini quando sono piccoli, cosa resta poi che valga la pena di essere profondamente assaporato? E’ un frutto che matura troppo in fretta e bisogna coglierlo quando è il momento.

 

a tutte le mamme

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PER TUTTE LE MAMME

Questo è per le madri che stanno alzate tutta la notte tenendo in braccio i loro bambini ammalati dicendo “è tutto a posto tesoro, la mamma è qui con te”.

 

Per quelle che stanno per ore con i loro bambini che piangono in braccio cercando di dar conforto.

 

Questo è per tutte le madri che vanno a lavorare con il rigurgito nei capelli, macchie di latte sulla camicia e pannolini nella loro borsetta.

 

 

Per tutte le mamme che riempiono le macchine di bimbi, fanno torte e biscotti e cuciono a mano i costumi di carnevale.

 

E tutte le madri che non fanno queste cose.

 

 

Questo è per le madri che danno la luce a bambini che non vedranno mai.

E quelle madri che hanno dato una casa a quei bambini.

 

Per le madri che hanno perso i loro bambini durante quei preziosi 9 mesi e che non potranno mai vederli crescere sulla terra ma un giorno potranno ritrovarli in Cielo!

 

 

Questo è per le madri che hanno collezioni d’arte di valore inestimabile appesi in cucina.

Per le madri che si sono gelate al freddo alle partite di calcio invece di guardare dal caldo dalla macchina così quando il bimbo le chiede “Mi hai visto, Mamma?” potranno dire “Certo! Non me lo sarei perso per niente al mondo !” pensandolo veramente.

 

 

Questo è per tutte le madri che danno una sculacciata disperatamente ai loro bambini al supermercato quando urlano facendo i capricci per il gelato prima di cena. E per tutte le mamme che invece contano fino a 10.

 

Questo è per tutte le mamme che si sono sedute con i loro figli per spiegare come nascono i bambini. E per tutte le madri che avrebbero tanto voluto farlo, ma non riescono a trovare le parole.

 

 

Questo è per tutte le mamme che fanno la fame per dare da mangiare ai loro figli.

Per tutte le madri che leggono la stessa favola due volte tutte le sere e poi lo rileggono “ancora una volta”.

 

Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro bambini di allacciarsi le scarpe prima che iniziassero ad andare a scuola. E per tutte quelle che hanno invece optato per il velcro.

 

 

Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro figli maschi a cucinare e alle figlie come si fa a ad aggiustare un rubinetto che perde.

 

 

Questo è per tutte le madri che girano la testa automaticamente quando sentono una vocina chiamare “mamma!” in mezzo a una folla, anche se sanno che i loro figli sono a casa - o anche via all’università…

 

 

Questo è per tutte le mamme che mandano i loro figli a scuola con il mal di pancia assicurandoli che una volta a scuola staranno meglio, per poi ricevere una chiamata dall’infermeria della scuola chiedendo di venirli a prendere. Subito.

 

 

Questa è per tutte le madri di quei ragazzi che prendono la strada sbagliata e non trovano il modo di comunicare con loro.

 

 

Questo è per tutte le matrigne che hanno cresciuto i figli di altre madri donando a loro tempo, attenzione e amore.. e che non vengono apprezzate !

 

Per tutte le madri che si mordono le labbra fino a farle sanguinare quando le loro quattordicenni si tingono i capelli di verde.

Per le madri delle vittime delle sparatorie nelle scuole, e per le madri di chi ha sparato.

 

Per le mamme dei sopravissuti, e le madri che guardano con orrore la TV abbracciando i loro figli che sono ritornati a casa sani e salvi.

 

 

Questo è per tutte le mamme che hanno insegnato ai loro figli di essere pacifisti ed ora pregano per i loro di tornare a casa dalla guerra sani e salvi.

 

Cosa deve avere una brava Madre? La pazienza? La compassione? La determinazione? La capacità di allattare, cucinare e ricucire un bottone di una camicia nello stesso momento? O è nel loro cuore ?

 

E’ il magone che senti quando vedi tuo figlio o figlia scomparire giù per la strada mentre va a scuola a piedi per la primissima volta?

 

Lo scatto che ti porta dal sonno al risveglio, dal letto alla … alle 2 di notte per appoggiare una mano sul tuo bambino che dorme ?

 

Il panico che ti viene, anni dopo, sempre alle 2 di notte quando non vedi l’ora di sentire la chiave nella serratura e sapere che è tornato a casa sano e salvo?

 

O sentire il bisogno di correre da dovunque tu sia per abbracciare i tuoi figli quando senti che c’è stato un incidente, un incendio o un bimbo che è morto?

 

 

Le emozioni della maternità sono universali, le stesse sono per le giovani madri che barcollano fra i cambi di pannolini e mancanza di sonno… e le madri più mature che imparano a lasciarli andare.

 

 

Per le madri che lavorano e quelle che rimangono a casa.

Per le madri single e quelle sposate.

Madri con soldi, madri senza soldi.

Questo è per tutte voi.

Per tutte noi.

Tenete duro.

Alla fine possiamo fare solo del nostro meglio.

Dire a loro tutti i giorni che li amiamo.

 

E pregare.

 

Passa questo a tutte le mamme che conosci. Se lo manderai anche solo ad una persona, dovrebbe fare il giro del mondo entro il giorno della Festa della Mamma

Sport: bambini e genitori istruzioni per l’ uso

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Ho iscritto Ilenia in piscina.

Abitando a Rimini, vicono al mare credo sia importante che i bimbi abbiano dimestichezza con l’ acqua ed imparino i loro limiti in un elemento tanto divertente quanto pericoloso.

Ho approfittato del fatto che iniziasse anche una sua amichetta, dato che aveva paura di togliersi i braccioli, sperando così che trovasse il coraggio necessario per affrontare la sfida con se stessa.

Una volta accompagnate in vasca ci hanno fatte uscire, anche perchè altrimenti le sirenette avrebbero guardato noi e non ascoltato l’ istruttrice o come la chiamano loro, la maestra di nuoto.

Abbiamo atteso la fine della lezione  in un atrio dove c’è esposto,  ben visibile, un cartello della Federazione Nuoto con suggerimenti per i genitori su come comportarsi con i bambini che fanno sport.

L’ ho letto più volte ma ricordo solo alcuni suggerimenti:

i bambini si approcciano all’ acqua o meglio al nuoto così come agli sport in generale per gioco e divertimento;

i bambini non sono fatti per soddisfare il nostro orgoglio o rimedeiare alle nostre insoddisfazioni;

non dobbiamo criticare i nostri figli  se i loro compagni sono più disinvolti o bravi, ogni bimbo ha i suoi ritmi e le sue attitudini;

i bambini sono giudici molto severi, per far si che non si disinnamorino di uno sport bisogna apprezzare i loro progressi e i loro sforzi ma mai forzarli.

Alla terza lezione mi sono trovata in questa situazione, l’ amichetta ha tolto 1 bracciolo ed ha iniziato a fare i tuffi, Ilenia no. Capivo l’ orgoglio della mamma, ma le parole scritte sul cartello mi risuonavano in testa.

Stavano per uscire quando siamo tornate a bordo vasca, ed ho visto mia figlia con gli occhi sprizzanti di gioia che cercavano i miei, e muoveva le gambette in acqua velocissimamente, tanto da far uscire gli schizzi, procedeva avanti ed indiero sempre col sorriso e quello sgurdo che diceva tutto.

Non ho accennato nulla circa la sua amichetta, le ho solo fatto i complimenti per essere riuscita a mettere il volto sott’ acqua, cosa che la terrorizzava: Lei mi ha detto:” lo so che Nicole fa i tuffi e sta con un bracciolo solo, ma lei non riesce a nuotare senza partire dal muretto, io ci riesco senza spingermi”.

Era proprio vero, i bimbi sono dei giudici inflessibili, ed io sono stata felice di non aver detto nulla ma di essermi limitata a darle il mio appoggio e la mia approvazione.

Forse la prossima volta che si troverà davanti ad una nuova sfida non si bloccherà per paura di non essere in grado, ma questa bella esperienza le servirà di lezione,ed anche a me!

compleanni & Babbo Natale, che regali fare

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Rieccomi, dopo un lungo silenzio in una giornata uggiosa, la prima a dire il vero, mi ritrovo in cucina col mio note sul tavolo, la fascia in testa e i piedi congelati a riflettere sulle imminenti festività.

Per prima cosa ho cercato su internet i cataloghi dei giochi degli iper a noi vicini, Le Befane e Rubicone, poi dopo aver fatto un breve confronto, visto che il mal di testa era in agguato…(ecco il perchè della fascia), ho deciso di scrivere un po’ per chiarirmi le idee.

Fra poche settimane mia figlia compirà 5 anni e 5 giorni dopo suo fratello accorcerà le distanze raggiungendo quota 2, a quel punto mancheranno 11 giorni all’ arrivo di babbo Natale!!!

Panico totale…vorresti regargli il mondo, il cielo e le stelle ma come stupire un bambino senza fare un mutuo, ammesso che questo ti garantisca l’obbiettivo?

Sì perchè i nostri bimbi hanno già tutto ed un gioco è interressante solo fino a quando è nuovo poi viene messo nel dimenticatoio nel migliore dei casi altrimenti viene sballonzolato qua e là per la casa fino o quando a pezzi raggiunge l’ isola ecologica.

Allora frugo nella memoria e cerco di ricordare cosa era davvero importante, quelle poche cose che continuo a portare nel cuore…il coniglietto rosso con un orecchio più volte ricucito,  che  è stato subdolamente rapito da un bambino in albergo (questa è la versione che mi hanno dato…ma forse è la scusa per sviare le indagini e dichiarare scomparso il corpo del reato), il momento in cui aprivo il pacchetto rosa sotto l’ albero con la cenere dentro perchè non ero stata proprio un angioletto, (questo secondo mia mamma a me pareva lei ad essere un po’ troppo nervosa), le domeniche al mare col babbo e poi al ristorante a mangiare roast-beef e patatine,lei purtroppo non c’era, lavorava…indovina un po’…in albergo!Credo che il dono più grosso che abbia ricevuto sia stato…mio fratello, ma abbiamo già provveduto e non è il caso di insistere!!!!!

Ok da qui non esce niente, cambiamo pista: con cosa adoravo giocare?

i gatti,ma ne abbiamo già 2;
i cani…siamo a quota 3;
 le galline…meglio di no, con  la nonna nei paraggi finirebbero sicuramente in pentola e poi Ilenia non veste e non cura nemmeno Cicciobello Bua ( euro 60,00 buttati al vento);
…il pappagallo Loreto…assente, lo ha scambiato mio nonno con una cornacchia, che affarista!…
…a parte gli animali che non sono dei giocattoli e i miei figli non sono patiti come lo ero io -almeno per il momento- con cosa giocavo?
Con la mia testa, usavo l’ immaginazione per creare ambientazioni, la cartella di cartone diventava la testa di un magnifico cavallo il cui corpo era un cuscino o una sedia - (i miei hanno dovuto incollare tutte le sedie di casa, visto che quando il cavallo si imbizzarriva succedeva che si aprivano in qualche punto);
mi divertivo con i vestiti anni 70 di mia mamma, e mi combinavo in modo da assomigliare o ad un moschettiere o a Jnni il genio…
…e giocavo con i giochi altrui, proprio come fanno i miei figli soprattutto con i garages a più piani x le macchinine, i lego…
help non trovo via di uscita: chi mi aiuta?
Forse devo cercare altrovein quello che non avevo, e non sapevo chiedere.
Quello che davvvero conta,non lo si può mettere in un pacco,ma se ce l’ hai è scontato e solo se ti manca che  lo capisci.
Credo che al giorno d’ oggi,  ai nostri figli, spesso ma non sempre per fortuna, manchi la nostra attenzione, il nostro tempo.
Credo che quest’ anno per le loro feste , oltre ad un pacchetto colorato che non dà nessun calore, troveranno questo, la promessa di godermeli veramente,il tempo non manca, viene spesso sprecato, come lo può essere un gioco, ma a differenza del gioco non lo puoi ricomperare, ed una volta che è perduto,lo è per sempre…proprio come Bunny il mio coniglietto rosso.

ingiustizia e rabbia!

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Finalmente il 27 è arrivato, e non perchè è giorno di paga ma perchè finalmente posso tornare a respirare!

Oggi la dipendente parassita è tornata al lavoro…mi tiene il muso ma ieri sono proprio scoppiata…

tutto è iniziato sabato 16 quando si è tirata una rete su un piede, lì per lì non ha detto nulla, la sera ha iniziato a lamentarsi e la mattina dopo è andata al pronto soccorso…10 giorni di riposo…

la domenica arrivo tranquilla al lavoro…e scopro che lei non c’è e che mia mamma è ai piani da sola col cambio di quasi metà delle stanze!!!Panico!ero con la testa a casa dove i miei pargoli erano rimasti col babbo che per fortuna quella settimana era in ferie e mentre riordinavo le idee mi sentivo salire in corpo una rabbia …possibile che un medico che tanto ha studiato non capisca quando c’è un problema reale e quando una cerchi di marciarci?

La cosa che più mi faceva infuriare non era il fatto di vedrmela ogni santo giorno davanti, con una tale insolenza di chi trova tutto come dovuto ma soprattutto di lasciare i bimbi appena svegli quando andava bene, e di ritrovarli già nel mondo dei sogni quando andava male!

Mi sembrava una tale ingiustizia…ma poi ho  riflettutto ed ho realizzato che alla fine dei conti si trattava di appena 3 settimane di sacrificio e che in seguito avrei avuto tanto di quel tempo per coccolarmeli!!!Inoltre pulendo le stanze e facendo le scale molte volte al giorno ho perso quasi 2 kg e mi sono rassodata!!!che non guasta mai !

Ora va meglio anche se il personaggio mi passa davanti farfugliando nomi in mezzo ai denti posso portare almeno il piccolo con me…anche perchè la grande non vuole più venire:

stando col babbo ha imparato ad andare con i roller ed è il suo primo pensiero del mattino! Alla sera la ritrovo felice e sorridente e poi ogni tanto mi abbraccia e mi dice: “mamma non preoccuparti, quando non devi più lavorare se vuoi puoi venire al mare con noi!”…la stringo forte e le sussurro: “quanto mi sei mancata!”

Bambini capricciosi, isofferenti, gelosi…per colpa di chi?

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Altra nottataccia…non tanto per il caldo ma mi risuonano nelle orecchie le parole di mia mamma:

“con Nicholas hai più pazienza, con lei urli subito!”

una doccia fredda ma devo ammettere che ha ragione. Sarà che lei è più grandicella e mi aspetto che si comporti in una certa maniera, sarà che  il tempo stringe e ricevo 1000 telefonate al giorno in cui mi chiedono una camera matrimoniale il 14 il 15 e il 16 agosto…mentre io spero che sia una quadrupla a partire dal 10 per minimo 1 settimana…la stanchezza  che aumenta e non solo la mia, l’ insofferenza generale che mi circonda, le scaramucce fra dipendenti gelosi, e il mio senso di colpa per non riuscire a stare con i miei bimbetti…purtroppo scarico su chi mi sta più vicino e richiede attenzioni in tutte le maniere…lei.

Lei che per farsi vedere combina pasticci in continuazione, che vuole preparare il biberon a suo fratello e rovescia la metà del latte sul bancone, che annaffia i fiori  spargendo l’ acqua sul pavimento lucido e pestandoci sopra fissa le orme ovunque, lei che fa prorio quello che le dici di non fare, lei che ti grida in faccia con tutta la disperazione che conosce che non hai mai tempo di farle le coccole! 

Proprio lei che riempiresti di baci in ogni momento ma sei troppo presa anche solo per guardarla, per raccontarle una storia, cosa che tanto ama non certo per la bravura nel narrare ma per il tempo che le puoi dedicare, lei che sta crescendo e si sta trasformando velocemente  in una signorinella che già si guarda allo specchio per vedere se è carina, ti chiede se i pantaloni “c’entrano” con la maglietta, lei che fino a poco tempo fa riuscivo a tenere fra le braccia in un fagotto…forse è per questo la sento allontanare, e vedo suo fratello ancora piccolo e so che impiegherà poco, troppo poco per diventare come lei.

Malinconia da stanchezza? Rimorso per il tempo sprecato?Semplici osservazioni, a volte basta ascoltare la propria mamma che ti rimprovera…anche se hai 35 anni e ti consiglia dall’ alto della sua esperienza: GODITELI ORA! questo è quanto, non c’è lavoro, non c’è stanchezza ci sono solo attimi e scappano veloci!

Vivi nel presente e non guardare indietro…fa male…così ho fatto: appena è arrivata l’ ho accolta come il più bel raggio di sole, l’ho stretta, l’ ho coccolata e le ho chiesto scusa…lei mi ha sorriso e mi ha perdonata… e non le è importato granchè se suo fratello mi stava appicicato come un’ ostrica allo scoglio e cercava solo me …visto che ha 39 di febbre, nè se dovevo rispondere alle solite 1000 telefonate vane…mi ha sentita vicina ed è tornata l’ esserino meraviglioso col sole nello sguardo…questa sera torna persino a casa con me! 

Bambini e papà:chi ha più bisogno delle attenzioni della mamma?

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Aiuto!!!agosto si avvicina,le energie calano, il caldo aumenta e i bimbi iniziano a sentirsi trascurati….quel che peggio è che anche il loro babbo incomincia  reclamare…una moglie!

Mancano 7 settimane, detto così sembra poco….ma sapendo quello che mi aspetta…si trasfomano in un’ era geologiaca!!!

Ilenia vista la sclero dilagante cerca quando può di restare a casa con l’ altra nonna, almeno nessuno la stressa anche solo per sapere dov’è…probabilmente la colpa è la mia ansia ma se nn so dove si trovano…strippo! Troppa gente di passaggio, la strada vicina, e le notizie del tg rendono le mie giornate in albergo con loro particolarmente stressanti sono sempre in allerta ma fidarsi è bene non fidarsi è meglio…se non li sento stanno sicuramente combinando qualche marachella…nel migliore dei casi!

Questa mattina anche Nicholas protestava perchè voleva restare con la sorellina, sta realizzando che venire a lavorare con la mamma non è poi tutto sto gran chè, visto che non posso stare con lui a giocare e fatico persino a metterlo a nanna …ma non potevo fare questo alla nonna Nella, lasciarla sola con 4 mostriciattoli, 9 e 19 mesi, 4 e 6 anni sarebbe troppo anche per una super nonna come lei!Se solo io avessi la sua tranquillità penso che le giornate sarebbero meno faticose…ma non potevo prendere da mia suocera…io ovviamente assomiglio più ai miei: come mia mamma sono sempre tesa, con la gastrite cronica…forse indotta dal tipo di lavoro o dai caffè di troppo, e ansiosa come mio babbo…spero di riuscire a non regalare loro queste attitudini familiari, ma visto come sono venuta su io…non ci spero troppo!

Tornando al lavoro, qui è sempre il solito caos, i dipendenti che ti mollano quando arriva il boom e tu devi fare da tappabuchi…poi alla sera quando finalmente rincasi trovi tuo marito che ti aspetta col muso lungo perchè sono le 22 passate…ma non ricorda che per me è la stessa cosa tutto il resto dell’ anno! Se andassi a divertirmi capirei, ma di divertimento nel mal di piedi e nella palpebra che cala ne trovo poco.

Poi riesco a mettere il naso dentro casa e dopo i riti della nanna: bagnetto rinfrescante, crema antizanzare,pigiamini, biberon di latte, lavaggio dei dentini si infilano tutti nel lettone: l’ ora delle coccole. è arrivata!

Le 23 circa…madre screanzata, i bimbi devono andare a letto presto!(possibilmente lo farebbe anche la sottoscritta, le 21.30 sarebbero il massimo!)

Poi quando finalmente dormono…il babbo incomincia a sbuffare perchè non hai mai tempo per lui…troppo stanca anche per controbattere…ne riparliamo domani…ma se il buongiorno si vede dal mattino a colazione mi servirà…un bel muso lungo! Altro che caffè a letto dei primi tempi!!!!

 

bambini e …week end in albergo

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Eccomi qua, sabato sera, seduta al bureau mentre viene servita la cena, aspettando che vengano a pagare i clienti che domani devono lasciare l’ albergo…i miei bimbi oggi sono rimasti a casa con il babbo supervisionato…dalla nonna.

Normalmente il sabato e la domenica sono le giornate più caotiche per me, tra arrivi e partenze si è sempre di corsa e con mille cose da fare ed avere un esserino piagnucolante attaccato ad un ginocchio che strepita perchè vuole essere preso in braccio… e l’ altra che si lamenta perchè con lei non giochi…non è proprio una cosa rilassante!

Ma oggi che non sono con me e mi mancano da morire…so solo che mi rende felice sapere che sono in un posto tranquillo circondati da chi non sclera per una goccia caduta sul banco del bar, ma che li lascia liberi di fare i piccoli disastri di cui sono maestri!

Ho la certezza che stiano bene visto che li ho salutati in mattinata e mi hanno sorriso:

la prima volta è stata dura, il piccolino non era abituato e quando mi ha rivista alla sera ha gridato di gioia, la seconda volta invece ha sussurrato “mamma” come se avesse avuto un’ apparizione…e il mio senso di colpa è stato travolgente…

Durante la settimana è diverso, sono con me, li vedo, ci parlo, ma non è semplice…specie quando qualcuno si propone di portarli a spasso…solo che non resisto, anche se sono persone di fiducia, appena mi libero…corro a cercarli, e devo mascherare la mia ansia per non offendere l’ adulto che se ne occupa in quel momento, ma la verità è che non mi fido proprio di nessuno, sono piccoli e non possono difendersi se ne hanno bisogno! 

Mi sento dire che sono troppo ansiosa, troppo pesante, che li soffoco, ma hanno 4 anni e 19 mesi…non sono normale?

A me è capitato da piccola di avere incontri spiacevoli e disavventure che per fortuna si sono risolte e non hanno lasciato conseguenze serie, ma solo brutti ricordi…tutti con persone di cui mia mamma si fidava…

Forse sarà questo ma lavorare tranquilli proprio non se ne parla, la mia fortuna è che la stagione dura pochi mesi…e poi me li godo davvero!

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