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Come arrivare cartina emilia-romagna

BIMBI GRATIS

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Capisco il budget limitato delle famiglie, credo anche che farei la stessa identica cosa al posto di chi normalmente mi contatta, quello che non capisco è ciò che pensavano di ottenere gli albergatori che per primi hanno lanciato la moda del 4=3 indiscriminato.

E’ vero che le stanze non possono sempre fruttare al massimo però l’ ultimo preventivo fatto ad una famiglia con 2 bambini, di 7 e 4 anni mi sono sentita rispondere che il 4=3 non era abbastanza visto che qualcuno gli aveva proposto il 4=2…allora cari colleghi albergatori, vabbè che magari si puo’ sperare di vendere qualche gelato e qualche bibita in più,…ma vale veramente la pena fare sconti del genere in piena stagione? Sì, perchè tra pasti, biancheria che viene cambiata più spesso perchè tra pipì incontrollate e succhi di frutta a letto, piccoli disastri a tavola, docce che comunque i bimbi fanno, e se sono come i miei 2 non uscirebbero mai da quel getto rinfrescante, variazioni di menù e piccoli danni  …non converrebbe dare via la stanza a quel punto a 2 adulti e basta?

Io ho due bimbi all’ asilo, e ogni 2 mesi mi sono sentita sparare rette da € 816,50 per fare solo 4 ore al mattino…e poi chiedi 5 euro al giorno per il posto letto e ti chiudono il telefono in faccia!

Continuimo su questa linea…fra poco daremo anche i soldi per uscire alla sera!

Scusate lo sfogo, ma farsi il cosidetto mazzo e poi sentirti trattare come un ladro se non metti l’ acqua compresa nella pensione completa…mi sta iniziando a stancare…

Ho guardato su internet per settembre per portare i bimbi in vacanza, l’ acqua naturale è compresa, i bimbi fino 5 anni sono gratis ma la mezza pensione costa dal 14 settembre come il nostro tutto compreso a Ferragosto!

Credo che sarebbe più semplice spostare l’ Hotel fino in Trentino o chissà dove piuttosto che cambiare la mentalità degli albergatori romagnoli! andiamo avanti così… magari c’è una ragione che non capisco, so solo che anche a Colorado Caffè venivamo sbeffeggiati per la nostra troppa disponibilità a confronto con i nostri diretti avversari, i Liguri, più antipatici …ma certamente più furbi di noi!

Pasqua 2009…ricominciamo!!!

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Eccomi qua con i piedi doloranti, gli occhi che si chiudono per colpa della nottata in bianco passata in preda al nervoso per le troppe cose da fare e la certezza che sarei arrivata al lavoro come sempre troppo tardi per non sentirmi in colpa…ma ancora di più per il fatto che oggi:

-  il giorno in cui i genitori fanno colazione con calma assieme ai figli davanti ad ogni ben di Dio come vuole la tradizione come mai in tutti gli altri giorni dell’ anno e i figli ricordano questi momenti con nostalgia una volta cresciuti proprio perchè cosa eccezionale, diversa da ogni altro risveglio; 

- oggi, il giorno in cui normalmente si approfitta per fare delle escursioni o delle passeggiate per smaltire il ricco pranzo;

- oggi  iniziato col sorriso di un bimbo che si spalanca davanti al luccicare dell’ uovo di cioccolato… 

sono qua in albergo e penso ad un’ altra festa che non ho passato con la mia famiglia, mio figlio che mi ha detto “Bona Paqqua mamma bacetto ciao ciao”  e che non l’ avrei rivisto fino all’ ora di andare a dormire!

mio marito che mi sente troppo distante e non capisce invece che reagisco così proprio perchè mi sarà lontano quando invece dovrebbe essere più presente…solo perchè con 2 bimbi piccoli oltre che faticoso da gestire il lavoro diventa molto più stressante ed è  meglio che stia con loro e se li goda almeno lui… insomma incomincia un’ altra stagione, fatica e un pizzico di invidia per chi riesce ad andare in spiaggia ache se solo per una settimana coi propri bambini, e noi che siamo sempre qui il mare lo vediamo clo binocolo…sì perchè poi ci si mette anche il tempo  fino a giugno fa schifo e a settembre…guasta…! e il tempo vola…inizia a stancarmi questa vita, se non ti godi i bambini quando sono piccoli, cosa resta poi che valga la pena di essere profondamente assaporato? E’ un frutto che matura troppo in fretta e bisogna coglierlo quando è il momento.

 

ingiustizia e rabbia!

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Finalmente il 27 è arrivato, e non perchè è giorno di paga ma perchè finalmente posso tornare a respirare!

Oggi la dipendente parassita è tornata al lavoro…mi tiene il muso ma ieri sono proprio scoppiata…

tutto è iniziato sabato 16 quando si è tirata una rete su un piede, lì per lì non ha detto nulla, la sera ha iniziato a lamentarsi e la mattina dopo è andata al pronto soccorso…10 giorni di riposo…

la domenica arrivo tranquilla al lavoro…e scopro che lei non c’è e che mia mamma è ai piani da sola col cambio di quasi metà delle stanze!!!Panico!ero con la testa a casa dove i miei pargoli erano rimasti col babbo che per fortuna quella settimana era in ferie e mentre riordinavo le idee mi sentivo salire in corpo una rabbia …possibile che un medico che tanto ha studiato non capisca quando c’è un problema reale e quando una cerchi di marciarci?

La cosa che più mi faceva infuriare non era il fatto di vedrmela ogni santo giorno davanti, con una tale insolenza di chi trova tutto come dovuto ma soprattutto di lasciare i bimbi appena svegli quando andava bene, e di ritrovarli già nel mondo dei sogni quando andava male!

Mi sembrava una tale ingiustizia…ma poi ho  riflettutto ed ho realizzato che alla fine dei conti si trattava di appena 3 settimane di sacrificio e che in seguito avrei avuto tanto di quel tempo per coccolarmeli!!!Inoltre pulendo le stanze e facendo le scale molte volte al giorno ho perso quasi 2 kg e mi sono rassodata!!!che non guasta mai !

Ora va meglio anche se il personaggio mi passa davanti farfugliando nomi in mezzo ai denti posso portare almeno il piccolo con me…anche perchè la grande non vuole più venire:

stando col babbo ha imparato ad andare con i roller ed è il suo primo pensiero del mattino! Alla sera la ritrovo felice e sorridente e poi ogni tanto mi abbraccia e mi dice: “mamma non preoccuparti, quando non devi più lavorare se vuoi puoi venire al mare con noi!”…la stringo forte e le sussurro: “quanto mi sei mancata!”

Bambini e papà:chi ha più bisogno delle attenzioni della mamma?

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Aiuto!!!agosto si avvicina,le energie calano, il caldo aumenta e i bimbi iniziano a sentirsi trascurati….quel che peggio è che anche il loro babbo incomincia  reclamare…una moglie!

Mancano 7 settimane, detto così sembra poco….ma sapendo quello che mi aspetta…si trasfomano in un’ era geologiaca!!!

Ilenia vista la sclero dilagante cerca quando può di restare a casa con l’ altra nonna, almeno nessuno la stressa anche solo per sapere dov’è…probabilmente la colpa è la mia ansia ma se nn so dove si trovano…strippo! Troppa gente di passaggio, la strada vicina, e le notizie del tg rendono le mie giornate in albergo con loro particolarmente stressanti sono sempre in allerta ma fidarsi è bene non fidarsi è meglio…se non li sento stanno sicuramente combinando qualche marachella…nel migliore dei casi!

Questa mattina anche Nicholas protestava perchè voleva restare con la sorellina, sta realizzando che venire a lavorare con la mamma non è poi tutto sto gran chè, visto che non posso stare con lui a giocare e fatico persino a metterlo a nanna …ma non potevo fare questo alla nonna Nella, lasciarla sola con 4 mostriciattoli, 9 e 19 mesi, 4 e 6 anni sarebbe troppo anche per una super nonna come lei!Se solo io avessi la sua tranquillità penso che le giornate sarebbero meno faticose…ma non potevo prendere da mia suocera…io ovviamente assomiglio più ai miei: come mia mamma sono sempre tesa, con la gastrite cronica…forse indotta dal tipo di lavoro o dai caffè di troppo, e ansiosa come mio babbo…spero di riuscire a non regalare loro queste attitudini familiari, ma visto come sono venuta su io…non ci spero troppo!

Tornando al lavoro, qui è sempre il solito caos, i dipendenti che ti mollano quando arriva il boom e tu devi fare da tappabuchi…poi alla sera quando finalmente rincasi trovi tuo marito che ti aspetta col muso lungo perchè sono le 22 passate…ma non ricorda che per me è la stessa cosa tutto il resto dell’ anno! Se andassi a divertirmi capirei, ma di divertimento nel mal di piedi e nella palpebra che cala ne trovo poco.

Poi riesco a mettere il naso dentro casa e dopo i riti della nanna: bagnetto rinfrescante, crema antizanzare,pigiamini, biberon di latte, lavaggio dei dentini si infilano tutti nel lettone: l’ ora delle coccole. è arrivata!

Le 23 circa…madre screanzata, i bimbi devono andare a letto presto!(possibilmente lo farebbe anche la sottoscritta, le 21.30 sarebbero il massimo!)

Poi quando finalmente dormono…il babbo incomincia a sbuffare perchè non hai mai tempo per lui…troppo stanca anche per controbattere…ne riparliamo domani…ma se il buongiorno si vede dal mattino a colazione mi servirà…un bel muso lungo! Altro che caffè a letto dei primi tempi!!!!

 

bambini e …week end in albergo

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Eccomi qua, sabato sera, seduta al bureau mentre viene servita la cena, aspettando che vengano a pagare i clienti che domani devono lasciare l’ albergo…i miei bimbi oggi sono rimasti a casa con il babbo supervisionato…dalla nonna.

Normalmente il sabato e la domenica sono le giornate più caotiche per me, tra arrivi e partenze si è sempre di corsa e con mille cose da fare ed avere un esserino piagnucolante attaccato ad un ginocchio che strepita perchè vuole essere preso in braccio… e l’ altra che si lamenta perchè con lei non giochi…non è proprio una cosa rilassante!

Ma oggi che non sono con me e mi mancano da morire…so solo che mi rende felice sapere che sono in un posto tranquillo circondati da chi non sclera per una goccia caduta sul banco del bar, ma che li lascia liberi di fare i piccoli disastri di cui sono maestri!

Ho la certezza che stiano bene visto che li ho salutati in mattinata e mi hanno sorriso:

la prima volta è stata dura, il piccolino non era abituato e quando mi ha rivista alla sera ha gridato di gioia, la seconda volta invece ha sussurrato “mamma” come se avesse avuto un’ apparizione…e il mio senso di colpa è stato travolgente…

Durante la settimana è diverso, sono con me, li vedo, ci parlo, ma non è semplice…specie quando qualcuno si propone di portarli a spasso…solo che non resisto, anche se sono persone di fiducia, appena mi libero…corro a cercarli, e devo mascherare la mia ansia per non offendere l’ adulto che se ne occupa in quel momento, ma la verità è che non mi fido proprio di nessuno, sono piccoli e non possono difendersi se ne hanno bisogno! 

Mi sento dire che sono troppo ansiosa, troppo pesante, che li soffoco, ma hanno 4 anni e 19 mesi…non sono normale?

A me è capitato da piccola di avere incontri spiacevoli e disavventure che per fortuna si sono risolte e non hanno lasciato conseguenze serie, ma solo brutti ricordi…tutti con persone di cui mia mamma si fidava…

Forse sarà questo ma lavorare tranquilli proprio non se ne parla, la mia fortuna è che la stagione dura pochi mesi…e poi me li godo davvero!

bambini in vacanza:primi amori in spiaggia

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Non sempre dire no è la cosa più difficile…il sì è più scontato, più facile, di solito risparmia un sacco di capricci e di piagnistei, ma non in questo caso.

La scena per me che la osservo è quasi comica, esilarante…

Lei  I. ha quasi 9 anni e viene da Torino, lui A. viene da Milano ed ha 10 anni.

Lui è in vacanza col fratellino, la mamma e la nonna, lei e figlia unica ed è con i genitori.

Si incontrano in una calda giornata di fine giugno, tavoli vicini, giochi di sguardi…inseparabili..il problema si presenta questo pomeriggio quando vogliono stare assieme anche in spiaggia! Solo che non sono dallo stesso bagnino!

Chiedono il permesso alle rispettive mamme, tutte e due concordi: sono disposte a prendersi carico del figlio/a dell’ altra ma non a cedere il/la proprio/a….ma i piccoli che non sono più tanto piccoli qualcosa lo hanno ben imparato…giocano l’ ultima carta…chiediamolo al babbo…lui bel bello se ne sta comodamente seduto a giocare a Scala convinto che qualunque cosa dica non avrà un peso…tanto la mamma è sicuro dirà di no!

La figura del buono è salva, la strega cattiva è l’ altra…e qui commette il fatal error!!!

la mamma del giovanotto vola per le scale e raggiunge quella della fanciulla, la convince…così me lo immagino ed esterno il  mio pensiero al babbo, che sorride beffardo,…è troppo sicuro…ed invece…la moglie ha capitolato e lui non può più rimangiarsi la parola!!!Non sorride più…guarda negli occhi la figlia della serie “ci siamo capiti, che sia la prima e l’ ultima volta”

Ma il bagno? No quello è assolutamrnte, categoricamente vietato, nemmeno coi braccioli!!!Intanto spalmiamo la crema water proof!

Io li guardo con tenerezza, sorrido e penso a come siano buffi …ma in fondo so che farei la stessa cosa!

Forse peggio visto che ho lasciato andare Ilenia al mare solo con una famiglia…quella della fanciulla!

Bambini all’ asilo o con i nonni ?

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Ho ancora mezzora di tempo per pensarci poi il dado è tratto.

Nicholas ovviamente non sa nulla ma sto decidendo con chi lasciarlo durante i mesi caldi: luglio e agosto

Esaminiamo la situazione: l’ asilo ha un costo tutt’ altro che da sottovalutare, però strebbe a contatto con i bimbi della sua età, mangerebbe con loro e farebbe giochi con tutti i tipi di materiali possibili, si staccherebbe da me. Certo che rischierebbe qualche malattia in più…soprattutto la temuta gastroenterite virale che raggiunge in estate il suo picco, l’ ha già presa dalla sorellina pochi mesi fa e per l’ occasione ha perso il 10% DEL SUO PESO…IN 3 GIORNI! Non lo ha ancora ripreso! Inoltre potrebbe divenire un veicolo di diffusione in albergo….

Dall’ altra parte il nonno, che lo terrebbe nei momenti in cui io sono più presa, lo porterebbe a spasso e in bicicletta, sia lui che la sorella, al mare ai giochi. Il contro, sicuramente l’ albergo non è il posto più adatto per far stare un bimbo di 18 mesi, è rumoroso ed è difficile assecondare i suoi bisogni, mangiare a certi orari, riposare in altri…però sarebbe sempre a portata di coccole. Certo che gli episodi di gelosia con la sua sorellina di 4 anni aumenteranno tenendoli assieme tutti i giorni tutto il giorno!

A questo punto la domanda è d’ obbligo, non è magari che sono io a non volermi staccare da lui?

Quando la sorellina aveva la sua età non avevo scelta, era da sola e il nonno non era in pensione…però ero anche molto più tranquilla: sicuramente perchè lei era già molto indipendente mentre lui è ancora molto attaccato a me. Sarà perchè non ho potuto dedicarmi completamente a lui quando era piccolissimo, o forse perchè lo vedo più indifeso…il fatto è che non me la sento di lasciarlo…mi sembra troppo presto, non è pronto!

Magari quando in agosto sarò nel pieno del lavoro me ne pentirò…ma in quel mese suo babbo ha le ferie…e sarebbe l’ occasione per goderselo un po’, se andasse al nido mezza giornata lo vedrebbe solo alla sera, visto che non abitiamo vicinissimo all’ albergo .

Lo scorso anno Ilenia è andata al centro sportivo e lui con me…è stato un salasso ed io non ho combinato quasi nulla, visto che ancora allattavo e Nicholas dava i ritmi.

Quest’ anno è diverso, penso, giocano fra di loro…lei è la luce dei suoi occhi…

Mi complimento con me stessa, ho preso la mia decisione in un quarto d’ora!

A settembre saprò se sarà stata la migliore.

Bimbi in hotel, dall’ altra parte del…bureau

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Considerazioni personali…come cambiare idea in pochi giorni

Arriva una mail da una possibile cliente, inizia un discorso di contrattazione, tutto ok fino alla fatidica domanda: avete un baby club?
Sdrammatizzando rispondo che se per baby club intende uno spazio per far giocare i bambini non ci sono problemi, lei invece intendeva proprio un servizio di intrattenimento…ma essendo una piccola struttura purtroppo non abbiamo proprio la possibilità per fare un discorso del genere…sopratutto viste le tariffe che pratichiamo!
Come ci si può facilmente immaginare la mia potenziale cliente diventa, come per magia, cliente reale di qualcun altro!
Un po’ dispiaciuta per non aver potuto concludere, passo la giornata a rimuginare su come sopperire a questa necessità che sembra sempre più impellente, visto che anche i bagnini ormai offrono il servizio, poi comincio a chiedermi: perchè?
Io da mamma sogno, e credo resterà comunque un sogno, di poter passare le vacanze al mare coi miei bimbi, a meno che non si prenda l’ aereo…ma visto che soffro il mal d’aria…e poi mi rendo conto che invece molti genitori aspettano le vacanze solo per tirare un sospiro, anche dai figli.
Ora non faccio come la volpe che parla male dell’ uva solo perchè non arriva a prenderla, ma trovo veramente un peccato non cogliere l’ occasione di una vacanza, in un albergo dove nessuno, nemmeno la mamma deve far nulla, se non stare in compagnia dei propri cuccioli!
E’ come se si volesse andare in vacanza dalle proprie responsabilità di genitori, ma è un’ illusione!
Passa qualche giorno e mi si presenta una famiglia…come per incanto ho l’ illuminazione:
2 bambini completamente fuori controllo, che strillano senza curarsi di niente e di nessuno, figuriamoci di chi stava riposando in quel momento!Per cercare di calmarli chi li accompagnava urlava ancora più forte, finchè sono dovuta intervenire perchè oltre a demolire i giochi, rischiavano di farsi male…mi sento dire…”brava, ci pensi lei, a me non ascoltano”…Mi sono cascate le braccia!!!Scaricava su di me una responsabilità di controllo che non mi spettava!
Capisco perchè chiedono il baby club…non li sopportano!
Allora la domanda che dovevo pormi, è un’ altra: perchè i miei figli che sono altrettanto piccoli non si comportano così?
Sono fortunata?Può darsi, ma credo che la vera fortuna sia avere tanto tempo da passare con loro durante tutto l’ inverno, di poter gestire, con tutta la fatica che questo comporta, la loro educazione, lasciandoli ai nonni solo occasionalmente e per il gusto di viziarli un po’.
Ritengo che questo sia un dono prezioso che faccio ai miei bambini, visto che quando devo dirgli no, non sono macerata dai sensi di colpa per il fatto che per mandare a vanti la baracca sono costretta a sballottarli a destra e a manca!
Quando ero ragazzina e vedevo i miei coetanei divertirsi, andare a ballare, godersi l’ estate e il mare, mentre io dovevo restare in albergo, confesso che li ho invidiati, ricordo di aver spedito una cartolina dell’ hotel ad un’ amica scrivendoci sopra “le mie prigioni”, ma da quando sono mamma ho capito che invece di una punizione avevo ricevuto un regalo, potevo portarmeli dietro al lavoro in estate ed essere tutta per loro per 9 mesi all’ anno.
Quando arriva aprile mi dico che finalmente arriva l’ estate e così condivido fatiche coi miei e sto a contatto con la gente.Quando arriva agosto inizio ad aver nostalgia dell’ autunno così mi riposo e sto con i miei bambini.
E’ prorio vero che non siamo mai contenti di quello che abbiamo, ma nel mio caso mi sento fortunata di avere 2 routine, una l’ opposto dell’ altra!
Chissà, forse adesso sono alcune mie coetanee ad invidiarmi!Ma in fondo non mi importa, io sono felice così!

Prove generali …figli o lavoro?

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29 maggio…la casa è in ordine, sistemati gli armadi,puliti i vetri, dato l’ olio al parquet… ilenia è felice per l’ imminente ponte in cui potrà lavorare con la mamma e la nonna a fare l’ albergatrice, tutto programmato.

30 maggio…la quiete prima della tempesta

Sto preparando il mega borsone con i panni di ricambio, i bavaglioni che non sono mai abbastanza grandi per quel pasticcione di suo fratello,spazzolini e dentifricio, i pigiami perchè è matematico che crollino in macchina all’ ultima curva prima di tornare a casa, il biberon e i costumi nel caso in cui si riesca a fare un salto in spiaggia…domani arrivano i primi clienti…quando DRIIIIN…squilla il telefono! E’ la nonna ed è in panico: una famiglia ha anticipato l’ arrivo e … ci ha fatto una sorpresa…dato che a causa della ristrutturazione non eravamo a posto per niente!!!

telefonata con ordine inderogabile ad Ale, mio marito…è lui che deve andare a prelevare Ile all’ asilo…e portarmela nel pomeriggio durante uno dei suoi spostamenti: albergo sotto assedio urgono i rinforzi!!! Esco di casa come una pazza, capelli raccolti alla “che nessuno si muova”, Nicholas a KOALA, borsetta, valigione alla MARY POPPINS, notebook a tracolla…Si parte!

All’ arrivo trovo tutti i miei collaboratori nonchè familiari sull’ assetto di guerra…la sclero dilaga, ci si morde a parole…e tutto per solo 5 persone!Ma non è per il numero è per il fatto di essere stati presi di sorpresa!!!

Un dubbio mi assale…e purtroppo si trasforma in una certezza quando finalmente Nicholas molla la presa e schiacciando il suo pisolino di metà mattina mi lascia il tempo per controllare…non hanno anticipato…sono io che mi sono distratta un attimo e… non mi ero accorta che era il 30!!! Ecco perchè avevano i coltelli fra i denti…Tra i preparativi per la festa di fine anno di Ilenia, quella benedetta maglia nera che per una bambina è pressochè introvabile , per la quale ho girato tutti i mercati della zona, i molari di Nicholas che non spuntano mai e che rendono le notti movimentate…inizio a perdere colpi…e siamo solo all’ inizio! Poi ricordo che anche la scorsa stagione ci avevo messo un po’ ad ingranare ma il primo errore mi aveva rimessa in riga…così mi ripropongo appena rientrata l’ emergenza di ricontrollare la tavola delle prenotazioni di tutta l’ estate, segnare le caparre e fare un elenco degli arrivi per il giorno successivo… cose che una volta riuscivo a fare subito al momento in cui ricevevo la telefonata, l’ acconto…ora tutto slitta a quando Nicholas…permette! Spero solo che lo prendano al nido estivo, così che almeno al mattino potrò lavorare come Dio comanda!

Lasciando in pace l’ Altissimo che ha ben altri pensieri, il resto della giornata scorre tranquillo…anche perchè mia nonna, l’ ansia in persona si tranquillizza appena mi vede e finisce di stare in apnea…e comincia a brontolare…per tutto…ma quello è il segnale che è tutto ok, il suo antistress!

Il pomeriggio trascorre tranquillo, Ilenia non viene, rimane con l’ altra nonna e la cuginetta … e mentre mia mamma porta il signor Tremendini a cercare i funghi , ho anche il tempo per fare la torta di mele e un salto all’ iper “Le Befane” dove mi hanno detto esserci un negozio in cui la mia amica nonchè mamma di un compagno di scuola di Ile ha trovato la famigerata maglietta nera…e miracolo ce n’è rimasta una proprio della sua misura.

31 maggio…la festa alla scuola materna! ( Un lusso che in questo periodo posso ancora concedermi )

Archiviata l’ emergenza e organizzata la giornata in albergo, posso godermi la mia bimba e le emozioni che sa donare!

Arriviamo alla scuola all’ ultimo minuto, stavamo uscendo e Nicholas…ci fa il ricordino! Ovviamente!

Consegno la torta di mele, poi prendiamo posto seduti sul prato…sento le altre dire che si stanno commuovendo…e mi domando per cosa…mi sembra di essere un insensibile, inizia lo spettacolo… “Il bruco Niccolò”…poi la vedo: è vestita di nero, con una fascia di tulle bianco a mo’ di miss bimbetta, un buffo copricapo tipo quello che usavano un tempo per andare a dormire, le stelline sul viso, i suoi occhioni limpidi e il pallore di una bambola di porcellana…è la Luna, è bellissima, toglie il respiro…e mi commuovo!… anche Nicholas si commuove infatti comincia ad urlare “tete tete” e per farlo tacere, lo attacco! E’ il suo aperitivo! Finisce lo spettacolo, mangiamo qualcosa poi Ale inizia a dare i segni di cedimento, lo aspetta un cliente, la mia amica un po’ sconsolata mi dice che almeno lui è venuto! A malincuore lasciamo la festa, grata però del fatto che quest’ anno non si sia svolta a giugno come lo scorso quando avendo l’ albergo pieno e quindi… mi sento ancora in colpa!

…rientro alla base…appena arrivo mio fratello teme di aver commesso un FATAL ERROR, ha assegnato la camera sbagliata…mi scappa da ridere…per fortuna non gestiamo il Grand Hotel, primo perchè se riusciamo a far tutto sto caos con sole 20 camere poi soprattutto perchè i nostri clienti sono persone semplici come noi, alle quali basta potersi rilassare, trovare un accoglienza famigliare, cucina genuina e semplice, pulizia e…poco lusso…quindi una stanza vale l’ altra…mio fratello è salvo!

Appena varchiamo la soglia Nicholas grida “Pappa!” … Sfamata la belva,l’ aperitivo gli aveva aperto lo stomaco, si appisola…mi cambio velocemente e suona la campanella…si aprono le danze!

Ile nel frattempo riempie il frigorifero del bar di bottigliette di acqua…per fortuna ha solo 3 cassetti…poi mentre noi siamo impegnati, improvvisa una macedonia…cospargendo di zucchero tutto il bancone, conoscendola, ogni tanto le butto l’occhio e rimedio al pasticcio prima che gli ospiti arrivino per il caffè…lei non mi molla e mi assiste nel lavoro, le dò il compito di segnare i caffè…e i miei clienti restano sbalorditi nel vedere che a soli 4 anni già sa fare numeri e lettere…ma sono troppo lontani per leggere…ha scritto tutto al contrario!. Orgogliosa del mio genio incompreso…mi lascio aiutare nell’ asciugare i bicchieri…nessun caduto, sta ben attenta a non lasciare gocce… in sospeso!

Il resto della giornata scorre tranquillo, alla sera mi comunica che vuole restare a dormire con la nonna, meglio così la mattina dopo sarò sicuramente più veloce…il babbo brontola un po’ ma poi si rassegna…la sua schiena ringrazia, anche perchè come dicevo prima si sarebbe addormentata in macchina e 20 Kg di bimba a peso morto sono l’ ideale x farsi venire un’ ernia!

3 giugno: ponte finito!

Ore 7,00: suona la sveglia un tir mi ha investito? mi sento sconvolta, ho dormito come un sasso!

Apro gli occhi a fatica..non era un tir…era lo TZUNAMI….è tornato! La casa è irriconoscibile!

Tornerà in ordine solo…a settembre!!!

Arriva l’ estate

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…riecco una situazione che ben conosco… apro gli occhi e mi sembra ancora di dover andare a dormire…mi guardo intorno e non capisco dove finisce l’ armadio ed inizia il pavimento… il ponte del 25 Aprile ha segnato l’aarivo dell’ estate e l’ inizio di un’ altra stagione in riviera …

Mi presento,mi chiamo Tatiana ma normalmente in inverno il mio nome non è questo…chi mi vive accanto mi chiama … mamma !

Ho 34 anni…bè quasi 35 e due piccoli mostri, come li chiamo io, Ilenia ha 4 anni, Nicholas 16 mesi.

In inverno appunto faccio la mamma, la casa è tutto sommato in ordine, ho un marito felice di tornare e ritrovarci ad aspettarlo e prego che arrivi il sole per sopravvivere ad un altro pomeriggio sfruttando il parco…

D’ estate che il sole c’è e il mare pure… visto che abitiamo a Rimini, ma haimè! non ho nemmeno il tempo di respirare… la casa diventa uno spogliatoio, dove regna sovrano il caos, finchè Ale, il babbo dei miei bimbi (visto che torna ad essere mio marito solo a Settembre!) fa compagnia ai due micetti, Lui e Puk che riempiono l’ appartemento di pelo e fanno gli offesi quando la sera ritorniamo alla tana e soprattutto …si decide a dare l’ aspirapolvere dopo aver sommariamente risistemato il caos dilagante!

Ma la casa è l’ultimo dei miei problemi, visto che Ale si è ormai arreso all’ inevitabile destino e se ne occupa quando può e se ne ha voglia… il mio compito è tenere a bada le 2 piccole pesti e … gestire la pensione di famiglia … piccina 20 camere appena, ma essendo di famiglia dietro le quinte ci sono… tanti galli nel pollaio, e la questione si fa dura.

Un po’ il lavoro abbastanza frenetico, un po’ il fatto di lavorare coi genitori e la nonna (cioè con i nonni e la bisnonna dei miei figli), un po’ i bimbi al seguito … insomma ce n’è abbastanza per prendersi un esaurimento, ma l’ abitudine la fa da padrona, anche se a volte sento il doppio degli anni!

Perchè creare un blog? Solo per descrivere le giornate tipo di chi per lavoro deve cercare di essere sempre gentile, sorridente e disponibile, quando dentro magari ha un serial killer pronto a scagliarsi sul primo che gli capita a tiro solo perchè tua mammma ha appena dato la frittura mista a tuo figlio di 9 mesi e tu glielo avevi chiaramente vietato?
Certamente no, l’intenzione, non è quella di uccidere nessuno, solo sfogarsi e scambiarsi qualche piccola dritta su come far quadrare i conti a fine giornata, quando rimbocchi le lenzuola ai tuoi angioletti dormienti e ti chiedi se “forse” sei stata con loro un po’ troppo nervosa … poi ti infili finalmente anche tu nel letto e baci tuo marito in fronte…non si sa mai…che non gli venga in mente di anticipare l’ arrivo di … settembre!

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