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bambini e …week end in albergo

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Eccomi qua, sabato sera, seduta al bureau mentre viene servita la cena, aspettando che vengano a pagare i clienti che domani devono lasciare l’ albergo…i miei bimbi oggi sono rimasti a casa con il babbo supervisionato…dalla nonna.

Normalmente il sabato e la domenica sono le giornate più caotiche per me, tra arrivi e partenze si è sempre di corsa e con mille cose da fare ed avere un esserino piagnucolante attaccato ad un ginocchio che strepita perchè vuole essere preso in braccio… e l’ altra che si lamenta perchè con lei non giochi…non è proprio una cosa rilassante!

Ma oggi che non sono con me e mi mancano da morire…so solo che mi rende felice sapere che sono in un posto tranquillo circondati da chi non sclera per una goccia caduta sul banco del bar, ma che li lascia liberi di fare i piccoli disastri di cui sono maestri!

Ho la certezza che stiano bene visto che li ho salutati in mattinata e mi hanno sorriso:

la prima volta è stata dura, il piccolino non era abituato e quando mi ha rivista alla sera ha gridato di gioia, la seconda volta invece ha sussurrato “mamma” come se avesse avuto un’ apparizione…e il mio senso di colpa è stato travolgente…

Durante la settimana è diverso, sono con me, li vedo, ci parlo, ma non è semplice…specie quando qualcuno si propone di portarli a spasso…solo che non resisto, anche se sono persone di fiducia, appena mi libero…corro a cercarli, e devo mascherare la mia ansia per non offendere l’ adulto che se ne occupa in quel momento, ma la verità è che non mi fido proprio di nessuno, sono piccoli e non possono difendersi se ne hanno bisogno! 

Mi sento dire che sono troppo ansiosa, troppo pesante, che li soffoco, ma hanno 4 anni e 19 mesi…non sono normale?

A me è capitato da piccola di avere incontri spiacevoli e disavventure che per fortuna si sono risolte e non hanno lasciato conseguenze serie, ma solo brutti ricordi…tutti con persone di cui mia mamma si fidava…

Forse sarà questo ma lavorare tranquilli proprio non se ne parla, la mia fortuna è che la stagione dura pochi mesi…e poi me li godo davvero!

bambini in vacanza:primi amori in spiaggia

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Non sempre dire no è la cosa più difficile…il sì è più scontato, più facile, di solito risparmia un sacco di capricci e di piagnistei, ma non in questo caso.

La scena per me che la osservo è quasi comica, esilarante…

Lei  I. ha quasi 9 anni e viene da Torino, lui A. viene da Milano ed ha 10 anni.

Lui è in vacanza col fratellino, la mamma e la nonna, lei e figlia unica ed è con i genitori.

Si incontrano in una calda giornata di fine giugno, tavoli vicini, giochi di sguardi…inseparabili..il problema si presenta questo pomeriggio quando vogliono stare assieme anche in spiaggia! Solo che non sono dallo stesso bagnino!

Chiedono il permesso alle rispettive mamme, tutte e due concordi: sono disposte a prendersi carico del figlio/a dell’ altra ma non a cedere il/la proprio/a….ma i piccoli che non sono più tanto piccoli qualcosa lo hanno ben imparato…giocano l’ ultima carta…chiediamolo al babbo…lui bel bello se ne sta comodamente seduto a giocare a Scala convinto che qualunque cosa dica non avrà un peso…tanto la mamma è sicuro dirà di no!

La figura del buono è salva, la strega cattiva è l’ altra…e qui commette il fatal error!!!

la mamma del giovanotto vola per le scale e raggiunge quella della fanciulla, la convince…così me lo immagino ed esterno il  mio pensiero al babbo, che sorride beffardo,…è troppo sicuro…ed invece…la moglie ha capitolato e lui non può più rimangiarsi la parola!!!Non sorride più…guarda negli occhi la figlia della serie “ci siamo capiti, che sia la prima e l’ ultima volta”

Ma il bagno? No quello è assolutamrnte, categoricamente vietato, nemmeno coi braccioli!!!Intanto spalmiamo la crema water proof!

Io li guardo con tenerezza, sorrido e penso a come siano buffi …ma in fondo so che farei la stessa cosa!

Forse peggio visto che ho lasciato andare Ilenia al mare solo con una famiglia…quella della fanciulla!

bambini e pubblicità

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Come molte di voi mi sono sentita dire a volte che i miei figli avevano un viso adatto per sfondare nella pubblicità…a parte l’ orgoglio di chi vede già belli i propri cuccioli, del resto …”ogni scarrafone è bello a mamma soje”, la cosa mi faceva riflettere..

Chi mi conosce di persona sa che non sono nè una modaiola, nè fanatica del look…eppure c’è chi la pensa diversamente da me, per fortuna il mondo è bello perchè è vario.

Navigando su internet trovo: “il raduno delle mamme” che propone proprio un casting x bambini…

Leggo il programma e prima di chiudere la pagina provo a guardare il tutto con occhi diversi…anche se non è una cosa che normalmente mi interesserebbe!

A febbraio ho portato il mio piccolino che all’ epoca aveva 14 mesi a fare un servizio fotografico, così come avevamo fatto con la sorellina quando anche lei aveva un anno.

Al momento di accordarmi con la fotografa, mamma di tre figli, le chiedo se secondo lei avrei fatto bene a fare il servizio al pomeriggio quando ci sarebbe stata anche la mia primogenita, per non correre il rischio di …farla ingelosire…ancora di più!

Risposta ovvia…la cosa non tanto ovvia è stata come Ilenia ha reagito sul set fotografico…io mi aspettavo che dopo qualche scatto si sarebbe messa a sbuffare e a far capricci, come quando siamo noi a tener in mano la macchina fotografica…invece sembrava che il suo viso, di norma contratto in qualche smorfia improbabile davanti all’ obbiettivo, fosse stato rimpiazzato da quello di una professionista….era gasatissima e si stava divertendo un mondo…

Purtroppo le avevo portato poche cose, anche perchè in teoria il servizio era di suo fratello mentre lei doveva fare solo qualche scatto, ma mi sono resa conto che per lei era un gioco meraviglioso…ancora ne parla e vuole sempre passare a salutare Elisabetta quando passiamo davanti al suo negozio!

Vedendo tanta gioia durante e tanta soddisfazione nei suoi occhi nel vedere le belle foto ammetto che mi sarebbe piaciuto sfruttare il raduno delle mamme per farla giocare alla “DIVA” ancora una volta.

Bambini all’ asilo o con i nonni ?

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Ho ancora mezzora di tempo per pensarci poi il dado è tratto.

Nicholas ovviamente non sa nulla ma sto decidendo con chi lasciarlo durante i mesi caldi: luglio e agosto

Esaminiamo la situazione: l’ asilo ha un costo tutt’ altro che da sottovalutare, però strebbe a contatto con i bimbi della sua età, mangerebbe con loro e farebbe giochi con tutti i tipi di materiali possibili, si staccherebbe da me. Certo che rischierebbe qualche malattia in più…soprattutto la temuta gastroenterite virale che raggiunge in estate il suo picco, l’ ha già presa dalla sorellina pochi mesi fa e per l’ occasione ha perso il 10% DEL SUO PESO…IN 3 GIORNI! Non lo ha ancora ripreso! Inoltre potrebbe divenire un veicolo di diffusione in albergo….

Dall’ altra parte il nonno, che lo terrebbe nei momenti in cui io sono più presa, lo porterebbe a spasso e in bicicletta, sia lui che la sorella, al mare ai giochi. Il contro, sicuramente l’ albergo non è il posto più adatto per far stare un bimbo di 18 mesi, è rumoroso ed è difficile assecondare i suoi bisogni, mangiare a certi orari, riposare in altri…però sarebbe sempre a portata di coccole. Certo che gli episodi di gelosia con la sua sorellina di 4 anni aumenteranno tenendoli assieme tutti i giorni tutto il giorno!

A questo punto la domanda è d’ obbligo, non è magari che sono io a non volermi staccare da lui?

Quando la sorellina aveva la sua età non avevo scelta, era da sola e il nonno non era in pensione…però ero anche molto più tranquilla: sicuramente perchè lei era già molto indipendente mentre lui è ancora molto attaccato a me. Sarà perchè non ho potuto dedicarmi completamente a lui quando era piccolissimo, o forse perchè lo vedo più indifeso…il fatto è che non me la sento di lasciarlo…mi sembra troppo presto, non è pronto!

Magari quando in agosto sarò nel pieno del lavoro me ne pentirò…ma in quel mese suo babbo ha le ferie…e sarebbe l’ occasione per goderselo un po’, se andasse al nido mezza giornata lo vedrebbe solo alla sera, visto che non abitiamo vicinissimo all’ albergo .

Lo scorso anno Ilenia è andata al centro sportivo e lui con me…è stato un salasso ed io non ho combinato quasi nulla, visto che ancora allattavo e Nicholas dava i ritmi.

Quest’ anno è diverso, penso, giocano fra di loro…lei è la luce dei suoi occhi…

Mi complimento con me stessa, ho preso la mia decisione in un quarto d’ora!

A settembre saprò se sarà stata la migliore.

il raduno delle mamme

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Era l’ estate del 2003, una delle più torride che riesca a ricordare. Il cielo si riempiva di nubi sembrava stesse per scoppiare il tanto atteso temporale ed invece…si è presentato solo a settembre inoltrato. Dormivo sul pavimento per trovare un po’ di refrigerio, ma essendo in legno la situazione non migliorava…alle 5 tutte le mattine ero in ammollo in acqua tiepida ma appena uscivi…c’ erano 32° che poi arrivavano a 40/42° nelle ore più calde. Alle 6 e 30 ero in macchina, dovevo presentarmi entro le 7 in albergo perchè come sempre accade, nel momento del bisogno…la cameriera si toglie il grembiule e ti molla a sala piena.

La prigione mi tratteneva fino alle 22,00 passate, al rientro mi aspettava il mio compagno tutt’ altro che felice, che mi stressava perchè mi strapazzavo troppo, perchè era troppo caldo, perchè stavo troppo in piedi… perchè semplicemente aspettavo suo figlio e si preoccupava!

Nonostante le liti serali, le notti in lacrime (penso di essere stata uno dei pochi casi di depressione pre parto che si conoscano), i piedi gonfi ed il caldo asfissiante, stavo bene, ero radiosa.

Ricordo con tenerezza i pomeriggi passati in veranda a “badare la casa”, in cui leggevo le riviste dedicate alle future mamme, accarezzando il mio pancino e parlando al pesciolino che guizzava dentro di me.

Dai clienti accettavo proposte sui nomi, a luglio avevo già quello femminile, mentre a dicembre l’ altro non era ancora definitivo…forse perchè non sarebbe servito!

Ricordo l’ aria di complicità che provavo per la prima volta con le altre donne, mamme o nonne che fossero, le sentivo complici, vicine, e anche le clienti più difficili erano stranamente gentili e premurose…il mio pancino che stava crescendo era il centro del mondo, del mio mondo.

Chi lo toccava per scaramanzia, chi per ricordare una sensazione irripetibile, la cosa che più meravigliava era il lampo di luce che guizzava negli occhi delle altre quando finalmente davo loro il via…mi raccontavano la loro gravidanza, il loro parto…e la cosa era talmente carica di pathos che la paura non riusciva a venire a galla…e dire che la prima volta che ho visto su una rivista un taglio da parto cesareo… non volevo più partorire !!!Poi ho pensato che il mio problema non era vedere…quello eventualmente era il compito del babbo…

Penso che,come credo tutte le mamme , custodirò quei momenti nel cuore come il tesoro più grande.

E’ strano come i fastidi, le nausee, i dolori…che comunque fanno parte della gravidanza vengano presto dimenticati, e come il travaglio e il parto, le massime espressione di dolore fisico, vengano ricordate come momenti di felicità allo stato puro, sono la scoperta di una forza fisica, animalesca che nessuna credeva di possedere eppure c’è…e ti cambia per sempre.

Non sarai più quella di prima, quando nasce un bambino, non nasce mai solo, con lui nasce una mamma!

Trovo che organizzare un evento per le mamme che vogliono raccontarsi, incontrarsi sia una cosa veramente molto importante: le mamme hanno un modo di vedere il mondo diverso dagli altri, saranno forse più angosciate ma lo vedono con gli occhi dei loro figli, gli occhi del futuro e della speranza.

Il raduno delle mamme che è arrivato alla 7 edizione, si svolgerà a Riccione dal 01/07 al 05/07, testimonia proprio questa volontà di comunicare, di condividere, di giocare.

Purtroppo per ovvi motivi non riuscirò a portare la mia signorina, ma credo che partecipare sarebbe stata una bella esperienza, una giornata diversa dal solito che probabilmete anche lei avrebbe ricordato come qualcosa di fuori dal comune condiviso con la sua mamma.

QUi di seguito gli indirizzi per avere ulteriori informazioni sul raduno, per procedere alle iscrizioni all’ evento o per prenotazioni degli hotel:
informazioni e programma

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Bimbi in hotel, dall’ altra parte del…bureau

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Considerazioni personali…come cambiare idea in pochi giorni

Arriva una mail da una possibile cliente, inizia un discorso di contrattazione, tutto ok fino alla fatidica domanda: avete un baby club?
Sdrammatizzando rispondo che se per baby club intende uno spazio per far giocare i bambini non ci sono problemi, lei invece intendeva proprio un servizio di intrattenimento…ma essendo una piccola struttura purtroppo non abbiamo proprio la possibilità per fare un discorso del genere…sopratutto viste le tariffe che pratichiamo!
Come ci si può facilmente immaginare la mia potenziale cliente diventa, come per magia, cliente reale di qualcun altro!
Un po’ dispiaciuta per non aver potuto concludere, passo la giornata a rimuginare su come sopperire a questa necessità che sembra sempre più impellente, visto che anche i bagnini ormai offrono il servizio, poi comincio a chiedermi: perchè?
Io da mamma sogno, e credo resterà comunque un sogno, di poter passare le vacanze al mare coi miei bimbi, a meno che non si prenda l’ aereo…ma visto che soffro il mal d’aria…e poi mi rendo conto che invece molti genitori aspettano le vacanze solo per tirare un sospiro, anche dai figli.
Ora non faccio come la volpe che parla male dell’ uva solo perchè non arriva a prenderla, ma trovo veramente un peccato non cogliere l’ occasione di una vacanza, in un albergo dove nessuno, nemmeno la mamma deve far nulla, se non stare in compagnia dei propri cuccioli!
E’ come se si volesse andare in vacanza dalle proprie responsabilità di genitori, ma è un’ illusione!
Passa qualche giorno e mi si presenta una famiglia…come per incanto ho l’ illuminazione:
2 bambini completamente fuori controllo, che strillano senza curarsi di niente e di nessuno, figuriamoci di chi stava riposando in quel momento!Per cercare di calmarli chi li accompagnava urlava ancora più forte, finchè sono dovuta intervenire perchè oltre a demolire i giochi, rischiavano di farsi male…mi sento dire…”brava, ci pensi lei, a me non ascoltano”…Mi sono cascate le braccia!!!Scaricava su di me una responsabilità di controllo che non mi spettava!
Capisco perchè chiedono il baby club…non li sopportano!
Allora la domanda che dovevo pormi, è un’ altra: perchè i miei figli che sono altrettanto piccoli non si comportano così?
Sono fortunata?Può darsi, ma credo che la vera fortuna sia avere tanto tempo da passare con loro durante tutto l’ inverno, di poter gestire, con tutta la fatica che questo comporta, la loro educazione, lasciandoli ai nonni solo occasionalmente e per il gusto di viziarli un po’.
Ritengo che questo sia un dono prezioso che faccio ai miei bambini, visto che quando devo dirgli no, non sono macerata dai sensi di colpa per il fatto che per mandare a vanti la baracca sono costretta a sballottarli a destra e a manca!
Quando ero ragazzina e vedevo i miei coetanei divertirsi, andare a ballare, godersi l’ estate e il mare, mentre io dovevo restare in albergo, confesso che li ho invidiati, ricordo di aver spedito una cartolina dell’ hotel ad un’ amica scrivendoci sopra “le mie prigioni”, ma da quando sono mamma ho capito che invece di una punizione avevo ricevuto un regalo, potevo portarmeli dietro al lavoro in estate ed essere tutta per loro per 9 mesi all’ anno.
Quando arriva aprile mi dico che finalmente arriva l’ estate e così condivido fatiche coi miei e sto a contatto con la gente.Quando arriva agosto inizio ad aver nostalgia dell’ autunno così mi riposo e sto con i miei bambini.
E’ prorio vero che non siamo mai contenti di quello che abbiamo, ma nel mio caso mi sento fortunata di avere 2 routine, una l’ opposto dell’ altra!
Chissà, forse adesso sono alcune mie coetanee ad invidiarmi!Ma in fondo non mi importa, io sono felice così!

Prove generali …figli o lavoro?

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29 maggio…la casa è in ordine, sistemati gli armadi,puliti i vetri, dato l’ olio al parquet… ilenia è felice per l’ imminente ponte in cui potrà lavorare con la mamma e la nonna a fare l’ albergatrice, tutto programmato.

30 maggio…la quiete prima della tempesta

Sto preparando il mega borsone con i panni di ricambio, i bavaglioni che non sono mai abbastanza grandi per quel pasticcione di suo fratello,spazzolini e dentifricio, i pigiami perchè è matematico che crollino in macchina all’ ultima curva prima di tornare a casa, il biberon e i costumi nel caso in cui si riesca a fare un salto in spiaggia…domani arrivano i primi clienti…quando DRIIIIN…squilla il telefono! E’ la nonna ed è in panico: una famiglia ha anticipato l’ arrivo e … ci ha fatto una sorpresa…dato che a causa della ristrutturazione non eravamo a posto per niente!!!

telefonata con ordine inderogabile ad Ale, mio marito…è lui che deve andare a prelevare Ile all’ asilo…e portarmela nel pomeriggio durante uno dei suoi spostamenti: albergo sotto assedio urgono i rinforzi!!! Esco di casa come una pazza, capelli raccolti alla “che nessuno si muova”, Nicholas a KOALA, borsetta, valigione alla MARY POPPINS, notebook a tracolla…Si parte!

All’ arrivo trovo tutti i miei collaboratori nonchè familiari sull’ assetto di guerra…la sclero dilaga, ci si morde a parole…e tutto per solo 5 persone!Ma non è per il numero è per il fatto di essere stati presi di sorpresa!!!

Un dubbio mi assale…e purtroppo si trasforma in una certezza quando finalmente Nicholas molla la presa e schiacciando il suo pisolino di metà mattina mi lascia il tempo per controllare…non hanno anticipato…sono io che mi sono distratta un attimo e… non mi ero accorta che era il 30!!! Ecco perchè avevano i coltelli fra i denti…Tra i preparativi per la festa di fine anno di Ilenia, quella benedetta maglia nera che per una bambina è pressochè introvabile , per la quale ho girato tutti i mercati della zona, i molari di Nicholas che non spuntano mai e che rendono le notti movimentate…inizio a perdere colpi…e siamo solo all’ inizio! Poi ricordo che anche la scorsa stagione ci avevo messo un po’ ad ingranare ma il primo errore mi aveva rimessa in riga…così mi ripropongo appena rientrata l’ emergenza di ricontrollare la tavola delle prenotazioni di tutta l’ estate, segnare le caparre e fare un elenco degli arrivi per il giorno successivo… cose che una volta riuscivo a fare subito al momento in cui ricevevo la telefonata, l’ acconto…ora tutto slitta a quando Nicholas…permette! Spero solo che lo prendano al nido estivo, così che almeno al mattino potrò lavorare come Dio comanda!

Lasciando in pace l’ Altissimo che ha ben altri pensieri, il resto della giornata scorre tranquillo…anche perchè mia nonna, l’ ansia in persona si tranquillizza appena mi vede e finisce di stare in apnea…e comincia a brontolare…per tutto…ma quello è il segnale che è tutto ok, il suo antistress!

Il pomeriggio trascorre tranquillo, Ilenia non viene, rimane con l’ altra nonna e la cuginetta … e mentre mia mamma porta il signor Tremendini a cercare i funghi , ho anche il tempo per fare la torta di mele e un salto all’ iper “Le Befane” dove mi hanno detto esserci un negozio in cui la mia amica nonchè mamma di un compagno di scuola di Ile ha trovato la famigerata maglietta nera…e miracolo ce n’è rimasta una proprio della sua misura.

31 maggio…la festa alla scuola materna! ( Un lusso che in questo periodo posso ancora concedermi )

Archiviata l’ emergenza e organizzata la giornata in albergo, posso godermi la mia bimba e le emozioni che sa donare!

Arriviamo alla scuola all’ ultimo minuto, stavamo uscendo e Nicholas…ci fa il ricordino! Ovviamente!

Consegno la torta di mele, poi prendiamo posto seduti sul prato…sento le altre dire che si stanno commuovendo…e mi domando per cosa…mi sembra di essere un insensibile, inizia lo spettacolo… “Il bruco Niccolò”…poi la vedo: è vestita di nero, con una fascia di tulle bianco a mo’ di miss bimbetta, un buffo copricapo tipo quello che usavano un tempo per andare a dormire, le stelline sul viso, i suoi occhioni limpidi e il pallore di una bambola di porcellana…è la Luna, è bellissima, toglie il respiro…e mi commuovo!… anche Nicholas si commuove infatti comincia ad urlare “tete tete” e per farlo tacere, lo attacco! E’ il suo aperitivo! Finisce lo spettacolo, mangiamo qualcosa poi Ale inizia a dare i segni di cedimento, lo aspetta un cliente, la mia amica un po’ sconsolata mi dice che almeno lui è venuto! A malincuore lasciamo la festa, grata però del fatto che quest’ anno non si sia svolta a giugno come lo scorso quando avendo l’ albergo pieno e quindi… mi sento ancora in colpa!

…rientro alla base…appena arrivo mio fratello teme di aver commesso un FATAL ERROR, ha assegnato la camera sbagliata…mi scappa da ridere…per fortuna non gestiamo il Grand Hotel, primo perchè se riusciamo a far tutto sto caos con sole 20 camere poi soprattutto perchè i nostri clienti sono persone semplici come noi, alle quali basta potersi rilassare, trovare un accoglienza famigliare, cucina genuina e semplice, pulizia e…poco lusso…quindi una stanza vale l’ altra…mio fratello è salvo!

Appena varchiamo la soglia Nicholas grida “Pappa!” … Sfamata la belva,l’ aperitivo gli aveva aperto lo stomaco, si appisola…mi cambio velocemente e suona la campanella…si aprono le danze!

Ile nel frattempo riempie il frigorifero del bar di bottigliette di acqua…per fortuna ha solo 3 cassetti…poi mentre noi siamo impegnati, improvvisa una macedonia…cospargendo di zucchero tutto il bancone, conoscendola, ogni tanto le butto l’occhio e rimedio al pasticcio prima che gli ospiti arrivino per il caffè…lei non mi molla e mi assiste nel lavoro, le dò il compito di segnare i caffè…e i miei clienti restano sbalorditi nel vedere che a soli 4 anni già sa fare numeri e lettere…ma sono troppo lontani per leggere…ha scritto tutto al contrario!. Orgogliosa del mio genio incompreso…mi lascio aiutare nell’ asciugare i bicchieri…nessun caduto, sta ben attenta a non lasciare gocce… in sospeso!

Il resto della giornata scorre tranquillo, alla sera mi comunica che vuole restare a dormire con la nonna, meglio così la mattina dopo sarò sicuramente più veloce…il babbo brontola un po’ ma poi si rassegna…la sua schiena ringrazia, anche perchè come dicevo prima si sarebbe addormentata in macchina e 20 Kg di bimba a peso morto sono l’ ideale x farsi venire un’ ernia!

3 giugno: ponte finito!

Ore 7,00: suona la sveglia un tir mi ha investito? mi sento sconvolta, ho dormito come un sasso!

Apro gli occhi a fatica..non era un tir…era lo TZUNAMI….è tornato! La casa è irriconoscibile!

Tornerà in ordine solo…a settembre!!!

Pappe al bacio

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Chi l’ ha detto che anche i più piccoli non possono sperimentare gusti nuovi, che vanno al di là del solito passato di verdura monocromatico, cioè verdolino?

La base sempre quella patata, carota e zucchina, i più fortunato hanno la bietola…possibile che le mamme non riescano più a fidarsi di loro stesse e temano di sgarrare, di tradire la tanto preziosa tabella dei pediatri?

E’ come dire che una mamma è priva di competenze culinarie, ma allora come hanno fatto le nostre nonne che non avevano gli omogenizzati e tutti gli altri insostituibili prodotti, ma soprattutto pediatri a cui riferirsi?

Noi abbiamo queste competenze, basta dare il tempo al tempo.

Non parlo per i bimbi che hanno un forte rischio di sviluppare allergia ma per quelli che almeno geneticamente non hanno predisposizioni!

In commercio si trova di tutto già pronto, ad esempio i biscotti granulari senza glutine adatti a partire dal 4° mese…Mi spiegate perchè un bimbo di 4 mesi che non ha ancora un apparato digestivo pronto per queste cose dovrebbe assumerle? Basta aspettare 2 mesi in più…solo che ci fanno credere che siano indispensabili…come un milione di altre cose!

L’ importante è non fare di testa propria! Le industrie ci marciano sulle nostre paure, dello sporco, delle malattie e del non alimentarsi a sufficienza…

Chi ha figli più grandilo sa: la prima domanda che si fa ad un bimbo che torna dall’ asilo non è cosa hai fatto ma cosa hai mangiato! Figuriamoci quando il bimbo nn parla ancora…saremo in grado di non farlo morire di fame?

…poi in spiaggia vedi bimbi già piuttosto rotondetti che sarebbero sicuramente da mettere a dieta che fagocitano voracemente ogni sorta di schifezza…ma siamo noi a permetterglielo!!!

Siamo noi che comperiamo cibo spazzatura,le buonissime merendine, che se non lo sapete sono ricche oltre che di calorie, conservanti..anche di appetizzanti, cioè di sostanze che portano a desidere di mangiare ancora e sempre solo…schifezze!!! Più o meno come i cani o i gatti drogati da croccantini!!!

Mi sento dire: “se non gli dò la merendina, non mangia altro…”

Benissimo, così magari si disintossica!!!

Il fatto è che sono veloci, comode e poi piacciono tanto anche a noi…ma questo è un problema che sorge dai 2/3 anni in poi…prima:GUAI SGARRARE, addirittura solo cibo biologico!

Alle mamme temerarie, quelle che usano ancora la testa ed hanno fiducia in se stesse dedico queste ricette:

Il segreto è introdurre una cosa per volta (parlo di verdure e frutta di stagione).

Risottino alla crema di zucca ( dagli 8 mesi ai 99 anni ):

Prendi 1 patata, 1 carota, 1 pezzo di zucca, e se se hai già introdotto la zucca, anche un pezzettino di cipolla, cuocile in poca acqua (se hai la pentola a pressione puoi usare anche quella).

Una volta che le verdure saranno cotte puoi frullarle, otterrai un composto morbido, ed incredibile ma vero…tuo figlio vedrà un piatto ARANCIONE.

Potrai usare questa crema sia per preparare una crema ai cereali, un semolino, oppure lasciandola un po’ più acquosa cuocerci dentro una pastina o del…riso!

Grana fresco, un filo di olio …e …buon appetito!

Forse non tutti sanno che….La zucca, appartiene alla famiglia delle cucurbitacee.
Essendo costituita da un’ alta percentuale (94%) di acqua e da una bassissima percentuale di zuccheri semplici, è una verdura ipocalorica, la sua polpa infatti fornisce 15 calorie ogni 100 grammi!
Il suo colore giallo arancio testimonia la sua alta concentrazione di vitamina A, vitamina C e Betacarotene. (aiuta quindi anche la pelle ad abbronzarsi!)
E’ inoltre ricca di sali minerali quali potassio, calcio e fosforo…e moltissime fibre.
La polpa tritata può essere utilizzata come lenitivo per le infiammazioni della cute.
Tagliata a dadini e scottata puo’ essere congelata ed utilizzata per la preparazione di…un menù completo, dall’ antipasto al dolce!

Purtroppo non è uno degli ortaggi di moda, ma questo non è un buon motivo per non provarla.
Se poi viene abbinata con le giuste cose perde quel tipico sapore dolce che spesso la fa scartare a priori!
Se volete saperne di più potete contattarmi: info@hotelfdl.com, sarò lieta di aiutarvi!

Week end alternativi

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Siamo a metà maggio, ci sono tanti pelucchi dei pioppi in aria e se non fosse per il caldo, sembrerebbe proprio neve!
Sono le ultime domeniche libere e come ogni hanno c’è un misto di gioia per l’ estate in arrivo…e di nostalgia per il bel tempo libero che fra poco sarà solo un ricordo!!!

Certo che è proprio vero, non siamo mai contenti, si apprezzano le cose solo quando si stanno per perdere, figuriamoci poi la malinconia quando non le hai proprio più…
Tentando di far fruttare al meglio gli ultimi week end con la famiglia, se il cielo ci assiste, questo mese ci offre numerose cose interessanti.
Domenica 11 …ops è già passata!…e domenica 18 si possono visitare la famose fattorie aperte!
Dove i bimbi, ma non neghiamolo anche i genitori, possono fare nuove esperienze, legate alla vita in campagna:

imparare a conoscere le colture tramite le visite guidate ai vigneti, agli uliveti e ai frutteti…ovviamente
completando il tutto con degustazioni di prodotti tipici !

( per maggiori informazioni: commentate quest’ articolo e sarò lieta di aiutarvi)

per gli amanti degli animali la società agricola Le Querce, offre oltre agli animali di bassa corte anche la visita agli allevamenti di ovini,bovini, caprini ed equini!

Purtroppo una domenica non è sufficiente a visitarle tutte!ma credo che farò scegliere Ilenia…

Inoltre sabato 17 e domenica 18 si celebra la festa delle Oasi del WWF … e non ci crederete mai ma ho

scoperto di averne una proprio a pochi chilometri da casa…grazie a…mia figlia!
L’ ha visitata lo scorso anno e tornerà venerdì prossimo…così ci farà lei da guida!!!
L’ oasi si chiama Ca’ Brigida e si trova Verucchio.
Quando andiamo in qualche parco è lei che mi dice i nomi delle piante … glieli ha detti lo Gnomo Mirtillo che vive proprio là, nel bosco dei frutti dimenticati!

Perchè non tentare di riscoprire l’ entusiasmo nelle cose semplici?
Per noi sono scontate, prorpio come il tempo libero quando c’è, ma…. se provassimo a guardare il mondo con gli occhi di un bambino?

I no che aiutano a crescere.

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… rieccomi … visto che oggi c’è tempo brutto e i bambini dormono, ho un po’ di tempo per rilassarmi … scrivendo, finchè posso permettermelo!

Ieri sera sono andata ad un incontro che si è aperto con la richiesta da parte dei relatori di esprimere il proprio stato d’ animo usando il meteo: se ieri sera era sereno, oggi, nonostante maggio in testa ho una gran nebbia.

Il titolo era appunto quello dell’ omonimo libro, sono arrivata tutta gasata visto che ne avevo seguito un altro la settimana scorsa e lo avevo trovato a dir poco illuminante…ma ben presto si è alzata una coltre…

Le relatrici erano 2 ragazze probabilmente fresche di studio, forse senza alcuna esperienza diretta … che ripetevano la lezione a memoria ad un certo punto si sono trovate in balia dei genitori che le mitragliavano di domande, sul come dove quando e perchè i figli dicono no, cosa fare e cosa non fare… la conclusione è stata un guazzabuglio!

Divertente è stato osservare la scena: c’ era il genitore magari un po’ attempato, più pacato che riteneva fosse lecito per il figlio di 2 anni e mezzo prendere a calci lui e la moglie; c’ era la mamma Gendarme, tipo la mia, che diceva di no alla figlia solo perchè a suo avviso il resto della famiglia era troppo permissivo; c’ era chi invece aveva a cuore sapere se fosse giusto e quando imporsi ai “capricci” … insomma per tutti i gusti.

Ad ogni modo qualche cosa di buono questa serata me lo ha donato:

“immaginate di aver gli occhi chiusi, apriteli e vi ritrovate al buio, cosa fate?

Cercate di spalancarli per trovare una luce anche flebile, ma non c’è;

allora vi muovete con le mani protese per cercare un punto di riferimento, una parete, un mobile, o quant’ altro…ma non trovate nulla,

cosa fate?

Chiedete aiuto ma nessuno vi risponde, vi accovacciate al suolo, tenendo le braccia incrociate,

forse qualcuno piange, sicuramente siete molto molto spaventati”

Chi non ha limiti, non ha certezze, i no sono proprio questo!

Un no non può far del male anche se un bimbo poi piange, ma quando il no manca, manca la certezza di essere protetti !

A voi la conclusione

taty

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