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Come arrivare cartina emilia-romagna

mare e piscina

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Sarà colpa del tempo, della bora, della pioggia, del freddo che fa chiudere i pori, sarà la noia di passare le giornate in casa, i fine settimana in cui puntuale arriva una febbre o qualche malanno, le notti a rigirarmi nel letto ma ultimamente sono proprio giù  di corda!

Poi questa mattina mi trovo un richiesta di amicizia su Face Book da una mia cliente, che definirei più un’ amica, in cui oltere al suo immancabile buonumore mi  linka un video davvero illuminante.

L’ ho guardato avidamente, mi sono fatta prendere dal racconto ed ho iniziato a riflettere.

Una delle cose che più mi rode, quando inizia ad avvicinarsi la primavera è il fatto che entro poco arriveranno le belle giornate, si potrà andare al mare ed io non avrò più un attimo da dedicare ai miei bimbi.

Non mi spaventa il lavoro, quello mi piace, è un continuo contatto con esperienze e persone nuove, mi preoccupano le energie, sempre poche per affrontare un periodo così lungo e senza pause in cui sono sempre troppo stanca per portarli a fare il bagno al mare, o fargli una doccia in relax! L’ unica cosa che mi pesa è sacrificare il loro tempo, che vola, e che non torna.

Io ricordo le domeniche con mio babbo, in cui lui era tutto per me ed andavamo fuori col motoscafo a fare il bagno al largo, il roast beef e le patatine che erano il nostro menu speciale…loro cosa ricorderanno? La noia dei lunghi inverni, la voglia di fare altro e forse ce l’ avranno con me per il mio lavoro che non gli dà foto sotto l’ ombrellone come quelle dei loro amici.

Tornando al video mi ha fatto ricordare una cosa elementare: la vita è adesso e bisogna viverla con grinta, energia e gioiosamente, ogni giorno come se fosse l’ ultimo.

Appena sì può…li porto al mare.Quest’ anno maggio è tutto per loro!

Delegherò ad altri alcune cose e li porterò a fare il pieno di …mamma…poi d’ estate andranno col babbo così se li gode anche lui!

Mi sento già meglio…maggio è lontano, per il momento li posso portare in piscina, magari quella del Blue Rimini, quella del Rimini Terme ex Thalasso terapico così si abituano all’ acqua salata!

Iscrizione alla prima elementare

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Tanto per cambiare, piove! sono le 15.30 e i bimbi stanno facendo un riposino!

Sono combattuta se mangiare ancora un pezzo di cioccolato o bermi un caffè…il problema che sia una che l’ altra cosa sono dettate dalla noia e non dal bisogno. Vediamo se scrivere mi tira un po su il morale.

Quando sono andata all’ asilo a prendere i piccoli mostri ho incrociato una mamma che conosco bene.

Abbiamo trovato esposto il cartello con scritte le date per gli incontri presso le scuole elementari.

Sembrava un evento lontano ed invece eccoci qua per la prima volta ad affrontare questo passaggio.

Sinceramente io prendo queste cose in maniera semplice, senza stressarmi troppo, invece l’ altra mamma, e non è la sola, è molto preoccupata per una serie di fattori.

Si sa che ci saranno delle novità, un ritorno al maestro unico, ma è difficile sapere quale sia la scelta migliore per i nostri figli soprattutto se ci lasciamo guidare dalle impressioni degli altri genitori con figli più grandi che conoscono i maestri.

Credo che farsi prendere dall’ ansia serva solo ad ingigantire i problemi che sicuramente insorgono in tutte le scuole, e faccia perdere di vista quali siano le reali priorità.

Forse tutto deriva dalla smania di difendere i nostri figli da ogni avversità, ma se uno non impara a cadere come può imparare a volare?

Se una persona viene protetta sempre, come può trovare in sè le forze per reagire?

Mi chiedo se sia piuttosti un tentativo di cercare un maestro su cui scaricare un po’ di responsabilità, che non crei troppi problemi insomma, in modo da non dovercene occupare noi che siamo troppo presi…ma è nostro compito oltre che nostro onore stare vicino ai bambini che abbiamo deciso di mettere al mondo ed aiutarli ad affrontare i piccoli e grandi problemi che ogni essere umano prima o poi si trova davanti.

Siamo noi che li accompagnamo mano nella mano nel primo tratto del loro lungo cammino che li porterà a diventare adulti autonomi.

Ma come possono raggiungere l’ autonomia se non hanno salite da affrontare?

Il miglior modo per far crescere l’ autostima è riuscire in qualcosa con i propri mezzi.

Non è qualcosa che si compera, ma qualcosa che si deve sudare, e noi siamo troppo abituati a dare ai bambini senza richiedere nulla in cambio…ma non mi pare che il mondo reale funzioni così.

Per quanto riguarda la scuola, sceglierò quella più vicino a casa, così da farla arrivare almeno tranquilla alla prima ora senza stressarla per il traffico.

Se ci saranno dei problemi cercherò con mia figlia la soluzione migliore.

Sarà forse più dura ma credo che siano investimenti a lungo termine e che valga la pena di fidarmi di lei, del suo papà e di me stessa.

La cosa di cui dovremmo occuparci veramente è la fiducia che abbiamo in noi stessi come genitori e soprattutto nelle risorse dei nostri bambini che ci sono e sono tante, ma dobbiamo aiutarli a tirarle fuori.

Sport: bambini e genitori istruzioni per l’ uso

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Ho iscritto Ilenia in piscina.

Abitando a Rimini, vicono al mare credo sia importante che i bimbi abbiano dimestichezza con l’ acqua ed imparino i loro limiti in un elemento tanto divertente quanto pericoloso.

Ho approfittato del fatto che iniziasse anche una sua amichetta, dato che aveva paura di togliersi i braccioli, sperando così che trovasse il coraggio necessario per affrontare la sfida con se stessa.

Una volta accompagnate in vasca ci hanno fatte uscire, anche perchè altrimenti le sirenette avrebbero guardato noi e non ascoltato l’ istruttrice o come la chiamano loro, la maestra di nuoto.

Abbiamo atteso la fine della lezione  in un atrio dove c’è esposto,  ben visibile, un cartello della Federazione Nuoto con suggerimenti per i genitori su come comportarsi con i bambini che fanno sport.

L’ ho letto più volte ma ricordo solo alcuni suggerimenti:

i bambini si approcciano all’ acqua o meglio al nuoto così come agli sport in generale per gioco e divertimento;

i bambini non sono fatti per soddisfare il nostro orgoglio o rimedeiare alle nostre insoddisfazioni;

non dobbiamo criticare i nostri figli  se i loro compagni sono più disinvolti o bravi, ogni bimbo ha i suoi ritmi e le sue attitudini;

i bambini sono giudici molto severi, per far si che non si disinnamorino di uno sport bisogna apprezzare i loro progressi e i loro sforzi ma mai forzarli.

Alla terza lezione mi sono trovata in questa situazione, l’ amichetta ha tolto 1 bracciolo ed ha iniziato a fare i tuffi, Ilenia no. Capivo l’ orgoglio della mamma, ma le parole scritte sul cartello mi risuonavano in testa.

Stavano per uscire quando siamo tornate a bordo vasca, ed ho visto mia figlia con gli occhi sprizzanti di gioia che cercavano i miei, e muoveva le gambette in acqua velocissimamente, tanto da far uscire gli schizzi, procedeva avanti ed indiero sempre col sorriso e quello sgurdo che diceva tutto.

Non ho accennato nulla circa la sua amichetta, le ho solo fatto i complimenti per essere riuscita a mettere il volto sott’ acqua, cosa che la terrorizzava: Lei mi ha detto:” lo so che Nicole fa i tuffi e sta con un bracciolo solo, ma lei non riesce a nuotare senza partire dal muretto, io ci riesco senza spingermi”.

Era proprio vero, i bimbi sono dei giudici inflessibili, ed io sono stata felice di non aver detto nulla ma di essermi limitata a darle il mio appoggio e la mia approvazione.

Forse la prossima volta che si troverà davanti ad una nuova sfida non si bloccherà per paura di non essere in grado, ma questa bella esperienza le servirà di lezione,ed anche a me!

Il villaggio dei giochi e dei saperi

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Finalmente un’ attività interessante e gratis:

In questo meomento di crisi in cui i soldi non bastano mai, il Centro per le Famiglie del Comune di Rimini, in collaborazione col CEIS, il Centro Educativo Italo Svizzero e la Cooperativa Sociale il Millepiedi, organizza a partire dal 13 dicembre…ma noi lo scopriamo solo ora, fino a domenica 5 aprile un calendario di attività per ambini dai 4 ai 10 anni, ma anche per i genitori.

L’ accesso è gratuito e i bambini, una volta arrivati nel Villaggio, con l’ aiuto degli animatori, potranno scegliere le attività che preferiscono nei laboratori dove ci saranno ancora posti.

Per ulteriori informazioni potete contattarmi su: info@hotelfdl.com

rette scolastiche

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Sono a dir poco incavolata!

E’ arrivato il bollettino del nido di Nicholas da pagare, lui ha iniziato il 3 di novembre, loro mi chiedono di pagare a partire dal 15 settembre!

Chiamo l’ ufficio rette e mi dicono che le maestre non gli hanno comunicato nulla.

Quando l’ indomani porto il bimbo a scuola faccio presente quanto mi hanno detto, loro promettono di controllare e di fare la comunicazione qualora non fosse stata inviata.

Passa il week end e oggi lunedì mi dicono che devo andare all’ ufficio rette a parlare di persona perchè loro al massimo mi abbuonano il mese di settembre…cioè devo versare circa 300 euro per un servizio di cui non ho usufuito.

Non è che il bimbo abbia iniziato e poi sospeso, per motivi di salute mia ho precisato al momento dell’ accettazione che non avrebbe potuto cominciare subito, visto che non potevo stare con lui per l’ inserimento, mi hanno detto che non c’ erano problemi e che avrebbe iniziato a pagare dal momento in cui iniziava a frequentare!

Questo il risultato, addirittura dicono che dovrei pagare dall’ accettazione, quindi il 2 ottobre non il 15 settembre…

se uno le cose non le sa per certo è meglio che non risponda altrimenti confonde le idee…e poi le spese le fanno gli altri…in questo caso noi.

 Ma non finisce qui!!!

metodi educativi

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Che rabbia mi viene! più ci penso e più mi sale il sangue alla testa!

Eravamo in giro per compere, i bimbi erano rimasti con i nonni dato che dovevamo andare a caccia di regali di Natale.

Incrociamo in una corsia una famiglia composta da genitori e due bimbe, la più piccola poteva avere 3 anni la grande al max 5, entrambe nello stesso carrello.

Non ho visto cosa sia successo, credo che le bimbe abbiano iniziato a bisticciare per qualcosa ma nulla di tanto grave da giustificare il comportamento della mamma.

La sento che alza la voce dicendo che non dovevano cominciare come al solito poi assesta uno schiaffone in pieno viso alla maggiore, che si copre il volto e si accuccia nel carrello senza nemmeno il coraggio di farsi sentir piangere e quella strega imperterrita continuava beatamente a guardar scaffali!

Io ho 2 bimbi piccoli, tra loro corrono 3 anni e 5 giorni, capita a volte che diventino insopportabili, che mi sfidino, ed anche che qualche volta mi portino all’ esasperazione, volino urli ed anche qualche sculacciata sul sedere…ma mai e poi mai mi permetterei di umiliare così uno di loro, nè se siamo soli tantomeno in mezzo alla gente.

Ho avuto un moto di repulsione per quella donna, ho veramente faticato a non intervenire…ma lei è la madre anche se una vera madre non si comporterebbe mai così.

Da una parte avrei aggredito verbalmente quella donna, dall’ altra avrei accarezzato quella creatura che singhiozzava.

A volte mi chiedo cosa pensi di dimostrare un adulto che alza le mani su un bambino, certo che così ascolta…ma lo fa perchè ha capito, perchè non vuole sentirsi mortificato e semplicemente perchè ha paura di quella forza da cui non può difendersi sicuramente non lo fa perchè si fida dell’ opinione di quel adulto!

Un giorno quella bimba crescerà e forse potrà anche capire sua madre, giustificarla ma chissà se riuscirà mai a perdonarla.

 

albero di Natale

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Oggi all’ uscita di scuola Ilenia mi ha accolto con un mezzo broncio.

Sono presi dai preparativi, le classi addobbate, la letterina per Babbo Natale pronta e in bella vista ma cosa avrà mai scatenato il suo malumore?

Stanno preparando l’ albero di Natale…qual’è il problema?

Noi non ne abbiamo uno come quello  210 cm di pvc ma il nostro è appena 40 cm…reduce dal 2° Natale con Ilenia, quando era troppo piccola per capire che non si poteva arrampicare su quello grande!

Sicuramente fa meno scena ma è carino, ci siamo affezionati, lo abbiamo decorato con delle stelline che abbiamo fatto assieme con il Das.

L’ anno successivo lei e i gatti hanno ben pensato di demolire quello grande, che passate le feste è finito nel cassonetto.

Ora suo fratello ha 2 anni ed è allo stadio “cantiere sempre aperto”, infatti se mettessimo un albero, finto o vero alla sua portata quanto meno ne risulterebbe spennato.

Abbiamo tentato per 2 volte con l’ abete vero, ma il primo anno lo avamo trascurato visto che Nicholas era appena nato, e quello dell’ anno scorso è morto in attesa di un posto dove venir trapiantato!

Avevamo detto basta che avremmo fatto col nostro Lilliput fino alla fine dei suoi giorni…ma trovare i doni sotto un albero così…non è proprio la stessa cosa…almeno per lei!

Allora mi sono informata, ho guardato se esistevano alberi di Natale ecologici…e meraviglia delle meraviglie, non sono che ne so alberi in fibra di mais, nè veri prodotti in serra, ma quelli in pvc!!!

Sdegno! Come si puo’ definire ecologico qualcosa che inquina per essere prodotto, e poi per essere smaltito una volta che è diventato brutto e spelacchiato!

Dicono che gli abeti veri vengono presi dai boschi, ma non è vero…sono prodotti in serra e poi esistono molti Comuni che li ritirano una volta passate le feste per trapiantarli in zone disboscate o in giardini, inoltre se l’ albero è in buono stato restituiscono la spesa sostenuta al momento dell’ acquisto!

Mi piacerebbe un Abete Argentato, bellissimo… ma mi scoccerebbe avere un’ altra vittima sulla coscienza.

Dovrei tenerlo in giardino o sul terrazzo per non ucciderlo prematuramente ma se poi fosse tutto inutile, se poi comunque è destinato a finire i suoi giorni nel compost?  Ma in casa è troppo caldo, spesso anche per le piante comuni, figuriamoci una conifera!

Che fare?

 

 

compleanni & Babbo Natale, che regali fare

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Rieccomi, dopo un lungo silenzio in una giornata uggiosa, la prima a dire il vero, mi ritrovo in cucina col mio note sul tavolo, la fascia in testa e i piedi congelati a riflettere sulle imminenti festività.

Per prima cosa ho cercato su internet i cataloghi dei giochi degli iper a noi vicini, Le Befane e Rubicone, poi dopo aver fatto un breve confronto, visto che il mal di testa era in agguato…(ecco il perchè della fascia), ho deciso di scrivere un po’ per chiarirmi le idee.

Fra poche settimane mia figlia compirà 5 anni e 5 giorni dopo suo fratello accorcerà le distanze raggiungendo quota 2, a quel punto mancheranno 11 giorni all’ arrivo di babbo Natale!!!

Panico totale…vorresti regargli il mondo, il cielo e le stelle ma come stupire un bambino senza fare un mutuo, ammesso che questo ti garantisca l’obbiettivo?

Sì perchè i nostri bimbi hanno già tutto ed un gioco è interressante solo fino a quando è nuovo poi viene messo nel dimenticatoio nel migliore dei casi altrimenti viene sballonzolato qua e là per la casa fino o quando a pezzi raggiunge l’ isola ecologica.

Allora frugo nella memoria e cerco di ricordare cosa era davvero importante, quelle poche cose che continuo a portare nel cuore…il coniglietto rosso con un orecchio più volte ricucito,  che  è stato subdolamente rapito da un bambino in albergo (questa è la versione che mi hanno dato…ma forse è la scusa per sviare le indagini e dichiarare scomparso il corpo del reato), il momento in cui aprivo il pacchetto rosa sotto l’ albero con la cenere dentro perchè non ero stata proprio un angioletto, (questo secondo mia mamma a me pareva lei ad essere un po’ troppo nervosa), le domeniche al mare col babbo e poi al ristorante a mangiare roast-beef e patatine,lei purtroppo non c’era, lavorava…indovina un po’…in albergo!Credo che il dono più grosso che abbia ricevuto sia stato…mio fratello, ma abbiamo già provveduto e non è il caso di insistere!!!!!

Ok da qui non esce niente, cambiamo pista: con cosa adoravo giocare?

i gatti,ma ne abbiamo già 2;
i cani…siamo a quota 3;
 le galline…meglio di no, con  la nonna nei paraggi finirebbero sicuramente in pentola e poi Ilenia non veste e non cura nemmeno Cicciobello Bua ( euro 60,00 buttati al vento);
…il pappagallo Loreto…assente, lo ha scambiato mio nonno con una cornacchia, che affarista!…
…a parte gli animali che non sono dei giocattoli e i miei figli non sono patiti come lo ero io -almeno per il momento- con cosa giocavo?
Con la mia testa, usavo l’ immaginazione per creare ambientazioni, la cartella di cartone diventava la testa di un magnifico cavallo il cui corpo era un cuscino o una sedia - (i miei hanno dovuto incollare tutte le sedie di casa, visto che quando il cavallo si imbizzarriva succedeva che si aprivano in qualche punto);
mi divertivo con i vestiti anni 70 di mia mamma, e mi combinavo in modo da assomigliare o ad un moschettiere o a Jnni il genio…
…e giocavo con i giochi altrui, proprio come fanno i miei figli soprattutto con i garages a più piani x le macchinine, i lego…
help non trovo via di uscita: chi mi aiuta?
Forse devo cercare altrovein quello che non avevo, e non sapevo chiedere.
Quello che davvvero conta,non lo si può mettere in un pacco,ma se ce l’ hai è scontato e solo se ti manca che  lo capisci.
Credo che al giorno d’ oggi,  ai nostri figli, spesso ma non sempre per fortuna, manchi la nostra attenzione, il nostro tempo.
Credo che quest’ anno per le loro feste , oltre ad un pacchetto colorato che non dà nessun calore, troveranno questo, la promessa di godermeli veramente,il tempo non manca, viene spesso sprecato, come lo può essere un gioco, ma a differenza del gioco non lo puoi ricomperare, ed una volta che è perduto,lo è per sempre…proprio come Bunny il mio coniglietto rosso.

Bambini capricciosi, isofferenti, gelosi…per colpa di chi?

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Altra nottataccia…non tanto per il caldo ma mi risuonano nelle orecchie le parole di mia mamma:

“con Nicholas hai più pazienza, con lei urli subito!”

una doccia fredda ma devo ammettere che ha ragione. Sarà che lei è più grandicella e mi aspetto che si comporti in una certa maniera, sarà che  il tempo stringe e ricevo 1000 telefonate al giorno in cui mi chiedono una camera matrimoniale il 14 il 15 e il 16 agosto…mentre io spero che sia una quadrupla a partire dal 10 per minimo 1 settimana…la stanchezza  che aumenta e non solo la mia, l’ insofferenza generale che mi circonda, le scaramucce fra dipendenti gelosi, e il mio senso di colpa per non riuscire a stare con i miei bimbetti…purtroppo scarico su chi mi sta più vicino e richiede attenzioni in tutte le maniere…lei.

Lei che per farsi vedere combina pasticci in continuazione, che vuole preparare il biberon a suo fratello e rovescia la metà del latte sul bancone, che annaffia i fiori  spargendo l’ acqua sul pavimento lucido e pestandoci sopra fissa le orme ovunque, lei che fa prorio quello che le dici di non fare, lei che ti grida in faccia con tutta la disperazione che conosce che non hai mai tempo di farle le coccole! 

Proprio lei che riempiresti di baci in ogni momento ma sei troppo presa anche solo per guardarla, per raccontarle una storia, cosa che tanto ama non certo per la bravura nel narrare ma per il tempo che le puoi dedicare, lei che sta crescendo e si sta trasformando velocemente  in una signorinella che già si guarda allo specchio per vedere se è carina, ti chiede se i pantaloni “c’entrano” con la maglietta, lei che fino a poco tempo fa riuscivo a tenere fra le braccia in un fagotto…forse è per questo la sento allontanare, e vedo suo fratello ancora piccolo e so che impiegherà poco, troppo poco per diventare come lei.

Malinconia da stanchezza? Rimorso per il tempo sprecato?Semplici osservazioni, a volte basta ascoltare la propria mamma che ti rimprovera…anche se hai 35 anni e ti consiglia dall’ alto della sua esperienza: GODITELI ORA! questo è quanto, non c’è lavoro, non c’è stanchezza ci sono solo attimi e scappano veloci!

Vivi nel presente e non guardare indietro…fa male…così ho fatto: appena è arrivata l’ ho accolta come il più bel raggio di sole, l’ho stretta, l’ ho coccolata e le ho chiesto scusa…lei mi ha sorriso e mi ha perdonata… e non le è importato granchè se suo fratello mi stava appicicato come un’ ostrica allo scoglio e cercava solo me …visto che ha 39 di febbre, nè se dovevo rispondere alle solite 1000 telefonate vane…mi ha sentita vicina ed è tornata l’ esserino meraviglioso col sole nello sguardo…questa sera torna persino a casa con me! 

Bambini e papà:chi ha più bisogno delle attenzioni della mamma?

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Aiuto!!!agosto si avvicina,le energie calano, il caldo aumenta e i bimbi iniziano a sentirsi trascurati….quel che peggio è che anche il loro babbo incomincia  reclamare…una moglie!

Mancano 7 settimane, detto così sembra poco….ma sapendo quello che mi aspetta…si trasfomano in un’ era geologiaca!!!

Ilenia vista la sclero dilagante cerca quando può di restare a casa con l’ altra nonna, almeno nessuno la stressa anche solo per sapere dov’è…probabilmente la colpa è la mia ansia ma se nn so dove si trovano…strippo! Troppa gente di passaggio, la strada vicina, e le notizie del tg rendono le mie giornate in albergo con loro particolarmente stressanti sono sempre in allerta ma fidarsi è bene non fidarsi è meglio…se non li sento stanno sicuramente combinando qualche marachella…nel migliore dei casi!

Questa mattina anche Nicholas protestava perchè voleva restare con la sorellina, sta realizzando che venire a lavorare con la mamma non è poi tutto sto gran chè, visto che non posso stare con lui a giocare e fatico persino a metterlo a nanna …ma non potevo fare questo alla nonna Nella, lasciarla sola con 4 mostriciattoli, 9 e 19 mesi, 4 e 6 anni sarebbe troppo anche per una super nonna come lei!Se solo io avessi la sua tranquillità penso che le giornate sarebbero meno faticose…ma non potevo prendere da mia suocera…io ovviamente assomiglio più ai miei: come mia mamma sono sempre tesa, con la gastrite cronica…forse indotta dal tipo di lavoro o dai caffè di troppo, e ansiosa come mio babbo…spero di riuscire a non regalare loro queste attitudini familiari, ma visto come sono venuta su io…non ci spero troppo!

Tornando al lavoro, qui è sempre il solito caos, i dipendenti che ti mollano quando arriva il boom e tu devi fare da tappabuchi…poi alla sera quando finalmente rincasi trovi tuo marito che ti aspetta col muso lungo perchè sono le 22 passate…ma non ricorda che per me è la stessa cosa tutto il resto dell’ anno! Se andassi a divertirmi capirei, ma di divertimento nel mal di piedi e nella palpebra che cala ne trovo poco.

Poi riesco a mettere il naso dentro casa e dopo i riti della nanna: bagnetto rinfrescante, crema antizanzare,pigiamini, biberon di latte, lavaggio dei dentini si infilano tutti nel lettone: l’ ora delle coccole. è arrivata!

Le 23 circa…madre screanzata, i bimbi devono andare a letto presto!(possibilmente lo farebbe anche la sottoscritta, le 21.30 sarebbero il massimo!)

Poi quando finalmente dormono…il babbo incomincia a sbuffare perchè non hai mai tempo per lui…troppo stanca anche per controbattere…ne riparliamo domani…ma se il buongiorno si vede dal mattino a colazione mi servirà…un bel muso lungo! Altro che caffè a letto dei primi tempi!!!!

 

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