Tanto per cambiare, piove! sono le 15.30 e i bimbi stanno facendo un riposino!

Sono combattuta se mangiare ancora un pezzo di cioccolato o bermi un caffè…il problema che sia una che l’ altra cosa sono dettate dalla noia e non dal bisogno. Vediamo se scrivere mi tira un po su il morale.

Quando sono andata all’ asilo a prendere i piccoli mostri ho incrociato una mamma che conosco bene.

Abbiamo trovato esposto il cartello con scritte le date per gli incontri presso le scuole elementari.

Sembrava un evento lontano ed invece eccoci qua per la prima volta ad affrontare questo passaggio.

Sinceramente io prendo queste cose in maniera semplice, senza stressarmi troppo, invece l’ altra mamma, e non è la sola, è molto preoccupata per una serie di fattori.

Si sa che ci saranno delle novità, un ritorno al maestro unico, ma è difficile sapere quale sia la scelta migliore per i nostri figli soprattutto se ci lasciamo guidare dalle impressioni degli altri genitori con figli più grandi che conoscono i maestri.

Credo che farsi prendere dall’ ansia serva solo ad ingigantire i problemi che sicuramente insorgono in tutte le scuole, e faccia perdere di vista quali siano le reali priorità.

Forse tutto deriva dalla smania di difendere i nostri figli da ogni avversità, ma se uno non impara a cadere come può imparare a volare?

Se una persona viene protetta sempre, come può trovare in sè le forze per reagire?

Mi chiedo se sia piuttosti un tentativo di cercare un maestro su cui scaricare un po’ di responsabilità, che non crei troppi problemi insomma, in modo da non dovercene occupare noi che siamo troppo presi…ma è nostro compito oltre che nostro onore stare vicino ai bambini che abbiamo deciso di mettere al mondo ed aiutarli ad affrontare i piccoli e grandi problemi che ogni essere umano prima o poi si trova davanti.

Siamo noi che li accompagnamo mano nella mano nel primo tratto del loro lungo cammino che li porterà a diventare adulti autonomi.

Ma come possono raggiungere l’ autonomia se non hanno salite da affrontare?

Il miglior modo per far crescere l’ autostima è riuscire in qualcosa con i propri mezzi.

Non è qualcosa che si compera, ma qualcosa che si deve sudare, e noi siamo troppo abituati a dare ai bambini senza richiedere nulla in cambio…ma non mi pare che il mondo reale funzioni così.

Per quanto riguarda la scuola, sceglierò quella più vicino a casa, così da farla arrivare almeno tranquilla alla prima ora senza stressarla per il traffico.

Se ci saranno dei problemi cercherò con mia figlia la soluzione migliore.

Sarà forse più dura ma credo che siano investimenti a lungo termine e che valga la pena di fidarmi di lei, del suo papà e di me stessa.

La cosa di cui dovremmo occuparci veramente è la fiducia che abbiamo in noi stessi come genitori e soprattutto nelle risorse dei nostri bambini che ci sono e sono tante, ma dobbiamo aiutarli a tirarle fuori.