Sport: bambini e genitori istruzioni per l’ uso
bambini, mamma No Comments »Ho iscritto Ilenia in piscina.
Abitando a Rimini, vicono al mare credo sia importante che i bimbi abbiano dimestichezza con l’ acqua ed imparino i loro limiti in un elemento tanto divertente quanto pericoloso.
Ho approfittato del fatto che iniziasse anche una sua amichetta, dato che aveva paura di togliersi i braccioli, sperando così che trovasse il coraggio necessario per affrontare la sfida con se stessa.
Una volta accompagnate in vasca ci hanno fatte uscire, anche perchè altrimenti le sirenette avrebbero guardato noi e non ascoltato l’ istruttrice o come la chiamano loro, la maestra di nuoto.
Abbiamo atteso la fine della lezione in un atrio dove c’è esposto, ben visibile, un cartello della Federazione Nuoto con suggerimenti per i genitori su come comportarsi con i bambini che fanno sport.
L’ ho letto più volte ma ricordo solo alcuni suggerimenti:
i bambini si approcciano all’ acqua o meglio al nuoto così come agli sport in generale per gioco e divertimento;
i bambini non sono fatti per soddisfare il nostro orgoglio o rimedeiare alle nostre insoddisfazioni;
non dobbiamo criticare i nostri figli se i loro compagni sono più disinvolti o bravi, ogni bimbo ha i suoi ritmi e le sue attitudini;
i bambini sono giudici molto severi, per far si che non si disinnamorino di uno sport bisogna apprezzare i loro progressi e i loro sforzi ma mai forzarli.
Alla terza lezione mi sono trovata in questa situazione, l’ amichetta ha tolto 1 bracciolo ed ha iniziato a fare i tuffi, Ilenia no. Capivo l’ orgoglio della mamma, ma le parole scritte sul cartello mi risuonavano in testa.
Stavano per uscire quando siamo tornate a bordo vasca, ed ho visto mia figlia con gli occhi sprizzanti di gioia che cercavano i miei, e muoveva le gambette in acqua velocissimamente, tanto da far uscire gli schizzi, procedeva avanti ed indiero sempre col sorriso e quello sgurdo che diceva tutto.
Non ho accennato nulla circa la sua amichetta, le ho solo fatto i complimenti per essere riuscita a mettere il volto sott’ acqua, cosa che la terrorizzava: Lei mi ha detto:” lo so che Nicole fa i tuffi e sta con un bracciolo solo, ma lei non riesce a nuotare senza partire dal muretto, io ci riesco senza spingermi”.
Era proprio vero, i bimbi sono dei giudici inflessibili, ed io sono stata felice di non aver detto nulla ma di essermi limitata a darle il mio appoggio e la mia approvazione.
Forse la prossima volta che si troverà davanti ad una nuova sfida non si bloccherà per paura di non essere in grado, ma questa bella esperienza le servirà di lezione,ed anche a me!




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