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Come arrivare cartina emilia-romagna

bambini e pubblicità

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Come molte di voi mi sono sentita dire a volte che i miei figli avevano un viso adatto per sfondare nella pubblicità…a parte l’ orgoglio di chi vede già belli i propri cuccioli, del resto …”ogni scarrafone è bello a mamma soje”, la cosa mi faceva riflettere..

Chi mi conosce di persona sa che non sono nè una modaiola, nè fanatica del look…eppure c’è chi la pensa diversamente da me, per fortuna il mondo è bello perchè è vario.

Navigando su internet trovo: “il raduno delle mamme” che propone proprio un casting x bambini…

Leggo il programma e prima di chiudere la pagina provo a guardare il tutto con occhi diversi…anche se non è una cosa che normalmente mi interesserebbe!

A febbraio ho portato il mio piccolino che all’ epoca aveva 14 mesi a fare un servizio fotografico, così come avevamo fatto con la sorellina quando anche lei aveva un anno.

Al momento di accordarmi con la fotografa, mamma di tre figli, le chiedo se secondo lei avrei fatto bene a fare il servizio al pomeriggio quando ci sarebbe stata anche la mia primogenita, per non correre il rischio di …farla ingelosire…ancora di più!

Risposta ovvia…la cosa non tanto ovvia è stata come Ilenia ha reagito sul set fotografico…io mi aspettavo che dopo qualche scatto si sarebbe messa a sbuffare e a far capricci, come quando siamo noi a tener in mano la macchina fotografica…invece sembrava che il suo viso, di norma contratto in qualche smorfia improbabile davanti all’ obbiettivo, fosse stato rimpiazzato da quello di una professionista….era gasatissima e si stava divertendo un mondo…

Purtroppo le avevo portato poche cose, anche perchè in teoria il servizio era di suo fratello mentre lei doveva fare solo qualche scatto, ma mi sono resa conto che per lei era un gioco meraviglioso…ancora ne parla e vuole sempre passare a salutare Elisabetta quando passiamo davanti al suo negozio!

Vedendo tanta gioia durante e tanta soddisfazione nei suoi occhi nel vedere le belle foto ammetto che mi sarebbe piaciuto sfruttare il raduno delle mamme per farla giocare alla “DIVA” ancora una volta.

Bambini all’ asilo o con i nonni ?

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Ho ancora mezzora di tempo per pensarci poi il dado è tratto.

Nicholas ovviamente non sa nulla ma sto decidendo con chi lasciarlo durante i mesi caldi: luglio e agosto

Esaminiamo la situazione: l’ asilo ha un costo tutt’ altro che da sottovalutare, però strebbe a contatto con i bimbi della sua età, mangerebbe con loro e farebbe giochi con tutti i tipi di materiali possibili, si staccherebbe da me. Certo che rischierebbe qualche malattia in più…soprattutto la temuta gastroenterite virale che raggiunge in estate il suo picco, l’ ha già presa dalla sorellina pochi mesi fa e per l’ occasione ha perso il 10% DEL SUO PESO…IN 3 GIORNI! Non lo ha ancora ripreso! Inoltre potrebbe divenire un veicolo di diffusione in albergo….

Dall’ altra parte il nonno, che lo terrebbe nei momenti in cui io sono più presa, lo porterebbe a spasso e in bicicletta, sia lui che la sorella, al mare ai giochi. Il contro, sicuramente l’ albergo non è il posto più adatto per far stare un bimbo di 18 mesi, è rumoroso ed è difficile assecondare i suoi bisogni, mangiare a certi orari, riposare in altri…però sarebbe sempre a portata di coccole. Certo che gli episodi di gelosia con la sua sorellina di 4 anni aumenteranno tenendoli assieme tutti i giorni tutto il giorno!

A questo punto la domanda è d’ obbligo, non è magari che sono io a non volermi staccare da lui?

Quando la sorellina aveva la sua età non avevo scelta, era da sola e il nonno non era in pensione…però ero anche molto più tranquilla: sicuramente perchè lei era già molto indipendente mentre lui è ancora molto attaccato a me. Sarà perchè non ho potuto dedicarmi completamente a lui quando era piccolissimo, o forse perchè lo vedo più indifeso…il fatto è che non me la sento di lasciarlo…mi sembra troppo presto, non è pronto!

Magari quando in agosto sarò nel pieno del lavoro me ne pentirò…ma in quel mese suo babbo ha le ferie…e sarebbe l’ occasione per goderselo un po’, se andasse al nido mezza giornata lo vedrebbe solo alla sera, visto che non abitiamo vicinissimo all’ albergo .

Lo scorso anno Ilenia è andata al centro sportivo e lui con me…è stato un salasso ed io non ho combinato quasi nulla, visto che ancora allattavo e Nicholas dava i ritmi.

Quest’ anno è diverso, penso, giocano fra di loro…lei è la luce dei suoi occhi…

Mi complimento con me stessa, ho preso la mia decisione in un quarto d’ora!

A settembre saprò se sarà stata la migliore.

il raduno delle mamme

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Era l’ estate del 2003, una delle più torride che riesca a ricordare. Il cielo si riempiva di nubi sembrava stesse per scoppiare il tanto atteso temporale ed invece…si è presentato solo a settembre inoltrato. Dormivo sul pavimento per trovare un po’ di refrigerio, ma essendo in legno la situazione non migliorava…alle 5 tutte le mattine ero in ammollo in acqua tiepida ma appena uscivi…c’ erano 32° che poi arrivavano a 40/42° nelle ore più calde. Alle 6 e 30 ero in macchina, dovevo presentarmi entro le 7 in albergo perchè come sempre accade, nel momento del bisogno…la cameriera si toglie il grembiule e ti molla a sala piena.

La prigione mi tratteneva fino alle 22,00 passate, al rientro mi aspettava il mio compagno tutt’ altro che felice, che mi stressava perchè mi strapazzavo troppo, perchè era troppo caldo, perchè stavo troppo in piedi… perchè semplicemente aspettavo suo figlio e si preoccupava!

Nonostante le liti serali, le notti in lacrime (penso di essere stata uno dei pochi casi di depressione pre parto che si conoscano), i piedi gonfi ed il caldo asfissiante, stavo bene, ero radiosa.

Ricordo con tenerezza i pomeriggi passati in veranda a “badare la casa”, in cui leggevo le riviste dedicate alle future mamme, accarezzando il mio pancino e parlando al pesciolino che guizzava dentro di me.

Dai clienti accettavo proposte sui nomi, a luglio avevo già quello femminile, mentre a dicembre l’ altro non era ancora definitivo…forse perchè non sarebbe servito!

Ricordo l’ aria di complicità che provavo per la prima volta con le altre donne, mamme o nonne che fossero, le sentivo complici, vicine, e anche le clienti più difficili erano stranamente gentili e premurose…il mio pancino che stava crescendo era il centro del mondo, del mio mondo.

Chi lo toccava per scaramanzia, chi per ricordare una sensazione irripetibile, la cosa che più meravigliava era il lampo di luce che guizzava negli occhi delle altre quando finalmente davo loro il via…mi raccontavano la loro gravidanza, il loro parto…e la cosa era talmente carica di pathos che la paura non riusciva a venire a galla…e dire che la prima volta che ho visto su una rivista un taglio da parto cesareo… non volevo più partorire !!!Poi ho pensato che il mio problema non era vedere…quello eventualmente era il compito del babbo…

Penso che,come credo tutte le mamme , custodirò quei momenti nel cuore come il tesoro più grande.

E’ strano come i fastidi, le nausee, i dolori…che comunque fanno parte della gravidanza vengano presto dimenticati, e come il travaglio e il parto, le massime espressione di dolore fisico, vengano ricordate come momenti di felicità allo stato puro, sono la scoperta di una forza fisica, animalesca che nessuna credeva di possedere eppure c’è…e ti cambia per sempre.

Non sarai più quella di prima, quando nasce un bambino, non nasce mai solo, con lui nasce una mamma!

Trovo che organizzare un evento per le mamme che vogliono raccontarsi, incontrarsi sia una cosa veramente molto importante: le mamme hanno un modo di vedere il mondo diverso dagli altri, saranno forse più angosciate ma lo vedono con gli occhi dei loro figli, gli occhi del futuro e della speranza.

Il raduno delle mamme che è arrivato alla 7 edizione, si svolgerà a Riccione dal 01/07 al 05/07, testimonia proprio questa volontà di comunicare, di condividere, di giocare.

Purtroppo per ovvi motivi non riuscirò a portare la mia signorina, ma credo che partecipare sarebbe stata una bella esperienza, una giornata diversa dal solito che probabilmete anche lei avrebbe ricordato come qualcosa di fuori dal comune condiviso con la sua mamma.

QUi di seguito gli indirizzi per avere ulteriori informazioni sul raduno, per procedere alle iscrizioni all’ evento o per prenotazioni degli hotel:
informazioni e programma

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Bimbi in hotel, dall’ altra parte del…bureau

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Considerazioni personali…come cambiare idea in pochi giorni

Arriva una mail da una possibile cliente, inizia un discorso di contrattazione, tutto ok fino alla fatidica domanda: avete un baby club?
Sdrammatizzando rispondo che se per baby club intende uno spazio per far giocare i bambini non ci sono problemi, lei invece intendeva proprio un servizio di intrattenimento…ma essendo una piccola struttura purtroppo non abbiamo proprio la possibilità per fare un discorso del genere…sopratutto viste le tariffe che pratichiamo!
Come ci si può facilmente immaginare la mia potenziale cliente diventa, come per magia, cliente reale di qualcun altro!
Un po’ dispiaciuta per non aver potuto concludere, passo la giornata a rimuginare su come sopperire a questa necessità che sembra sempre più impellente, visto che anche i bagnini ormai offrono il servizio, poi comincio a chiedermi: perchè?
Io da mamma sogno, e credo resterà comunque un sogno, di poter passare le vacanze al mare coi miei bimbi, a meno che non si prenda l’ aereo…ma visto che soffro il mal d’aria…e poi mi rendo conto che invece molti genitori aspettano le vacanze solo per tirare un sospiro, anche dai figli.
Ora non faccio come la volpe che parla male dell’ uva solo perchè non arriva a prenderla, ma trovo veramente un peccato non cogliere l’ occasione di una vacanza, in un albergo dove nessuno, nemmeno la mamma deve far nulla, se non stare in compagnia dei propri cuccioli!
E’ come se si volesse andare in vacanza dalle proprie responsabilità di genitori, ma è un’ illusione!
Passa qualche giorno e mi si presenta una famiglia…come per incanto ho l’ illuminazione:
2 bambini completamente fuori controllo, che strillano senza curarsi di niente e di nessuno, figuriamoci di chi stava riposando in quel momento!Per cercare di calmarli chi li accompagnava urlava ancora più forte, finchè sono dovuta intervenire perchè oltre a demolire i giochi, rischiavano di farsi male…mi sento dire…”brava, ci pensi lei, a me non ascoltano”…Mi sono cascate le braccia!!!Scaricava su di me una responsabilità di controllo che non mi spettava!
Capisco perchè chiedono il baby club…non li sopportano!
Allora la domanda che dovevo pormi, è un’ altra: perchè i miei figli che sono altrettanto piccoli non si comportano così?
Sono fortunata?Può darsi, ma credo che la vera fortuna sia avere tanto tempo da passare con loro durante tutto l’ inverno, di poter gestire, con tutta la fatica che questo comporta, la loro educazione, lasciandoli ai nonni solo occasionalmente e per il gusto di viziarli un po’.
Ritengo che questo sia un dono prezioso che faccio ai miei bambini, visto che quando devo dirgli no, non sono macerata dai sensi di colpa per il fatto che per mandare a vanti la baracca sono costretta a sballottarli a destra e a manca!
Quando ero ragazzina e vedevo i miei coetanei divertirsi, andare a ballare, godersi l’ estate e il mare, mentre io dovevo restare in albergo, confesso che li ho invidiati, ricordo di aver spedito una cartolina dell’ hotel ad un’ amica scrivendoci sopra “le mie prigioni”, ma da quando sono mamma ho capito che invece di una punizione avevo ricevuto un regalo, potevo portarmeli dietro al lavoro in estate ed essere tutta per loro per 9 mesi all’ anno.
Quando arriva aprile mi dico che finalmente arriva l’ estate e così condivido fatiche coi miei e sto a contatto con la gente.Quando arriva agosto inizio ad aver nostalgia dell’ autunno così mi riposo e sto con i miei bambini.
E’ prorio vero che non siamo mai contenti di quello che abbiamo, ma nel mio caso mi sento fortunata di avere 2 routine, una l’ opposto dell’ altra!
Chissà, forse adesso sono alcune mie coetanee ad invidiarmi!Ma in fondo non mi importa, io sono felice così!

Prove generali …figli o lavoro?

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29 maggio…la casa è in ordine, sistemati gli armadi,puliti i vetri, dato l’ olio al parquet… ilenia è felice per l’ imminente ponte in cui potrà lavorare con la mamma e la nonna a fare l’ albergatrice, tutto programmato.

30 maggio…la quiete prima della tempesta

Sto preparando il mega borsone con i panni di ricambio, i bavaglioni che non sono mai abbastanza grandi per quel pasticcione di suo fratello,spazzolini e dentifricio, i pigiami perchè è matematico che crollino in macchina all’ ultima curva prima di tornare a casa, il biberon e i costumi nel caso in cui si riesca a fare un salto in spiaggia…domani arrivano i primi clienti…quando DRIIIIN…squilla il telefono! E’ la nonna ed è in panico: una famiglia ha anticipato l’ arrivo e … ci ha fatto una sorpresa…dato che a causa della ristrutturazione non eravamo a posto per niente!!!

telefonata con ordine inderogabile ad Ale, mio marito…è lui che deve andare a prelevare Ile all’ asilo…e portarmela nel pomeriggio durante uno dei suoi spostamenti: albergo sotto assedio urgono i rinforzi!!! Esco di casa come una pazza, capelli raccolti alla “che nessuno si muova”, Nicholas a KOALA, borsetta, valigione alla MARY POPPINS, notebook a tracolla…Si parte!

All’ arrivo trovo tutti i miei collaboratori nonchè familiari sull’ assetto di guerra…la sclero dilaga, ci si morde a parole…e tutto per solo 5 persone!Ma non è per il numero è per il fatto di essere stati presi di sorpresa!!!

Un dubbio mi assale…e purtroppo si trasforma in una certezza quando finalmente Nicholas molla la presa e schiacciando il suo pisolino di metà mattina mi lascia il tempo per controllare…non hanno anticipato…sono io che mi sono distratta un attimo e… non mi ero accorta che era il 30!!! Ecco perchè avevano i coltelli fra i denti…Tra i preparativi per la festa di fine anno di Ilenia, quella benedetta maglia nera che per una bambina è pressochè introvabile , per la quale ho girato tutti i mercati della zona, i molari di Nicholas che non spuntano mai e che rendono le notti movimentate…inizio a perdere colpi…e siamo solo all’ inizio! Poi ricordo che anche la scorsa stagione ci avevo messo un po’ ad ingranare ma il primo errore mi aveva rimessa in riga…così mi ripropongo appena rientrata l’ emergenza di ricontrollare la tavola delle prenotazioni di tutta l’ estate, segnare le caparre e fare un elenco degli arrivi per il giorno successivo… cose che una volta riuscivo a fare subito al momento in cui ricevevo la telefonata, l’ acconto…ora tutto slitta a quando Nicholas…permette! Spero solo che lo prendano al nido estivo, così che almeno al mattino potrò lavorare come Dio comanda!

Lasciando in pace l’ Altissimo che ha ben altri pensieri, il resto della giornata scorre tranquillo…anche perchè mia nonna, l’ ansia in persona si tranquillizza appena mi vede e finisce di stare in apnea…e comincia a brontolare…per tutto…ma quello è il segnale che è tutto ok, il suo antistress!

Il pomeriggio trascorre tranquillo, Ilenia non viene, rimane con l’ altra nonna e la cuginetta … e mentre mia mamma porta il signor Tremendini a cercare i funghi , ho anche il tempo per fare la torta di mele e un salto all’ iper “Le Befane” dove mi hanno detto esserci un negozio in cui la mia amica nonchè mamma di un compagno di scuola di Ile ha trovato la famigerata maglietta nera…e miracolo ce n’è rimasta una proprio della sua misura.

31 maggio…la festa alla scuola materna! ( Un lusso che in questo periodo posso ancora concedermi )

Archiviata l’ emergenza e organizzata la giornata in albergo, posso godermi la mia bimba e le emozioni che sa donare!

Arriviamo alla scuola all’ ultimo minuto, stavamo uscendo e Nicholas…ci fa il ricordino! Ovviamente!

Consegno la torta di mele, poi prendiamo posto seduti sul prato…sento le altre dire che si stanno commuovendo…e mi domando per cosa…mi sembra di essere un insensibile, inizia lo spettacolo… “Il bruco Niccolò”…poi la vedo: è vestita di nero, con una fascia di tulle bianco a mo’ di miss bimbetta, un buffo copricapo tipo quello che usavano un tempo per andare a dormire, le stelline sul viso, i suoi occhioni limpidi e il pallore di una bambola di porcellana…è la Luna, è bellissima, toglie il respiro…e mi commuovo!… anche Nicholas si commuove infatti comincia ad urlare “tete tete” e per farlo tacere, lo attacco! E’ il suo aperitivo! Finisce lo spettacolo, mangiamo qualcosa poi Ale inizia a dare i segni di cedimento, lo aspetta un cliente, la mia amica un po’ sconsolata mi dice che almeno lui è venuto! A malincuore lasciamo la festa, grata però del fatto che quest’ anno non si sia svolta a giugno come lo scorso quando avendo l’ albergo pieno e quindi… mi sento ancora in colpa!

…rientro alla base…appena arrivo mio fratello teme di aver commesso un FATAL ERROR, ha assegnato la camera sbagliata…mi scappa da ridere…per fortuna non gestiamo il Grand Hotel, primo perchè se riusciamo a far tutto sto caos con sole 20 camere poi soprattutto perchè i nostri clienti sono persone semplici come noi, alle quali basta potersi rilassare, trovare un accoglienza famigliare, cucina genuina e semplice, pulizia e…poco lusso…quindi una stanza vale l’ altra…mio fratello è salvo!

Appena varchiamo la soglia Nicholas grida “Pappa!” … Sfamata la belva,l’ aperitivo gli aveva aperto lo stomaco, si appisola…mi cambio velocemente e suona la campanella…si aprono le danze!

Ile nel frattempo riempie il frigorifero del bar di bottigliette di acqua…per fortuna ha solo 3 cassetti…poi mentre noi siamo impegnati, improvvisa una macedonia…cospargendo di zucchero tutto il bancone, conoscendola, ogni tanto le butto l’occhio e rimedio al pasticcio prima che gli ospiti arrivino per il caffè…lei non mi molla e mi assiste nel lavoro, le dò il compito di segnare i caffè…e i miei clienti restano sbalorditi nel vedere che a soli 4 anni già sa fare numeri e lettere…ma sono troppo lontani per leggere…ha scritto tutto al contrario!. Orgogliosa del mio genio incompreso…mi lascio aiutare nell’ asciugare i bicchieri…nessun caduto, sta ben attenta a non lasciare gocce… in sospeso!

Il resto della giornata scorre tranquillo, alla sera mi comunica che vuole restare a dormire con la nonna, meglio così la mattina dopo sarò sicuramente più veloce…il babbo brontola un po’ ma poi si rassegna…la sua schiena ringrazia, anche perchè come dicevo prima si sarebbe addormentata in macchina e 20 Kg di bimba a peso morto sono l’ ideale x farsi venire un’ ernia!

3 giugno: ponte finito!

Ore 7,00: suona la sveglia un tir mi ha investito? mi sento sconvolta, ho dormito come un sasso!

Apro gli occhi a fatica..non era un tir…era lo TZUNAMI….è tornato! La casa è irriconoscibile!

Tornerà in ordine solo…a settembre!!!

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