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hotel per mamme

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Hotel Fior di Loto

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Come arrivare cartina emilia-romagna

BIMBI GRATIS

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Capisco il budget limitato delle famiglie, credo anche che farei la stessa identica cosa al posto di chi normalmente mi contatta, quello che non capisco è ciò che pensavano di ottenere gli albergatori che per primi hanno lanciato la moda del 4=3 indiscriminato.

E’ vero che le stanze non possono sempre fruttare al massimo però l’ ultimo preventivo fatto ad una famiglia con 2 bambini, di 7 e 4 anni mi sono sentita rispondere che il 4=3 non era abbastanza visto che qualcuno gli aveva proposto il 4=2…allora cari colleghi albergatori, vabbè che magari si puo’ sperare di vendere qualche gelato e qualche bibita in più,…ma vale veramente la pena fare sconti del genere in piena stagione? Sì, perchè tra pasti, biancheria che viene cambiata più spesso perchè tra pipì incontrollate e succhi di frutta a letto, piccoli disastri a tavola, docce che comunque i bimbi fanno, e se sono come i miei 2 non uscirebbero mai da quel getto rinfrescante, variazioni di menù e piccoli danni  …non converrebbe dare via la stanza a quel punto a 2 adulti e basta?

Io ho due bimbi all’ asilo, e ogni 2 mesi mi sono sentita sparare rette da € 816,50 per fare solo 4 ore al mattino…e poi chiedi 5 euro al giorno per il posto letto e ti chiudono il telefono in faccia!

Continuimo su questa linea…fra poco daremo anche i soldi per uscire alla sera!

Scusate lo sfogo, ma farsi il cosidetto mazzo e poi sentirti trattare come un ladro se non metti l’ acqua compresa nella pensione completa…mi sta iniziando a stancare…

Ho guardato su internet per settembre per portare i bimbi in vacanza, l’ acqua naturale è compresa, i bimbi fino 5 anni sono gratis ma la mezza pensione costa dal 14 settembre come il nostro tutto compreso a Ferragosto!

Credo che sarebbe più semplice spostare l’ Hotel fino in Trentino o chissà dove piuttosto che cambiare la mentalità degli albergatori romagnoli! andiamo avanti così… magari c’è una ragione che non capisco, so solo che anche a Colorado Caffè venivamo sbeffeggiati per la nostra troppa disponibilità a confronto con i nostri diretti avversari, i Liguri, più antipatici …ma certamente più furbi di noi!

Gita in barca

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Dovevo aspettare di avere 36 anni…quasi e 2 figli per andare a fare un’ escursione in barca!

Come ultima uscita del 3 anno di scuola materna, avendo fatto un programma tutto incentrato sull’ acqua, le maestre hanno organizzato questa escursione da fare assieme ai genitori.

Non avrei dovuto andarci, visto che il rientro era previsto per le 12.30 ma a causa di un dente del giudizio mi sono trovata alle 8.30 sul molo con la mia bimba tutta emozionata!

Tanto per incominciare siccome era tardi nella fretta ho lasciato i giacchetti a casa!

Grave errore dato che l’ aria non sarebbe mancata, anche se c’ era il sole e nemmeno gli spruzzi d’ acqua! infatti alla sera io col mal di gola e il giorno dopo la pupa con la febbre!

Però è stato bello. Siamo partiti verso le 9.15 dal porto, sulla nave “Bella Rimini”. Emozionante l’ uscita verso il mare aperto, l’ orizzonte che si spiegava e la terra che si allontanava.

Prospettiva nettamente diversa dall’ abituale, il fatto di poter ammirare la mia città dal mare, riconoscere il faro, il grattacielo, il “Grand Hotel”, le chiese, le alture, e poi riconoscere i giardini vicino al nostro hotel, il Fior di Loto, a Rivazzurra, poi Riccione, Misano, Porto Verde, Cattolica e Gabicce…poi lo spettacolo è cambiato, dall’ architettura umana  siamo arrivati alla “Baia degli Angeli” davanti ad un promontorio pressochè intatto, dove la natura la fa da padrona, e il verde ricopre una montagna che cola a picco in un mare verde e trasparente, dove si possono ammirare ombre brune, le vestigia sommerse di Vabruna, ricoperte dalle alghe. Ero esterefatta, mi sembrava di essere chissà dove, di aver fatto un viaggio in un arcipelago lontano ed invece tutto quello che vedevo era a 15/20 Km. da dove vivo!

Un’ esperienza che poi non ho dimenticato di riproporre ai miei ospiti in hotel! Bella e …diversa dalla solita vita in spiaggia.

Inutile dire che anche i bimbi ammirvano rapiti i riflessi d’ oro del sole sull’ acqua increspata,o le piccole imbarcazioni con le vele colorate  e si sono divertiti a ballare sulla nave assieme ai genitori e a cantare le canzoni di sempre, quelle che tutte le generazioni conoscono!

E mentre ero là in mezzo al mare, pensavo a mio padre che quello spettacolo l’ ha visto per 25 anni, tutti i giorni o quasi e nonostante il duro lavoro, ora che è in pensione ricorda quei profumi e quei suoni con nostalgia…la cosa strana è stata dimenticare completamente l’ orario e il lavoro…ogni tanto una giornata di ferie…anzi un paio d’ ore!

 

Figuraccia da madre degenere o semplicemente in riserva?

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Già non eravamo in ottimi rapporti a causa dell’ intoppo avuto con le rette di settembre e ottobre, dopo un inverno tiepido per quanto concerne i dialoghi, in cui non ho più avuto la gioia di partecipare alle attività del nido proprio perchè il mio carattere me lo impediva ( non riesco a far finta di nulla e a fare sorrisi fasulli), oggi avrei dovuto vedermi di nuovo faccia a faccia con le maestrine, specialmente con la “capa”, l’ unica per la quale in effetti provo ancora risentimento a causa della suo muso di bronzo , per parlare del piccolino, di come ha trascorso quest’ inverno e di come sarà l’ ingresso alla materna…e invece…

ed invece avevo i piedi fumanti e la palpebra che pesava, a causa delle nottatacce passate vicino al papà col mal di denti e mi sono sdraiata 5 minuti…che in realtà sono diventati un’ ora visto che mi sono proprio addormentata!

Quando mi è balenata in testa l’ idea che avevo qualcosa di importante da fare ed ho realizzato cosa fosse …ho preso il telefono e per fortuna mi hanno risposto, stavano uscendo: che figuraccia!

Sabato dovevo andare alla festa di fine anno, e il papà con la grande alla gita in barca.

Sarebbero rientrati mezzogiorno, mentre io al nido me la sarei sbrigata sicuramente prima per poter andare in albergo per il servizio…invece quella notte ad Ale, il babbo,  è esploso il mal di denti e non si è chiuso occhio, al mattino successivo il nonno è riuscito a portare il piccolo al nido per la festa ed io sono dovuta andare in barca…sì perchè chi organizza queste cose si è dovuto impegnare per fare la consegna delle pagelle, la festa nei nidi e le ultime uscite tutte lo stesso giorno! Quindi organizzare l’ aiuto dei nonni che non hanno l’ albergo e che però condividiamo con altri due bimbi per poter fare tutto tutti, ha richiesto quantomeno un cambio di programma! Avrei preferito andare con Nicholas, anche se l’ escursione in barca è stata davvero bella, perchè era la prima festa per lui.

Invece dopo un risveglio, (se così lo vogliamo chiamare dato che avrei dovuto dormire per svegliarmi), e una preparazione lampo siamo uscite, per arrivare sul porto, da lì chiamare e svegliare il dottore per il babbo, avvisare il babbo della visita e prendersi gli insulti perchè si era appena addormentato, escursione in barca passata a guardare l’ orario nella speranza di rientrare presto, e una volta rientrati trovare l’ auto bloccata nel parcheggio da altre due, correre a casa, afferrare le ricette per il malato, passare all’ asilo e consatatare che c’erano tutti tranne il mio che doveva essersene appena andato passando per l’ unica altra strada, farmacia…e poi finalmente al lavoro..la campanella era appena suonata….un po di pace!!!! alla sera al piccolino ho chiesto come era stata la festa e lui mi ha risposto:” bella c’era Nicholas (cioè lui) il nonno e la mamma.”

 probabilmente anche lui avrebbe voluto che gli fossi vicina…Sinceramente lavorare con un hotel pieno non è così stressante!

 

 

Ponti di primavera!

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Il tempo sembra averci graziato…avevamo l’ hotel pieno di bimbi piccoli arrivati per visitare Fiabilandia e gli altri parchi tramavo alla sola idea di averli in uno spazio ristretto a causa del freddo, e invece il sole splende!

D’ altra parte sono tornata a fare la mamma part time, con sensi di colpa a mille e con i crolli serali, il tempo di infilargli il pigiama e di capitolare sotto il peso della stanchezza!

I primi strappi, lo scotto di dover riprendere la mano nell’ organizzarci, le solite litigate col marito che è a casa e che si impegna a farmi far tardi anzichè lasciarmi scappare via più veloce della luce!!!

Insomma per farla breve, si ricomincia, con poco entusiasmo per il fatto di sapere che porterò via quasi tutto il tempo più bello dell’ anno per lavorare e farò i salti mortali per far quadrare il cerchio!!!Sclererò parecchio, soprattutto con chi lavora con me se nn fa quello che deve…la coperta è troppo corta, il lavoro è tanto ed io con duebimbi a volte ho la sensazione di avere una zavorra attaccata ai piedi. Bruttissimo a dire ma è così, alla mattina nn si riesce ad uscire rapidamente di casa…e poverini arriverà settembre e nn si saranno riposati gran chè.

Ho già compilato l’ iscrizione per il nido estivo del piccolo, il 5 potrò consegnarla:

lo scorso anno, ho titubato ma alla fine ho fatto la scelta peggiore, tenerlo con me…mangiare a orari sballati, sempre con tanto nervosismo attorno…tentiamo così!

Insomma rieccoci all’ inizio di una nuova stagione con una cocente voglia di coccolarli in  ogni momento per compensare gli sguardi che non potrò dare loro fra poco.

E’ difficile e pesante gestire un hotel ed essere una buona mamma, ma farò del mio meglio, per non trascurare il lavoro e per non pensare al fatto che quando saranno chresciuti mi rimproveranno il fatto di nn esserci mai stata, di non esser potuti andare in spiaggia per giorni interi.

Cercherò di essere la miglior mamma possibile, come fanno tutte le altre mamme che lavorano…grazie al cielo almeno il resto dell’ anno sarò tutta per loro.

Pasqua 2009…ricominciamo!!!

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Eccomi qua con i piedi doloranti, gli occhi che si chiudono per colpa della nottata in bianco passata in preda al nervoso per le troppe cose da fare e la certezza che sarei arrivata al lavoro come sempre troppo tardi per non sentirmi in colpa…ma ancora di più per il fatto che oggi:

-  il giorno in cui i genitori fanno colazione con calma assieme ai figli davanti ad ogni ben di Dio come vuole la tradizione come mai in tutti gli altri giorni dell’ anno e i figli ricordano questi momenti con nostalgia una volta cresciuti proprio perchè cosa eccezionale, diversa da ogni altro risveglio; 

- oggi, il giorno in cui normalmente si approfitta per fare delle escursioni o delle passeggiate per smaltire il ricco pranzo;

- oggi  iniziato col sorriso di un bimbo che si spalanca davanti al luccicare dell’ uovo di cioccolato… 

sono qua in albergo e penso ad un’ altra festa che non ho passato con la mia famiglia, mio figlio che mi ha detto “Bona Paqqua mamma bacetto ciao ciao”  e che non l’ avrei rivisto fino all’ ora di andare a dormire!

mio marito che mi sente troppo distante e non capisce invece che reagisco così proprio perchè mi sarà lontano quando invece dovrebbe essere più presente…solo perchè con 2 bimbi piccoli oltre che faticoso da gestire il lavoro diventa molto più stressante ed è  meglio che stia con loro e se li goda almeno lui… insomma incomincia un’ altra stagione, fatica e un pizzico di invidia per chi riesce ad andare in spiaggia ache se solo per una settimana coi propri bambini, e noi che siamo sempre qui il mare lo vediamo clo binocolo…sì perchè poi ci si mette anche il tempo  fino a giugno fa schifo e a settembre…guasta…! e il tempo vola…inizia a stancarmi questa vita, se non ti godi i bambini quando sono piccoli, cosa resta poi che valga la pena di essere profondamente assaporato? E’ un frutto che matura troppo in fretta e bisogna coglierlo quando è il momento.

 

a tutte le mamme

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PER TUTTE LE MAMME

Questo è per le madri che stanno alzate tutta la notte tenendo in braccio i loro bambini ammalati dicendo “è tutto a posto tesoro, la mamma è qui con te”.

 

Per quelle che stanno per ore con i loro bambini che piangono in braccio cercando di dar conforto.

 

Questo è per tutte le madri che vanno a lavorare con il rigurgito nei capelli, macchie di latte sulla camicia e pannolini nella loro borsetta.

 

 

Per tutte le mamme che riempiono le macchine di bimbi, fanno torte e biscotti e cuciono a mano i costumi di carnevale.

 

E tutte le madri che non fanno queste cose.

 

 

Questo è per le madri che danno la luce a bambini che non vedranno mai.

E quelle madri che hanno dato una casa a quei bambini.

 

Per le madri che hanno perso i loro bambini durante quei preziosi 9 mesi e che non potranno mai vederli crescere sulla terra ma un giorno potranno ritrovarli in Cielo!

 

 

Questo è per le madri che hanno collezioni d’arte di valore inestimabile appesi in cucina.

Per le madri che si sono gelate al freddo alle partite di calcio invece di guardare dal caldo dalla macchina così quando il bimbo le chiede “Mi hai visto, Mamma?” potranno dire “Certo! Non me lo sarei perso per niente al mondo !” pensandolo veramente.

 

 

Questo è per tutte le madri che danno una sculacciata disperatamente ai loro bambini al supermercato quando urlano facendo i capricci per il gelato prima di cena. E per tutte le mamme che invece contano fino a 10.

 

Questo è per tutte le mamme che si sono sedute con i loro figli per spiegare come nascono i bambini. E per tutte le madri che avrebbero tanto voluto farlo, ma non riescono a trovare le parole.

 

 

Questo è per tutte le mamme che fanno la fame per dare da mangiare ai loro figli.

Per tutte le madri che leggono la stessa favola due volte tutte le sere e poi lo rileggono “ancora una volta”.

 

Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro bambini di allacciarsi le scarpe prima che iniziassero ad andare a scuola. E per tutte quelle che hanno invece optato per il velcro.

 

 

Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro figli maschi a cucinare e alle figlie come si fa a ad aggiustare un rubinetto che perde.

 

 

Questo è per tutte le madri che girano la testa automaticamente quando sentono una vocina chiamare “mamma!” in mezzo a una folla, anche se sanno che i loro figli sono a casa - o anche via all’università…

 

 

Questo è per tutte le mamme che mandano i loro figli a scuola con il mal di pancia assicurandoli che una volta a scuola staranno meglio, per poi ricevere una chiamata dall’infermeria della scuola chiedendo di venirli a prendere. Subito.

 

 

Questa è per tutte le madri di quei ragazzi che prendono la strada sbagliata e non trovano il modo di comunicare con loro.

 

 

Questo è per tutte le matrigne che hanno cresciuto i figli di altre madri donando a loro tempo, attenzione e amore.. e che non vengono apprezzate !

 

Per tutte le madri che si mordono le labbra fino a farle sanguinare quando le loro quattordicenni si tingono i capelli di verde.

Per le madri delle vittime delle sparatorie nelle scuole, e per le madri di chi ha sparato.

 

Per le mamme dei sopravissuti, e le madri che guardano con orrore la TV abbracciando i loro figli che sono ritornati a casa sani e salvi.

 

 

Questo è per tutte le mamme che hanno insegnato ai loro figli di essere pacifisti ed ora pregano per i loro di tornare a casa dalla guerra sani e salvi.

 

Cosa deve avere una brava Madre? La pazienza? La compassione? La determinazione? La capacità di allattare, cucinare e ricucire un bottone di una camicia nello stesso momento? O è nel loro cuore ?

 

E’ il magone che senti quando vedi tuo figlio o figlia scomparire giù per la strada mentre va a scuola a piedi per la primissima volta?

 

Lo scatto che ti porta dal sonno al risveglio, dal letto alla … alle 2 di notte per appoggiare una mano sul tuo bambino che dorme ?

 

Il panico che ti viene, anni dopo, sempre alle 2 di notte quando non vedi l’ora di sentire la chiave nella serratura e sapere che è tornato a casa sano e salvo?

 

O sentire il bisogno di correre da dovunque tu sia per abbracciare i tuoi figli quando senti che c’è stato un incidente, un incendio o un bimbo che è morto?

 

 

Le emozioni della maternità sono universali, le stesse sono per le giovani madri che barcollano fra i cambi di pannolini e mancanza di sonno… e le madri più mature che imparano a lasciarli andare.

 

 

Per le madri che lavorano e quelle che rimangono a casa.

Per le madri single e quelle sposate.

Madri con soldi, madri senza soldi.

Questo è per tutte voi.

Per tutte noi.

Tenete duro.

Alla fine possiamo fare solo del nostro meglio.

Dire a loro tutti i giorni che li amiamo.

 

E pregare.

 

Passa questo a tutte le mamme che conosci. Se lo manderai anche solo ad una persona, dovrebbe fare il giro del mondo entro il giorno della Festa della Mamma

mare e piscina

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Sarà colpa del tempo, della bora, della pioggia, del freddo che fa chiudere i pori, sarà la noia di passare le giornate in casa, i fine settimana in cui puntuale arriva una febbre o qualche malanno, le notti a rigirarmi nel letto ma ultimamente sono proprio giù  di corda!

Poi questa mattina mi trovo un richiesta di amicizia su Face Book da una mia cliente, che definirei più un’ amica, in cui oltere al suo immancabile buonumore mi  linka un video davvero illuminante.

L’ ho guardato avidamente, mi sono fatta prendere dal racconto ed ho iniziato a riflettere.

Una delle cose che più mi rode, quando inizia ad avvicinarsi la primavera è il fatto che entro poco arriveranno le belle giornate, si potrà andare al mare ed io non avrò più un attimo da dedicare ai miei bimbi.

Non mi spaventa il lavoro, quello mi piace, è un continuo contatto con esperienze e persone nuove, mi preoccupano le energie, sempre poche per affrontare un periodo così lungo e senza pause in cui sono sempre troppo stanca per portarli a fare il bagno al mare, o fargli una doccia in relax! L’ unica cosa che mi pesa è sacrificare il loro tempo, che vola, e che non torna.

Io ricordo le domeniche con mio babbo, in cui lui era tutto per me ed andavamo fuori col motoscafo a fare il bagno al largo, il roast beef e le patatine che erano il nostro menu speciale…loro cosa ricorderanno? La noia dei lunghi inverni, la voglia di fare altro e forse ce l’ avranno con me per il mio lavoro che non gli dà foto sotto l’ ombrellone come quelle dei loro amici.

Tornando al video mi ha fatto ricordare una cosa elementare: la vita è adesso e bisogna viverla con grinta, energia e gioiosamente, ogni giorno come se fosse l’ ultimo.

Appena sì può…li porto al mare.Quest’ anno maggio è tutto per loro!

Delegherò ad altri alcune cose e li porterò a fare il pieno di …mamma…poi d’ estate andranno col babbo così se li gode anche lui!

Mi sento già meglio…maggio è lontano, per il momento li posso portare in piscina, magari quella del Blue Rimini, quella del Rimini Terme ex Thalasso terapico così si abituano all’ acqua salata!

Iscrizione alla prima elementare

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Tanto per cambiare, piove! sono le 15.30 e i bimbi stanno facendo un riposino!

Sono combattuta se mangiare ancora un pezzo di cioccolato o bermi un caffè…il problema che sia una che l’ altra cosa sono dettate dalla noia e non dal bisogno. Vediamo se scrivere mi tira un po su il morale.

Quando sono andata all’ asilo a prendere i piccoli mostri ho incrociato una mamma che conosco bene.

Abbiamo trovato esposto il cartello con scritte le date per gli incontri presso le scuole elementari.

Sembrava un evento lontano ed invece eccoci qua per la prima volta ad affrontare questo passaggio.

Sinceramente io prendo queste cose in maniera semplice, senza stressarmi troppo, invece l’ altra mamma, e non è la sola, è molto preoccupata per una serie di fattori.

Si sa che ci saranno delle novità, un ritorno al maestro unico, ma è difficile sapere quale sia la scelta migliore per i nostri figli soprattutto se ci lasciamo guidare dalle impressioni degli altri genitori con figli più grandi che conoscono i maestri.

Credo che farsi prendere dall’ ansia serva solo ad ingigantire i problemi che sicuramente insorgono in tutte le scuole, e faccia perdere di vista quali siano le reali priorità.

Forse tutto deriva dalla smania di difendere i nostri figli da ogni avversità, ma se uno non impara a cadere come può imparare a volare?

Se una persona viene protetta sempre, come può trovare in sè le forze per reagire?

Mi chiedo se sia piuttosti un tentativo di cercare un maestro su cui scaricare un po’ di responsabilità, che non crei troppi problemi insomma, in modo da non dovercene occupare noi che siamo troppo presi…ma è nostro compito oltre che nostro onore stare vicino ai bambini che abbiamo deciso di mettere al mondo ed aiutarli ad affrontare i piccoli e grandi problemi che ogni essere umano prima o poi si trova davanti.

Siamo noi che li accompagnamo mano nella mano nel primo tratto del loro lungo cammino che li porterà a diventare adulti autonomi.

Ma come possono raggiungere l’ autonomia se non hanno salite da affrontare?

Il miglior modo per far crescere l’ autostima è riuscire in qualcosa con i propri mezzi.

Non è qualcosa che si compera, ma qualcosa che si deve sudare, e noi siamo troppo abituati a dare ai bambini senza richiedere nulla in cambio…ma non mi pare che il mondo reale funzioni così.

Per quanto riguarda la scuola, sceglierò quella più vicino a casa, così da farla arrivare almeno tranquilla alla prima ora senza stressarla per il traffico.

Se ci saranno dei problemi cercherò con mia figlia la soluzione migliore.

Sarà forse più dura ma credo che siano investimenti a lungo termine e che valga la pena di fidarmi di lei, del suo papà e di me stessa.

La cosa di cui dovremmo occuparci veramente è la fiducia che abbiamo in noi stessi come genitori e soprattutto nelle risorse dei nostri bambini che ci sono e sono tante, ma dobbiamo aiutarli a tirarle fuori.

Sport: bambini e genitori istruzioni per l’ uso

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Ho iscritto Ilenia in piscina.

Abitando a Rimini, vicono al mare credo sia importante che i bimbi abbiano dimestichezza con l’ acqua ed imparino i loro limiti in un elemento tanto divertente quanto pericoloso.

Ho approfittato del fatto che iniziasse anche una sua amichetta, dato che aveva paura di togliersi i braccioli, sperando così che trovasse il coraggio necessario per affrontare la sfida con se stessa.

Una volta accompagnate in vasca ci hanno fatte uscire, anche perchè altrimenti le sirenette avrebbero guardato noi e non ascoltato l’ istruttrice o come la chiamano loro, la maestra di nuoto.

Abbiamo atteso la fine della lezione  in un atrio dove c’è esposto,  ben visibile, un cartello della Federazione Nuoto con suggerimenti per i genitori su come comportarsi con i bambini che fanno sport.

L’ ho letto più volte ma ricordo solo alcuni suggerimenti:

i bambini si approcciano all’ acqua o meglio al nuoto così come agli sport in generale per gioco e divertimento;

i bambini non sono fatti per soddisfare il nostro orgoglio o rimedeiare alle nostre insoddisfazioni;

non dobbiamo criticare i nostri figli  se i loro compagni sono più disinvolti o bravi, ogni bimbo ha i suoi ritmi e le sue attitudini;

i bambini sono giudici molto severi, per far si che non si disinnamorino di uno sport bisogna apprezzare i loro progressi e i loro sforzi ma mai forzarli.

Alla terza lezione mi sono trovata in questa situazione, l’ amichetta ha tolto 1 bracciolo ed ha iniziato a fare i tuffi, Ilenia no. Capivo l’ orgoglio della mamma, ma le parole scritte sul cartello mi risuonavano in testa.

Stavano per uscire quando siamo tornate a bordo vasca, ed ho visto mia figlia con gli occhi sprizzanti di gioia che cercavano i miei, e muoveva le gambette in acqua velocissimamente, tanto da far uscire gli schizzi, procedeva avanti ed indiero sempre col sorriso e quello sgurdo che diceva tutto.

Non ho accennato nulla circa la sua amichetta, le ho solo fatto i complimenti per essere riuscita a mettere il volto sott’ acqua, cosa che la terrorizzava: Lei mi ha detto:” lo so che Nicole fa i tuffi e sta con un bracciolo solo, ma lei non riesce a nuotare senza partire dal muretto, io ci riesco senza spingermi”.

Era proprio vero, i bimbi sono dei giudici inflessibili, ed io sono stata felice di non aver detto nulla ma di essermi limitata a darle il mio appoggio e la mia approvazione.

Forse la prossima volta che si troverà davanti ad una nuova sfida non si bloccherà per paura di non essere in grado, ma questa bella esperienza le servirà di lezione,ed anche a me!

Il villaggio dei giochi e dei saperi

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Finalmente un’ attività interessante e gratis:

In questo meomento di crisi in cui i soldi non bastano mai, il Centro per le Famiglie del Comune di Rimini, in collaborazione col CEIS, il Centro Educativo Italo Svizzero e la Cooperativa Sociale il Millepiedi, organizza a partire dal 13 dicembre…ma noi lo scopriamo solo ora, fino a domenica 5 aprile un calendario di attività per ambini dai 4 ai 10 anni, ma anche per i genitori.

L’ accesso è gratuito e i bambini, una volta arrivati nel Villaggio, con l’ aiuto degli animatori, potranno scegliere le attività che preferiscono nei laboratori dove ci saranno ancora posti.

Per ulteriori informazioni potete contattarmi su: info@hotelfdl.com

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